Economia e lavoro
Ecosistema Urbano 2026: Lucca prima in Toscana e 18ª in Italia per la raccolta differenziata
Lucca si conferma tra i capoluoghi italiani più virtuosi nella raccolta differenziata. Il rapporto Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con…

Economia, mente e spiritualità: alla scuola IMT la Lectio Magistralis di Patrizio Bianchi
Giovedì 5 novembre, alle 17, in Cappella Guinigi, l'intervento del professore emerito di economia applicata ed ex ministro dell'Istruzione aperto al pubblico

Economia e Spiritualità: a Lucca la giornata internazionale di studio su "L'economia francescana e la nascita dei Monti di Pietà"
Un momento di approfondimento e di riflessione sulla natura e la nascita del sistema bancario italiano, che in molti casi affonda le radici nei Monti di Pietà, di fondazione francescana

Un contributo alle famiglie lucchesi per pagare le bollette della luce e del riscaldamento: ecco il bando straordinario del Comune
800mila euro le risorse che verranno impiegate per dare risposta alle famiglie che sono in difficoltà per i rincari dei costi dell'energia

Sanità e diritto alla salute a Lucca: l'allarme di Cna Pensionati contro le liste d'attesa e la rinuncia alle cure
Il diritto alla salute nella Piana di Lucca sta attraversando un passaggio delicato, in cui le criticità del sistema rischiano di trasformare l'accesso alle cure in una…

IMT Business Case, giovedì 5 novembre il primo incontro dedicato alla Cyber sicurezza delle imprese
Appuntamento alle 17 al Polo Tecnologico Lucchese con il professore di informatica della Scuola IMT Gabriele Costa

Innovazione: il Polo Tecnologico Lucchese entra nel “sistema invitalia startup”
Il Polo Tecnologico Lucchese, campus dell'innovazione gestito da Fondazione LIT, annuncia il proprio ingresso nel Sistema Invitalia Startup, il network promosso da Invitalia, Agenzia nazionale per lo…

Sciopero del 30 ottobre al teatro del Giglio, USB: “Il diritto di sciopero non si mette in discussione”
“Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale”: è la posizione forte dell’Unione Sindacale di Base riguardo allo sciopero generale del 30 ottobre cui ha aderito anche il…

Essity, le organizzazioni sindacali: “I lavoratori siano coinvolti nelle decisioni che li riguardano”
“All’inizio dell’estate, la multinazionale Essity, con stabilimenti nei comuni di Porcari, Altopascio e Collodi, ha informato i rappresentanti dei comitati aziendali europei dell’avvio di una valutazione interna finalizzata…

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: incontri istituzionali e nuove prospettive per la nautica e i rapporti commerciali con la Florida
Il sindaco Sara Grilli incontra il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, i rappresentanti dell'industria nautica americana e le imprese italiane. Al centro della missione anche il sistema portuale di Miami, le zone franche e le opportunità di sviluppo per il distretto nautico viareggino

