Dicono le sacre scritture che anche Dio, dopo sei giorni di estenuante lavoro, si riposò. La Libertas invece non si ferma e dopo la sesta vittoria consecutiva inanella anche la settima, espugnando il difficile campo di Vigevano per 87 a 81.
Al termine di una partita agonisticamente e tecnicamente ben giocata da ambo le parti, la capolista resiste al tentativo di ritorno della Elachem Vigevano, e pur soffrendo regala ai suoi tifosi, e al sempre presente nei cuori di tutti, indimenticato presidente Marco Benvenuti, la settima vittoria.
Una partita come detto ben giocata e dall’andamento diametralmente opposto nei due tempi di gara.
Se nei primi due quarti erano gli attacchi a farla da padrone , con percentuali dal campo veramente notevoli, col risultato che a metà partita segnava un 53 a 52 per i labronici, a testimonianza di come Vigevano, al cospetto della migliore difesa del campionato avesse tirato con percentuali veramente alte.
Nei secondi quarti la musica cambiava radicalmente, da uno scatenato rock’n’roll si passava ad un valzer lento, dove le difese avevano la meglio sugli attacchi, e quando si parla di difesa chi meglio della capolista sa di cosa si parla.
Il canestro per i vigevanesi diventava improvvisamente piccolo, trovare un tiro facile era duro peggio di una delle sette fatiche di Ercole, tanto che i locali segnavano la miseria di otto punti, di cui quattro nel finale del periodo.
Là Libertas al contrario pur subendo anch’essa la difesa dei locali segnava con buona continuità andando all’ultimo quarto in vantaggio di 10 punti fissando il punteggio sul 70 a 60.
Vantaggio che per i primi minuti dell’ultimo periodo restava invariato, ma era proprio nella seconda metà del quarto che Vigevano, complice alcuni errori dei labronici rientrava pericolosamente in partita, avendo sul meno due anche il pallone del sorpasso.
E’ in questo frangente che si vedono i campioni, e come diceva il grande regista John Landis, quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare.
Ed è proprio lui, come a Forlì, “ the captain” Matt Tiby con una tripla a spengere le speranze della Elachem e a consegnare alla propria squadra la vittoria.
La settima, percorso netto, sette su sette, e mentre gli sbandati, anche oggi magnifici e presenti, accompagnano negli spogliatoi i propri beniamini cantando “ salutate la capolista”, lassù in una parte di cielo, dove magari osano le aquile c’è lui: Marco Benvenuti, che ci sussurra. “ boniii”, state “ boniii” che il meglio deve ancora venire.
Nemmeno il tempo di festeggiare che mercoledì si ritorna in campo, a Livorno arriva Cento del grande ex Woodson, squadre con cui la Libertas non ha mai vinto, e allora come si dice “ c’è sempre una prima volta”.
Una Libertas sette bellezze espugna Vigevano 87 a 81, e resta capolista solitaria
Scritto da marco materassi
Sport
01 Novembre 2026
Visite: 51


