Anno XI 
Giovedì 5 Febbraio 2026

Scritto da Lucrezia Perotti
Cronaca
05 Febbraio 2026

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Stava girando un servizio per “Far West” quando è stata aggredita da un gruppo di manifestanti incappucciati. Sabato 31 gennaio, Bianca Leonardi, giornalista lucchese che lavora per il programma di Rai 3 condotto da Salvo Sottile, era in servizio a Torino, dove si stava tenendo un corteo sceso in piazza per chiedere la riapertura del centro sociale Askatasuna, quando è stata vittima di un violento assalto.

Oggi, giovedì 5 febbraio, nelle sale di Palazzo Orsetti, Bianca Leonardi ha raccontato in una conferenza stampa quanto accadutole. Inizialmente, per la manifestazione erano stati organizzati tre cortei che partivano da tre punti diversi della città. La prima frangia riguardava i centri sociali, una seconda parte vedeva la presenza dei ragazzi dell’università ed infine un corteo pro Palestina. Tre situazioni diverse che poi si sarebbero riunite in un unico punto, ovvero lo stabile di Askatasuna.

“Inizialmente era tutto molto tranquillo – ha raccontato la giornalista – ma dal momento in cui si sono riuniti in Piazza Vittorio e noi siamo entrati in quartiere Banchiglia, si è visto subito che la situazione iniziava a cambiare. Si percepiva un clima più teso, con quindici o venti ragazzi che correvano, i primi lacrimogeni e persone che si arrampicavano ovunque. Eravamo io ed il mio operatore, e stavamo seguendo il corteo quando, ad un certo punto, c’è stata quest’aggressione che ritengo abbastanza ingiustificata. Io avevo una piccola telecamera, quindi sarei potuta essere stata chiunque, e dietro di me c’era il mio collega. Queste persone, saranno state sei o sette, tutte incappucciate e vestite di nero, sono arrivate da dietro, mi hanno assaltato e da lì hanno iniziato a tirarmi principalmente schiaffi e calci, fino a rubarmi la piccola telecamera che avevo. Tutto questo perché non volevano che riprendessi. Questa cosa è poi continuata, perché il mio operatore si è reso conto di quello che stava succedendo ed è venuto ad aiutarmi, così purtroppo anche lui ha ricevuto calci molto pesanti. Gli hanno aperto lo zaino, ci hanno distrutto buona parte dell’attrezzatura che abbiamo ritrovato per terra distrutta, mentre invece si sono presi la mia telecamera. Abbiamo però continuato il nostro lavoro, anche se non stavamo molto bene a causa delle violenze che avevamo subito, e siamo arrivati nella parte dove poi si è sviluppata la guerriglia. Da lì ci hanno inseguito di nuovo, ci hanno trovato e, ancora una volta abbiamo, ricevuto dei calci”.

Il programma “Far West” aveva già realizzato un’inchiesta a fine dicembre, prima che chiudessero e sgomberassero il centro sociale Askatasuna, riuscendo ad entrare all’interno dello stabile e a dimostrare che occupanti e attivisti vivevano lì dentro, un luogo che da tanti anni era risultato inagibile. La giornalista, proprio per questo, ha riferito di pensare che sia stata un’aggressione mirata, soprattutto per il fatto che attorno a loro vi fossero altri giornalisti, che però gli aggressori hanno ignorato. Nonostante l’increscioso accaduto, Bianca Leonardi ed il suo film maker sono ritornati sul luogo due sere dopo.

“Semplicemente perché non possiamo accettare che la libera informazione debba essere bloccata dalla violenza – ha dichiarato ancora una volta la giornalista. Non può esistere che queste persone ci dicano di non potere lavorare o riprendere, perché noi stavamo facendo il nostro lavoro. Per quanto riguarda la libera informazione, penso che questo sia un fallimento per la democrazia in generale a prescindere dalla destra o dalla sinistra, o da qualsiasi idea politica”.

Alla conferenza stampa, il sindaco di Lucca Mario Pardini ha espresso la propria solidarietà verso la nostra concittadina ed il suo collega: “Ha rappresentato quelli che devono essere due pilastri fondamentali della nostra democrazia, cioè la libertà d’informazione e la sicurezza di poter esprimere qualunque idea. Se entrambe vengono messe in discussione, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Quindi anche noi, come amministrazione, ci tenevamo a portare la solidarietà a Bianca ed a tutta la stampa. Sicuramente quello che è successo ha fatto vedere un momento buio che il nostro paese sta attraversando. Non bisogna assolutamente arretrare, e questo per far sì che l’Italia rimanga e sia sempre un paese democratico”.

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