Cultura
Puccini contro tutti, ancora il blog di Beatrice Venezi spinge alla riflessione
Con questo nuovo ciclo torno a Giacomo Puccini, a cui nel 2024, in occasione del centenario della morte, ho dedicato Puccini contro tutti. E lo faccio adesso perché ci stiamo avvicinando al mese pucciniano: quello che va dal 29 novembre, anniversario della sua morte a Bruxelles nel 1924, al 22 dicembre, giorno in cui nacque a Lucca nel 1858

Grande successo per la 32^ edizione di LuccAutori - Premio Racconti nella Rete 2026: LuccAutori in evidenza sulla stampa e in tv
A Villa Bottini si è conclusa con l'intervento di Andrea Maggi e Pasquale Sgrò la trentaduesima edizione del festival LuccAutori, che ha visto la premiazione dei venticinque vincitori del 25° premio letterario Racconti nella Rete

Federica Martini Masoni si insedia alla Versiliana: primo confronto con lo staff e la Green House diventa “La Limonaia”
Conoscere da vicino la Fondazione, lo staff, le attività in corso e le prospettive future. È stato questo il filo conduttore della prima giornata di lavoro di Federica Martini Masoni, che lunedì scorso si è insediata alla presidenza della Fondazione Versiliana

"Il potere delle parole": per Piano strada a Mandorla l'incontro con Michele Cecchini
Scrittore di diversi romanzi e autore di racconti e monologhi teatrali dialoga giovedì 22 a Mandorla sul potere curativo delle parole

Due giorni di convegno a Lucca per esplorare il significato e il rapporto tra musica ed emigrazione
Esperti e studiosi a confronto nell'evento promosso dalla Fondazione Cresci il 23 e 24 ottobre all'Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Tra i numerosi ospiti anche il noto giornalista Gian Antonio Stella. Previsti eventi musicali live

A Villa Paolina a Viareggio il convegno "Michel Foucault tra filosofia, psichiatria e scienze sociali"
Sabato 24 ottobre alle 9 a Villa Paolina è in programma una giornata di studi su "Michel Foucault tra filosofia,…

Il mito di Lucca repubblicana e la sua "Libertà": un seminario di studi a Palazzo Guinigi
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, due giorni di approfondimento con storici e docenti universitari per analizzare l'eccezionalità politico-istituzionale della Lucca di Antico Regime. Sabato mattina una visita guidata gratuita tra le testimonianze artistiche e urbane della città con chiari riferimenti alla libertas lucensis

Mario Di Monaco: “Arrendersi mai”
Un fratello può scrivere qualcosa su di un libro scritto dal consanguineo? La mia risposta è Sì. Non ci sono limiti alla libertà di pensiero e di espressione, a meno che non si violi la legge

Una proposta ad Amazon e, di nuovo, ai critici letterari
Non so se gli arriverà questa proposta, ma ho poche scelte per fargliela pervenire. Mettersi in contatto con Amazon è incredibilmente difficile, allo stesso modo che un cittadino qualunque volesse fissare un appuntamento con il Capo dello Stato

Letture da condividere: a Mandorla torna "Lettori, protagonisti"
Torna alla Comunità Alloggio Protetta Mandorla arricchita e ampliata la rassegna "Lettori, protagonisti", un circolo di lettura che si svilupperà fino a luglio 2027 con incontri aperti al pubblico, occasioni per ascoltare i punti di vista e scoprire che leggere può essere un'esperienza condivisa e un nuovo modo per recuperare convivialità

