Grande successo per l’edizione 2025 d ‘Capannori Underground Festival’ che ha visto alcune prime presentazioni assolute e la prtecipazione di molti importanti artisti. L’evento finale del festival svoltosi sabato scorso ad Artèmisia ha visto ospite Andrea Chimenti che ha ricevuto il Premio Capannori Underground Festival per la diffusione della cultura underground in occasione della prima presentazione assoluta di ‘Senza fermata”, il suo nuovo libro edito da Ronzani editore.
La serata si è aperta subito con uno special guest: dopo i saluti dell’assessora alla cultura del Comune di Capannori Claudia Berti, il direttore artistico del Festival, Gianmarco Caselli ha infatti invitato a intervenire Paolo D’Orazio, scrittore e autore di fumetti il cui nome é legato soprattutto alla storica rivista Splatter, già ospite in edizioni precedenti e presente nel pubblico a sorpresa.
È stato proprio D’Orazio ad introdurre Enrica Giannasi che ha illustrato la locandina che ha realizzato per questa edizione del Festival.
La serata vera e propria è iniziata con Andrea Chimenti che ha letto uno dei racconti del suo libro in un dialogo recitato con una voce registrata.
“Si chiude un’altra edizione sicuramente da incorniciare - esordisce il direttore artistico Gianmarco Caselli - con prime presentazioni assolute, nomi importantissimi della cultura underground e il coinvolgimento di artisti affermati del territorio. Il Capannori Underground Festival, è diventato quello che volevamo: un punto di divulgazione, incontro e confronto nazionale fra i protagonisti della cultura underground.”
“Siamo davvero soddisfatti di questa edizione del Festival che si conferma sempre di più una manifestazione punto di riferimento per la cultura alternativa proponendo artisti di fama ed anche artisti locali, riuscendo ad attrarre un pubblico numeroso- afferma l’assessora alla cultura, Claudia Berti-. Il Festival, proponendo linguaggi creativi, in particolare musicali, diversi ed originali rispetto alla cultura tradizionale ci contuna a dare la possibilità di ampliare l'offerta culturale proposta dalla nostra amministrazione che vuole coinvolgere sempre più persone”.
A seguire Chimenti è stato intervistato da Antonio Aiazzi (tastierista dei Litfiba), Michele Rossi (direttore del gabinetto scientifico letterario Vieusseux) e Gianmarco Caselli. Mentre Aiazzi è intervenuto su questioni più attinenti alla carriera da musicista di Chimenti, Rossi ha analizzato maggiormente gli aspetti letterari di “Senza fermata” e Caselli ha spostato l’attenzione su curiosità e aneddoti.
Altra sorpresa è stato l’intervento di Marco Bachi che ha ricordato come Chimenti sia stato importante per la formazione della Bandabardò.
Dopo l’intervista Chimenti ha letto un altro estratto dal suo libro e infine ha ricevuto il Premio Capannori Underground Festival per la diffusione della cultura underground.
La Giannasi ha omaggiato Chimenti, Rossi, Aiazzi e Bachi con una delle stampe da lei realizzate: “Sono linoleografie a tiratura limitata - spiega l’artista - con grafiche estrapolate dalla grafica che ho realizzato per l’ultimo album di CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico.”
La chiusura del Festival è stata scandita dalla musica della sigla del Festival realizzata da CRP Collettivo Rivoluzionario Protosonico: al CRP si sono uniti Andrea Chimenti, Antonio Aiazzi, Paolo D’Orazio, Marco Bachi e Erika Citti.
Il Capannori Underground Festival è organizzato da V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e del Comune di Capannori in collaborazione con ARCI Lucca e Versilia, Effeottica Lucca e la mediapartenrship di La Settima Base, Riserva Indie e Radio Sankara.



