Anno XI 
Domenica 25 Ottobre 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
30 Giugno 2021

Visite: 246

"La guerra in mezzo a noi" è il secondo appuntamento cultutale del festival l'Augusta. Ospiti della serata il reporter Franco Nerozzi, l'ammiraglio Nicola De Felice, il giornalista Gian Micalessin, il docente di economia ambientale Gian Piero Joime e il giornalista Alberto Palladino moderatore della serata.

Al centro del dibattito la geopolitica, i flussi migratori nel Mediterraneo con particolare attenzione alle Ong e alle navi che non rispettano le leggi del mare. Per non parlare dell'Isis e delle truppe jihadiste nelle coste mediterranee. Ognuno ha raccontato e riportato le proprie esperienze lavorative nell'ambito del giornalismo di guerra fino a delineare un quadro completo sulla situazione relativa alla transizione energetica del gas.

Secondo l'ammiraglio De Felice occorre una politica lungimirante oltre a chiedersi il motivo per cui il fenomeno migratorio viene affrontato in maniera contingentata. Stando alle sue parole tre sarebbero gli aspetti più significativi a cui dare maggiore importanza: interessi vitali, tutela degli interessi nazionali e la conservazione della libertà.

Gian Piero Joime sostiene che la Turchia di Erdogan vive una guerra permanente. "Di conseguenza ha occupato la Libia, parte dei giacimenti di gas che si trovano di fronte all'Egitto e nelle vicinanze di Gaza - ha affermato il docente - Il gas è il fattore determinante affinché possa avvenire la transizione energetica. Mentre in Italia si è discusso a lungo sulla questione degli scavi vicino a Brindisi per il gasdotto di otto km. Ma secondo il parere degli ambientalisti andavano a incidere sugli uliveti".

Il reporter Nerozzi, che ha presentato il suo libro "Nascosti tra le foglie" edito da Altaforte, ha spiegato i contenuti della sua ultima fatica. Ha rilevato che al confine tra la Birmania e la Thailandia vi è un popolo che si batte con coraggio contro il progetto mondialista per dire no alla distruzione della propria identità. In altre parole non vogliono lo sradicamento della propria terra.

L'ammiraglio De Felice si è soffermato sulle vicende migratorie nel mar Mediterraneo. "Le navi non rispettano le leggi del mare emanate dall'Onu - ha affermato - Recuperano i profughi man mano che si avvicinano alle coste, cioè clandestini irregolari di etnia bengalese".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Sia a Valdottavo che nel capoluogo, infatti, sono stati condotti significativi interventi di asfaltatura: a Valdottavo i lavori,…

Sabato 31 ottobre a Lido di Camaiore, al Centro Mosaica, dalle ore 10 alle 11:30, si tiene il…

Spazio disponibilie

Domenica 25 ottobre alle ore 16, nella Basilica dei SS. Paolino e Donato, si terrà il concerto dal…

La responsabile dell’immigrazione di Libertà è Democrazia illustra la linea del partito: presenza dello Stato, tutela del lavoro e inserimento attivo contro il degrado e l’illegalità

La musica come colonna sonora della vita, rifugio nei momenti difficili e legame capace di unire intere…

Lunedì 26 ottobre dalle ore 16 alle ore 18,  presso l’associazione Culturale Cesare Viviani - Casermetta sulle Mura…

Spazio disponibilie

Il bosco avanza ovunque e sta inghiottendo la storia delle nostre stesse colline e dei paesi circostanti,…

Il Comune di Forte dei Marmi informa che, nel periodo compreso tra il 23 novembre e il 30…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie