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Scritto da Redazione
Piana
11 Febbraio 2026

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Porcari si è fermata questa mattina (11 febbraio) per l'ultimo saluto alla famiglia Kola, uccisa nella propria abitazione una settimana fa dalla fuoriuscita di monossido di carbonio della propria caldaia. In una piazza Felice Orsi piena di cittadini, stretti l'uno all'altro sotto gli ombrelli aperti, il paese ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika sono nati e dove riposeranno.
A lungo un silenzio composto, rispettoso e carico di commozione, è stato attraversato solo dal rumore della pioggia sottile e insistente. Sul palazzo comunale le bandiere a mezz'asta per il lutto cittadino, proclamato nel pomeriggio di ieri. Tante le presenze della comunità albanese, arrivata anche da fuori provincia. All'arrivo dei feretri il sindaco Leonardo Fornaciari si è avvicinato alle quattro bare, le ha abbracciate e poi ha consegnato a Durim – fratello di Arti, cognato di Jonida e zio dei ragazzi – una litografia dell'artista Andrea Bartalesi raffigurante la Torretta, collina simbolo di Porcari, insieme alla bandiera tricolore.
Così il primo cittadino: "Questa famiglia oggi riparte per l'Albania. Torna nella terra in cui è nata, accompagnata dai propri cari. Ma questa famiglia aveva scelto di vivere qui, a Porcari, e Porcari in questa settimana ha attraversato un dolore tremendo. La morte della famiglia Kola per intossicazione da monossido di carbonio è stata una disgrazia che ha colpito nel profondo tutta la nostra comunità. Anche questa mattina il paese, presente e partecipe, ha voluto dimostrare il suo rispetto per queste vite che non ci sono più".
"Ho voluto donare a Durim una litografia della nostra collina – ha aggiunto Fornaciari – perché possa portare con sé in Albania un pezzo di questo paese, che soffre con lui e con i suoi cari. Ho consegnato a Durim anche la bandiera tricolore, simbolo della fratellanza tra due popoli, quello italiano e quello albanese, divisi dal mare ma uniti nella solidarietà".
Tra i momenti più toccanti della mattinata, la presenza della classe 3D della scuola media di Camigliano, ancora sotto shock per la morte della quindicenne Xhesika. I compagni hanno portato un cartellone con la scritta "Xhesika vive per sempre nei nostri cuori". Palloncini bianchi, lasciati poi volare in cielo in un lungo applauso, hanno accompagnato la partenza del carro funebre verso l'Albania. Un applauso che ha rotto il silenzio solo per un istante. Poi di nuovo il raccoglimento, mentre il corteo si allontanava e Porcari restava lì, sotto la pioggia, unita nel dolore.

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