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Stop alla paura. Chiaro e diretto il grido del movimento #IoApro che oggi varca un traguardo importantissimo: la sentenza della Corte di Cassazione, infatti, ha confermato quanto sostenuto dal collegio di difesa, affermando come di fronte alla disattenzione di un Dpcm il penale non possa sussistere.
Alla vigilia di una sempre più probabile zona rossa, dunque, è potente il messaggio dei capifila della protesta gentile iniziata a gennaio: "Aprite, non abbiate più remore".
Sono le parole dell'ormai conosciutissimo Momi, titolare del ristorante Tito a Firenze e uno dei quattro fondatori di #IoApro.
"Abbiamo ricevuto oggi la notizia e possiamo ritenerla una vera e propria boccata d'ossigeno soprattutto di fronte al fatto che con ogni probabilità la Toscana verrà richiusa a breve - continua - Non lo facciamo soltanto per noi, ma per tutto il mondo del lavoro che è in ginocchio. Cercheremo di far arrivare la notizia alle orecchie di quante più persone possibili perché è arrivato davvero il momento di dire basta. Basta alle chiusure, basta alla paura".
Le saracinesche delle imprese dunque potrebbero rialzarsi: "Il legislatore ha sottratto le violazioni della normativa anti covid al campo del diritto penale, in particolare sancendo espressamente la non applicabilità dell'articolo 650 - si legge del provvedimento del Pm - Il che se da un lato appare giustificabile per verosimili ragioni di pace sociale, dall'altro inibisce all'autorità pubblica la possibilità di reprimere il protrarsi di condotte illecite con strumenti più incisivi".
Resta aperta la questione delle sanzioni che, stando alle parole di Momi "Dovrebbero essere illegittime anche quelle, ma al momento nessuno si è ancora esposto su questo dettaglio. La cosa fondamentale al momento è il traguardo di oggi. Ci sono moltissime persone che non hanno riaperto proprio per paura delle ripercussioni penali, noi siamo qui per dirgli di non averne più, di riaprire tutti insieme".
A conferma delle parole dei rappresentanti di #IoApro, il loro legale Lorenzo Nannelli che commenta la sentenza spiegando che "Nessun titolare d'azienda può essere punito penalmente se apre, mentre le multe, come recentemente statuito dal tribunale di Reggio Emilia sono illegittime. L'iniziativa è lecita sotto tutti i profili".
Una battaglia, quella del movimento, che va avanti da mesi. Non parole, ma azioni. L'ultima proprio in concomitanza al Festival sanremese. L'avevano annunciato e l'hanno fatto: "Siamo andati di fronte al teatro Ariston con le maschere de La Casa di Carta. Non per creare disordine, ma per far valere i nostri diritti - conclude Momi - Sono stati cinque giorni intensi, abbiamo trovato collaborazione da parte di tutti anche se poi in sostanza non è cambiato niente. Questo ci ha lasciato un po' di amaro in bocca, ma non ci ha tolto la forza di combattere. La gente è sfinita, ha bisogno di ossigeno".
Non si tratta solo dei ristoranti, ma di tutte quelle imprese e attività che non vedono la luce ormai da un anno e chissà quando e se la rivedranno. #IoApro lotta per loro, lotta per il Paese e per l'intero mondo del lavoro che necessita di una ripartenza prima che non ci sia più niente da far ripartire.
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Per il Consorzio 1 Toscana Nord l’emergenza Covid rappresenta un’occasione per razionalizzare e potenziare l’attività di ricezione e trattamento delle richieste e delle segnalazioni che arrivano dagli utenti: garantendo, oltre all’efficacia dell’azione, pure la completa sicurezza per tutte le persone (sia i consorziati, sia i lavoratori) coinvolte nel processo.
Nasce con questo spirito la nuova opportunità, “Prenota con click! #eliminalafila”, che l’Ente consortile mette a disposizione degli utenti: attraverso il portale PrenotoPA, qualsiasi persona potrà comodamente prendere un appuntamento con gli uffici consortili – in modalità online attraverso skype, whatsapp o teams, oppure in presenza - direttamente con quattro semplici passi da compiere sul proprio pc o smartphone. Scegliendo, in questo modo, sia il giorno, sia l’orario che più torna comodo al cittadino stesso. Il link del portale è ben visibile e facilmente accessibile sulla home-page del sito del Consorzio, www.cbtoscananord.it. Il progetto rientra in un percorso più complessivo per il potenziamento dell’Ufficio relazione con il pubblico dell’Ente consortile.
“I cittadini sono al centro della nostra attività – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – e con questo nuovo strumento intendiamo ribadirlo, potenziando ulteriormente il nostro impegno al servizio dei consorziati. L’emergenza del Covid, infatti, chiama tutti noi ad una responsabilità ancora maggiore: in questo anno, compresi i mesi del lockdown, i servizi dell’Ente consortile non si sono mai bloccati: il nostro impegno, infatti, è quello di provare a trasformare le criticità in opportunità e occasioni di cambiamento. Con questo ulteriore passo, prendere un appuntamento coi nostri operatori in modalità online, o in presenza, diventa ancora più facile e veloce. In questo modo, siamo sicuri, crescerà la soddisfazione degli utenti. E sarà questo un modo per scongiurare la possibilità che si verifichino file agli sportelli, comunque già dotati di ogni accorgimento di sicurezza (vetri, distanziamenti e quant’altro): uno strumento in più, quindi, che adottiamo pure per contrastare il contagio da Covid. Ma non solo; è una scelta strategica, questa, che adottiamo anche a favore dell’ambiente: perché attraverso il potenziamento del contatto e del rapporto a distanza, miriamo a ridurre gli spostamenti degli utenti e, di conseguenza, la produzione di CO2 e polveri sottili. Per un Ente come il nostro, che è stato il primo Consorzio in Italia a dichiarare lo stato di emergenza climatica ed ambientale, buone pratiche come questa sono sempre significative".
Entrando nello specifico, sul portale gli utenti potranno scegliere tra i servizi accessibili per l’appuntamento (gestione degli avvisi di pagamento anche inerenti l’irrigazione e le concessioni), l’ufficio col quale si vorranno interfacciare (scegliendo la modalità in presenza o videochiamata online su piattaforma skype, whatsapp o teams), la data e l’orario prescelto; sarà necessario naturalmente lasciare i propri dati personali (compresi email e numero telefonico), che saranno trattati nel rispetto della normativa per la privacy.
Per la segnalazione di problematiche sui corsi d’acqua, resta invece attivo il servizio “Dillo al presidente”, tramite il quale i cittadini possono inviare richieste via email, sull’apposito portale del sito e via whatsapp; tutte le informazioni per questa opportunità sono su www.cbtoscananord.it.

