Una giornata di festa per Ghivizzano Castello, vissuta nella suggestiva cornice di uno dei luoghi simbolo del borgo medievale. Sotto la maestosa Torre di Castruccio Castracani, che con la sua presenza ricorda lo spessore storico e l’identità secolare del paese, è stato inaugurato il riqualificato parcheggio in località Portello, importante porta di accesso al centro storico. Una mattinata particolarmente limpida e mite ha accompagnato la cerimonia, alla quale hanno preso parte numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni e del volontariato, autorità civili e militari e diverse personalità istituzionali. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, naturalmente il sindaco di Coreglia Antelminelli Marco Remaschi, l’amministrazione comunale e il consigliere regionale Vittorio Salotti. Il nuovo parcheggio rappresenta un intervento di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza di particolare rilievo per Ghivizzano Castello: non soltanto nuovi e più funzionali spazi di sosta, ma un'opera destinata a migliorare l’accessibilità e la fruibilità del borgo, con ricadute positive anche per l’accoglienza turistica. L'intervento è stato reso possibile grazie alle risorse di un bando regionale intercettate dal Comune di Coreglia Antelminelli. Nel suo intervento il sindaco Marco Remaschi ha sottolineato il valore dell’opera come investimento concreto a favore della comunità, ringraziando la Regione Toscana e il presidente Giani per l’attenzione riservata al territorio, insieme agli uffici comunali e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento. Un momento particolarmente sentito è stato quello dedicato a Simone Paoli, titolare dell’impresa All Service Srl, che ha realizzato i lavori. Paoli non ha potuto essere presente all’inaugurazione per seri motivi di salute. Un’assenza che non è passata inosservata è stata rilevata anche dal sindaco Remaschi nel corso della cerimonia. Pur non potendo partecipare personalmente, il titolare della All Service ha voluto essere idealmente presente attraverso un messaggio affidato alla stampa: parole nelle quali emergono il legame con Ghivizzano, l’orgoglio per il lavoro realizzato e la gratitudine verso quanti hanno collaborato. «Sono onorato di aver realizzato e portato a termine con la mia impresa questa importante opera infrastrutturale che migliorerà le condizioni di vita a tutta la collettività del mio paese», ha fatto sapere Paoli, esprimendo il proprio rammarico per non poter prendere parte personalmente a un momento così significativo a causa dei problemi di salute. Nel suo messaggio Paoli ha rivolto un ringraziamento al sindaco Marco Remaschi, alla Regione Toscana e al presidente Eugenio Giani, ma anche alle proprie maestranze e allo staff tecnico che hanno portato avanti il lavoro in un periodo per lui particolarmente difficile. Un pensiero speciale è stato dedicato ai tecnici dell’amministrazione comunale e al direttore dei lavori Cristian Ricci, ricordando quella «comprensione collaborativa» che ha permesso di seguire e coordinare ogni fase dell’intervento e di individuare le soluzioni migliori. «Un’opera importante – ha concluso Paoli – che migliora la sicurezza e la fruibilità oltre che gli spazi a servizio della comunità del nostro borgo di Ghivizzano, garantendo anche nuovi spazi di sosta per il turismo». L’assessore ai lavori pubblici Emilio Volpi ha quindi ricordato i protagonisti della realizzazione: oltre la ditta appaltatrice All Service e il progettista ingegner Cristian Ricci, hanno contributo come ditte subappaltatrici la ditta Idea Luce, ditta De Paris Marcello per la cura delle aiuole, ditta Fanin per la lamiera e ditta Diversi Impianti per l’irrigazione, l’ingegner Maicol Frateschi del comune di Coreglia Antelminelli e all’intero ufficio tecnico comunale. La cerimonia ha avuto anche un forte valore legato alla memoria del paese. Dopo il taglio del nastro è stata infatti scoperta la targa dedicata a don Giuseppe Meschi, al quale il parcheggio era già stato intitolato. Parroco di Ghivizzano dal 1946 fino alla sua scomparsa nel 1976, don Meschi accompagnò per trent’anni la comunità non soltanto nella vita religiosa, ma anche nei principali momenti della vita sociale, mantenendo un rapporto profondo con gli abitanti e con i tanti ghivizzanesi emigrati. A chiudere la mattinata un brindisi offerto proprio dalla All Service, in un clima di partecipazione e convivialità. E forse l’immagine più significativa della giornata resta proprio quella del Portello affollato di persone, sotto un cielo terso, con la Torre di Castruccio a dominare dall’alto la cerimonia: il passato medievale di Ghivizzano che incontra un'opera pensata per il presente e per il futuro del borgo. Un nuovo spazio al servizio dei residenti e di chi arriva a visitare il paese, realizzato nel rispetto di un luogo nel quale storia, comunità e identità continuano a intrecciarsi.