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Sergio Rubini, assente dal nostro palcoscenico da dieci anni, apre il cartellone della Prosa 2024-2025 con Il caso Jekyll da Robert Louis Stevenson, pièce teatrale contagiata dal noir e dal thriller che ci trasporta in una Londra fumosa, povera e pericolosa. Tre, come di consueto, le recite in programma, per l’occasione ripartite su due giorni (anziché su tre): venerdì 6 alle ore 21 la prima, con due repliche concentrate nel giorno di sabato 7, alle ore 16 per il turno C di abbonamento, mentre quella delle ore 21 è riservata al turno B.
La regia dello spettacolo è dello stesso Rubini, che sarà anche in scena come narratore, affiancato da Daniele Russo nel doppio ruolo di Jekyll e Hyde; con loro, sul palcoscenico del teatro lucchese, Geno Diana, Roberto Salemi, Angelo Zampieri e Alessia Santalucia. L'adattamento, curato da Carla Cavalluzzi e Sergio Rubini, propone una lettura psicanalitica del testo di Stevenson, esplorando l'inconscio umano e offrendo una riflessione sulle teorie sviluppate successivamente da Freud e Jung.
«Partendo dalla considerazione che il celebre romanzo di Stevenson “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde” è un’apologia sulla condizione umana – scrive Rubini nelle sue note di regia -, avendo come tema centrale il doppio che poi è il doppio che alberga in ognuno di noi, abbiamo sviluppato una drammaturgia in chiave più chiaramente psicanalitica, più vicina a quelle teorie che si svilupparono quasi mezzo secolo dopo la pubblicazione del racconto stevensoniano e che ebbero il massimo dell’espressione negli approdi scientifici prima di Freud, poi di Jung. Il nostro testo, infatti, spogliato da qualsiasi soluzione allegorica usata da Stevenson - che dà il carattere fantastico a tutta la storia, come la metamorfosi di Jekyll in Hyde attraverso un esperimento chimico, la cosiddetta “pozione” -, è piuttosto un viaggio nell’inconscio, nella fattispecie di un famoso luminare della medicina, Henry Jekyll, che ambendo all’individuazione di quelle che sono le cause della malattia mentale, si fa cavia e diventa poi vittima delle sue stesse teorie, tirando fuori dalla caverna del conscio ciò che è a lui stesso nascosto, la sua ombra, il suo Hyde. Da ciò si evince chiaramente come il racconto da cui siamo partiti sia in effetti solo d’ispirazione a una storia più vicina ai temi della nostra contemporaneità, offrendo allo spettatore la possibilità non solo di rispecchiarsi in quelli che sono i pericoli ma anche i piaceri che scaturiscono dalla propria ombra, ma anche di essere spunto di riflessione sulla necessità di dialogare col proprio inconscio, portarlo fuori e condividerlo con la collettività per evitare che la nostra ombra scavi in solitudine nel nostro io un tunnel di sofferenze e violenza.»
La Stagione di Prosa è realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus (quest’ultima riconosciuta dal Ministero della Cultura come primo Circuito Multidisciplinare in Italia anche per il 2023).
Info e acquisti su www.teatrodelgiglio.it e alla biglietteria del teatro.
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Una intervista del nostro giornale ad un personaggio apprezzato e conosciuto oltre i confini della città e del nostro stesso Paese: l'ha fatta e scritta Luciano Luciani, intellettuale a tutto tondo che sa spaziare dalla storia alla letteratura alla gastronomia alla musica.
Si parla di lei, maestro Favali, come dell‘ “ambasciatore itinerante della musica lucchese”. Si riconosce in tale definizione e vuole chiarire meglio questo tipo di esperienza?
Sì, credo che questa definizione mi descriva con chiarezza. Come musicologo da anni mi occupo della musica lucchese: studio per riscoprirne i tesori e cerco forme di divulgazione per far conoscere figure importanti. Di tanto in tanto porto questi miei studi in conferenze all’estero. Mi fa piacere perché faccio conoscere un aspetto della mia città che, forse, i non specialisti non conoscono. Come compositore posso dire che la mia musica ha profonde radici “lucchesi”, ossia molti miei brani nascono da frammenti di lavori di compositori lucchesi.
Ha senso, maestro Favali, legare un linguaggio universale come quello della musica a una particolare realtà geografica e territoriale?
Penso di sì, ma occorre specificare. Si parla di linguaggio (io direi di codice) universale, però non bisogna dimenticare che la musica lucchese ha caratteristiche ben precise. Inoltre, i compositori lucchesi sono figure che occupano un posto particolare, per motivi diversi, nella storia della musica. Trovo che quella lucchese sia una realtà musicale che meriterebbe di essere studiata ancora di più e da un numero maggiore di studiosi.
“Signora, dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo”. Condivide questa celebre frase di Miguel de Cervantes nel suo Don Chisciotte? E, per lei, in quale misura la musica può diventare una forza capace di stimolare il pensiero critico?
Penso che sia un’affermazione un poco utopica. Sarebbe bello fosse così, ma nel nostro ambiente non tutti sono preparati e molti sono rosi dall’invidia. Ne vediamo esempi quotidianamente. I veri professionisti, però, hanno una visione speciale del mondo, data da chi sa vedere una realtà che non si coglie con gli occhi eppure è reale. E vivono musicalmente, sviluppando pensieri critici grazie alla loro visione artistica del mondo. E muoiono così: lasciando una luce accesa che illumina un cammino a chi resta dopo di loro.
Nei suoi numerosi viaggi (dai Paesi europei all’America Latina, dagli Stati Uniti all’Asia e all’Australia), dove ha avuto la percezione che i suoi lavori abbiano ricevuto la maggiore attenzione e il miglior consenso?
Come musicologo certamente dipende molto dai singoli congressi: in alcuni le mie ricerche sono state apprezzate di più, in altri meno. Io mi occupo di analisi della musica contemporanea ed è normale che non tutti abbiano familiarità con l’argomento. Come compositore la mia musica è sempre stata apprezzata: vorrei solo poterla diffondere di più.
Compositore, musicologo… Abbiamo letto che ami anche scrivere versi e sia notevolmente impegnato nel sociale. È vero? E in tal caso dove riesce a trovare il tempo per far fronte a tutti questi diversi impegni?
Diciamo che dormo poco la notte e uso ogni singolo minuto per scrivere, leggere, pensare… Ho pubblicato tre libri di poesie. Sto lavorando al quarto che conto di pubblicare nel 2026 o 2027. Da molto tempo cerco di aiutare chi ha bisogno: io sono un Lions e vivo come tale cercando di mettere in pratica il nostro motto che è “we serve”.
Quali prove l’attendono in questo 2025 che si approssima?
Moltissime, diciamo che avrei bisogno di un altro assistente! Innanzitutto ho due conferenze a Seattle, negli Stati Uniti, a gennaio, poi presenterò un mio documentario su un compositore lucchese a febbraio. Ad aprile ho un concerto a New York interamente dedicato alla musica lucchese. Inoltre sto terminando un libro che mi ha impegnato molto tempo. Sto lavorando anche per portare in scena la mia seconda opera lirica. Questi sono solo alcuni obiettivi…. ce ne sono molti altri.

