Cultura
Un amore tra felicità e naufragio, Valentina Maini alla Società dei Lettori
Un amore tra felicità e naufragio. Valentina Maini è ospite della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti giovedì 18 giugno 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola-Lucca) per presentare "Alaska" (Bollati Boringhieri, febbraio 2026)

Alaska, il romanzo di Valentina Maini selezionato per l'ultimo incontro di quest'anno del Premio dei Lettori Lucca-Roma
Un amore tra felicità e naufragio. "Alaska" (Bollati Boringhieri, febbraio 2026) è il romanzo di Valentina Maini selezionato dalla Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti per l'ultimo incontro di questo…

"Chiedo aiuto ai critici letterari: prima o poi la pagina letteraria dei quotidiani dovrà fare i conti con Amazon"
Mi voglio battere perché i libri pubblicati con Amazon non subiscano l’ostracismo delle pagine letterarie dei quotidiani. Sono sicuro che col passare del tempo questo risultato sarà raggiunto, soprattutto…

"La Resistenza e i valori europei": convegno a Sant'Anna di Stazzema il 21 maggio
L'arrivo del Ciclista Europeo della Memoria Giovanni Bloisi chiude le tappe toscane del Memorial Bike Tour 2026

“Black Mask” e Dashiell Hammet. Nasce un nuovo genere letterario
Negli Usa, intorno alla seconda metà degli anni Venti, su riviste destinate a diventare giustamente famose come “Black Mask” e grazie ad autori come Dashiell Hammet, William Riley…

Turandot “O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!”: a 100 anni dalla prima rappresentazione, una mostra celebra il capolavoro di Giacomo Puccini
Turandot, divina bellezza - Puccini Museum Casa Natale - dal 24 aprile al 1° novembre 2026 - Nel 100esimo anniversario dalla prima rappresentazione, una mostra celebra il grande capolavoro incompiuto…

Alla Fondazione Ragghianti una conferenza sul pittore danese Vilhelm Hammershøi tenuta dal direttore Paolo Bolpagni
Martedì 21 aprile alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” in via San Micheletto, 3 a Lucca, la Fondazione Ragghianti - ETS propone una conferenza dal titolo “Vilhelm…

Turandot a Lucca, cento anni dopo: il 25 aprile l’opera va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini
Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini è pronto per la celebrazione del centenario dell’opera Turandot di Giacomo Puccini e lo fa con un grande progetto innovativo ma soprattutto…

Si presenta il libro di Pinocchio
Sabato 18 aprile, alle ore 18:30, presso l’Atelier Francesco Fella (g.c), via della Fratta, 3, presentazione del libro di Roberto Pizzi, Carlo Lorenzini. Il ‘padre’ di Pinocchio. A…

"Dall'Italia al cielo. Ritratti di istriani, fiumani, giuliani e dalmati"
Sabato 11 aprile terzo appuntamento del 2026 per la rassegna "Oltre il Ricordo" alla Biblioteca Civica Agorà

