Una cornice carica di storia, il Chiostro del Convento di San Francesco, per aprire ufficialmente un’annata che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il Lions Club Garfagnana ha dato il via al nuovo anno sociale 2026-2027 con una partecipata conviviale che ha riunito soci, ospiti provenienti da vari Lions Club, autorità lionistiche, civili e militari e rappresentanti del mondo del volontariato e della Misericordia. Tradizione, innovazione e servizio al territorio al centro della serata inaugurale. Il presidente Loreno Bertolacci presenta il programma 2026-2027 e il progetto “We Serve Flying”. Una serata accompagnata dalla magnifica voce del maestro Roberta Popolani. Una scelta, quella del convento di Borgo a Mozzano, tutt’altro che casuale. Il presidente del Lions Club Garfagnana Loreno Bertolacci ha ricordato come proprio il chiostro rappresenti un luogo di storia, incontro e comunità, valori che ben si legano allo spirito lionistico. A rendere ancora più significativo il legame con questo spazio è il contributo che negli anni lo stesso Club ha offerto al recupero di alcune delle lunette del chiostro, oggi tornate al loro splendore. La serata ha saputo coniugare il momento istituzionale con quello conviviale e musicale. Ad accompagnare gli ospiti sono state le interpretazioni di Roberta Popolani, che ha proposto un viaggio attraverso le atmosfere degli anni Quaranta e Cinquanta e alcuni celebri brani di Mina. Musiche capaci di acquistare un fascino particolare tra le arcate e le mura dell’antico convento, contribuendo a creare un clima elegante e coinvolgente. Al centro dell’incontro, naturalmente, il programma della nuova presidenza. Bertolacci ha indicato tre direttrici principali: servizio alla comunità locale, innovazione nei service, coinvolgimento e crescita associativa. Un percorso, peraltro, già concretamente avviato. Tra le iniziative ricordate durante la serata figurano il contributo al restauro della terracotta robbiana del Duomo di Barga, il busto dedicato all’artista scozzese John Bellany e le iniziative di Pompieropoli, rivolte ai più piccoli e dedicate alla cultura della sicurezza e della prevenzione. Cultura, arte, bambini e sicurezza sono ambiti differenti, ma uniti da un concetto che il presidente ha voluto sottolineare con forza: presenza sul territorio. È però il motto scelto per il 2026-2027 a sintetizzare la filosofia della nuova annata: “We Serve Flying”, serviamo volando. Un invito a “volare alto” nelle idee mantenendo saldi i legami con la Garfagnana, i suoi borghi, le sue montagne e soprattutto con le persone che vi abitano. Il motto prende forma anche in uno dei progetti più innovativi illustrati durante la serata: l’impiego dei droni al servizio della collettività. L'obiettivo è studiare, nel rispetto delle normative e delle competenze degli enti coinvolti, possibili applicazioni per il trasporto rapido di farmaci, dispositivi medici e campioni biologici, oltre a un eventuale supporto nelle attività di ricerca e soccorso nelle zone più difficili da raggiungere. Un progetto pensato soprattutto per un territorio complesso come quello della Garfagnana, caratterizzato da montagne, boschi e piccoli centri talvolta difficilmente accessibili. L’iniziativa punta inoltre sulla collaborazione: nel discorso inaugurale sono stati citati il Lions Club Viareggio Host e il Lions Club Antiche Valli, con la prospettiva di sviluppare una sperimentazione capace, qualora dia i risultati auspicati, di andare in futuro anche oltre i confini locali. Non solo tecnologia, comunque. Il programma annunciato abbraccia salute e prevenzione, anziani e fragilità, scuola e giovani, ambiente ed energia, cultura, aiuti alimentari, comunicazione, sport e nuove tecnologie, fino alle possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Confermati inoltre service già conosciuti come Interconnettiamoci, Find Risk e Medici in piazza, accanto alle nuove iniziative che potranno nascere nel corso dell’anno. Il messaggio emerso dalla conviviale è dunque quello della continuità accompagnata dall’innovazione: conservare quanto di valido è stato costruito dalle precedenti presidenze e, nello stesso tempo, avere il coraggio di sperimentare nuove strade. Un’impostazione che il Club aveva già sintetizzato presentando l’avvio dell’annata come un percorso fondato su service concreti nei settori della salute, della cultura e del sociale. E proprio l’immagine del volo ha accompagnato idealmente l’intera serata. Non un allontanarsi dal territorio, ma un modo diverso di guardarlo e di comprenderne bisogni e opportunità. «Da soli si va veloci, ma insieme si va lontano», ha ricordato Bertolacci, aggiungendo per questa annata un’ulteriore prospettiva: “insieme possiamo anche volare”. Tra storia, convivialità, musica e progetti per il futuro, il Chiostro di San Francesco ha così fatto da scenario a una partenza ricca di entusiasmo. Con un auspicio che è anche il filo conduttore dell’anno appena iniziato: lasciare una traccia concreta nella comunità, mettendo competenze, idee e disponibilità al servizio degli altri. We Serve. We Serve Flying.