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Sabato 17 ottobre alle ore 21 nel Duomo di San Martino di Lucca, il coro giovanile di A.LI.VE. diretto dal Maestro Paolo Facincani e accompagnato all’organo dal Maestro Paolo Pachera si esibirà in concerto con un programma dedicato a Padre Terenzio Zardini, musicista e compositore d’origine veronese appartenente all'Ordine dei frati minori che per decenni è stato il cuore musicale del convento francescano di San Bernardino a Verona e docente di armonia al Conservatorio cittadino. Il programma del concerto vedrà quindi l’esecuzione di alcuni brani sacri composti da Padre Terenzio tra i quali “Bonus Pastor” (1964), il “Cantico di frate sole” (1962), “Alla Madre di Dio” (1987), “Inno al Verbo Salvatore” (1998) e “Ave verum corpus”. Il coro sarà accompagnato dalle voci delle soliste Maria Vittoria Caputo e Virginia Sollazzi Castagnetti.
La serata è organizzata con la collaborazione delle voci bianche della Cappella Santa Cecilia e Teatro del Giglio di Lucca, dirette da Sara Matteucci.
Il coro giovanile di A.LI.VE. ha ricevuto il “Premio Terenzio Zardini 2020”, nel decimo anniversario dalla sua istituzione e nel ventesimo anniversario della scomparsa di padre Terenzio. «Dopo dieci anni, nei quali il premio è sempre stato assegnato all’interno degli allievi del Conservatorio, abbiamo deciso di premiare un coro che fosse esterno all’istituzione» racconta il maestro Marco Morelato, ideatore e organizzatore della manifestazione. «Questa iniziativa, nel ventennale dalla scomparsa di Padre Terenzio Zardini, vuole premiare un coro di giovani che si è ben distinto nel panorama veronese e riconoscere al maestro Paolo Facincani tutta la professionalità che lo contraddistingue, soprattutto essendo stato lui stesso allievo di Padre Terenzio».
Grande è stata l’emozione del maestro Facincani nel ricevere questo premio. «Il premio Terenzio Zardini è certamente un risultato importante per questo prezioso gruppo di giovani che ha la passione del fare musica insieme, con un percorso di studio e preparazione che parte da quando erano piccoli cantori del coro di voci bianche» afferma con orgoglio il maestro. «Passione e preparazione che hanno continuato a coltivare anche durante la difficile età adolescenziale e che proseguono, in alcuni di loro, nell’età giovanile. Per me questo premio ha un valore speciale, perché mi ha permesso di insegnare e interpretare le musiche di uno dei miei più grandi maestri, padre Terenzio Zardini. Le sue composizioni, di altissimo valore sacro e liturgico, hanno melodie molto belle e armonie affascinanti».
«In questa avventura ci accompagna all’organo il maestro Paolo Pachera, con lui ho scelto i brani e deciso la scaletta. La scelta è stata guidata dal desiderio di presentare al pubblico l’evoluzione stilistica che padre Terenzio ha avuto come compositore» prosegue il maestro. «Dal primo brano che aprirà il concerto, il “Bonus Pastor” composto nel 1964 - l’anno della mia nascita - alle sue composizioni organistiche dodecafoniche e ai brani corali in cui la tonalità è definitivamente abbandonata per un uso di modi armonici che hanno un fascino tutto nuovo, il pubblico avrà modo di sentire dal vivo musica bella e profonda e potrà trascorrere un raro momento di ascolto in una chiesa dall’acustica davvero magica».
Il coro giovanile di A.LI.VE. Accademia Lirica Verona è formato da una quarantina di giovani coristi che si sono avvicinati alla musica in tenera età cantando nel coro voci bianche diretto dal maestro Paolo Facincani. Hanno maturato la loro esperienza in numerose occasioni professionali, avendo la possibilità di esibirsi in Arena e al Teatro Filarmonico in alcune produzioni operistiche e sinfoniche della Fondazione Arena di Verona ed eseguendo concerti in molti altri contesti speciali. Crescendo hanno proseguito il percorso corale studiando il repertorio sacro classico e contemporaneo, tra i quali citiamo a titolo d’esempio l’oratorio “Via Crucis” di F. Liszt e l’oratorio “Via pastorum” di P. Pachera. Si sono esibiti al Teatro Romano di Verona nell’opera musicale sul jazz “New Orleans” con Lino Patruno e hanno tenuto una serie di concerti a Tirana in Albania. Il coro accompagna inoltre alcune soliste nel repertorio Pop, Rythm and Blues. Prossimamente eseguirà il “Requiem per voci e istrumenti” del maestro di cappella del Duomo di Verona G. Gazzaniga, opera trascritta dal manoscritto presente in Biblioteca Capitolare e successivamente “La Vita Nuova”, oratorio moderno tratto dall’opera omonima di Dante Alighieri.
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Cubanìa. Canto all'identità. Dopo lo stop del lockdown, che ha impedito l'apertura della grande mostra di pittura dell'artista cubano Ramón Cotarelo Crego dedica a Lucca e prevista a marzo scorso, ecco le nuove date: 16 ottobre-22 novembre 2020. La mostra, a ingresso libero, si tiene al Palazzo delle Esposizioni, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo all'interno del calendario delle mostre 2020 e l'inaugurazione è venerdì 16 alle 17,30, nelle modalità richieste dalle normative anticontagio.
Dopo la personale a Viareggio dell'estate 2019, questa mostra ospita opere inedite e piene di colore realizzate dal 2018 al 2020, di cui 3 dedicate espressamente a Lucca con la scelta di tre soggetti-simbolo: Ilaria Del Carretto, il labirinto e la facciata della Cattedrale, di cui quest'anno ricorrono i 950 anni.
Sono previste visite guidate gratuite con l'artista, sempre su prenotazione scrivendo a
Ramón Cotarelo Crego, nato a Cuba nel 1951, è architetto ed ha svolto diversi studi di specializzazione sul restauro dei monumenti e centri storici in Italia. Ha dedicato tanti anni allo studio, ricerca, divulgazione e recupero del patrimonio architettonico. Docente, conferenziere e professore invitato in diverse istituzioni in numerose Nazioni, è consulente UNESCO in Africa e America Latina e ha fatto incursioni nell'arte della ceramica, pittura, pur rimanendo sempre legato al disegno.
"Dipingere e disegnare per me è un'esigenza vitale – racconta l'artista che da 20 anni vive a Viareggio -, e mostrare le mie creazioni ha l'obiettivo di condividere quel godimento e testimoniare la mia identità".
"Cubanìa. Canto all'identità" è aperta dal 16 ottobre al 22 novembre 2020, dal martedì alla domenica con orario 15,30-19,30, a ingresso libero.


