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‘Level 18. Curare il futuro'. Il sindaco Del Chiaro ha consegnato ad oltre 50 neo diciottenni una copia della costituzione ed un 'Kit benessere'
Si è svolta nella sede comunale la prima edizione del progetto 'Level 18-Curare il futuro’ promossa dall'amministrazione Del Chiaro e rivolta ai neo diciottenni

Torna il tradizionale appuntamento con la fiera del Maggio Capannorese
Torna domenica 3 maggio a Capannori l'appuntamento con la Fiera del Maggio Capannorese, tradizionale evento organizzato da Confcommercio, in collaborazione con il suo sindacato Fiva dei venditori…

Porcari, lutto cittadino per l'ultimo saluto alla bambina di 11 anni
Porcari, lutto cittadino per l'ultimo saluto alla bambina di 11 anniPer sabato (2 maggio), dalle 11 alle 13, il Comune di Porcari proclama il lutto cittadino in occasione del passaggio verso il camposanto della bambina di 11 anni trovata morta nella sua abitazione martedì 28 aprile

Chiusura in attivo per il rendiconto di bilancio 2025
Il rendiconto di bilancio 2025 chiude con un avanzo destinato agli investimenti sul territorio pari a 2.116.309, 08 euro ed un avanzo libero di circa mezzo milione di…

Negato all’opposizione di Capannori il consiglio comunale sul caso Del Carlo: “Privati di un nostro diritto”
“Ci è stato negato un diritto: se dobbiamo andare incontro a questa deriva antidemocratica, la maggioranza ci dica chiaramente che dobbiamo strappare il regolamento e aspettarci che facciano…

Dal 30 aprile al 2 maggio a Capannori tre giorni all'insegna della musica
Tre giorni all’insegna della musica, della condivisione e del divertimento a Capannori in occasione della Festa del Lavoro. Da giovedì 30 aprile a sabato 2 maggio, piazza Aldo…

La 35esima Padulata si veste di rosa: il Primo maggio Porcari pedala verso il Giro
Torna la storica pedalata ecologica organizzata dalla Torretta Bike: una grande festa popolare

Decoro urbano e cura del territorio: Altopascio potenzia manutenzione e sfalci
Altopascio potenzia il servizio di decoro e manutenzione del verde per un territorio comunale ancora più curato, attraverso un nuovo piano di interventi per il verde pubblico.

Si suicida a Porcari ragazzina di 11 anni
Una tragedia spaventosa, una notizia di quelle che non si vorrebbero mai apprendere. Pocpo prima delle 18 di oggi, a Porcari, una ragazzina di 11 anni è stata…

L'associazione Il Sorriso Di Stefano organizza un'apericena solidale a Camigliano
Sabato 9 maggio alle ore 19:30 presso Camigliano in via dello Stradone 302 (struttura ex Diavoletti), l'Associazione onlus-Il Sorriso di Stefano, El Niño Col Sorriso e l'Officina del Sorriso-Laboratorio…

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Interessa anche la nostra provincia e, in particolare, il territorio del comune di Capannori la serie di misure cautelari che hanno condotto al sequesto di beni appartenenti ad oligarchi russi vicini al Governo di Vladimir Putin. Stiamo parlando di Villa Lazzareschi in via di Tofori a Camigliano, valore stimato alcuni milioni di euro, di proprietà di Oleg Savchenko.
La villa è stata per circa cinque secoli di proprietà della famiglia Pagnini, un casato citato già nel XIV secolo e della cui stirpe fecero parte illustri professionisti.
Edificata da Ottaviano e Decio, figli di Agnello, con "molto somma di denari", la casa grande di Camigliano, fu riunita nel 1619 sotto il possesso unico di Ottaviano dietro versamento di 1400 scudi, ovvero il "prezzo che Decio havea pagato per la sua parte delle spese fatte in murare et fabbricare detta casa et maneggiarla". Da quella data il "podere con casa vechia et nuova, solariata a due solari con forno, et terre campie, et con fornace da matoni, con alberi, viti, con frutti, castagni, peri, meli [...] posti nel comune di Camigliano luogo detto a bellvedere, cioè al Poggio, che s'accosta da levante [...] ai beni dell'heredi di giorgio, da mezzodì detti heredi fossa mediante, da ponente via pubblica mediante i beni del mazzarosa", comprese "le mobilie esistenti in detta villa di camigliano" (ASL, Notai 769, Orazio Pagnini 19 settembre 1619) è rimasto agli eredi di Ottaviano, passando per i testamenti del nipote Alessandro, della pronipote Angela e continuando nelle successive generazioni sino al XIX secolo.
La villa, appartenuta alla famiglia Lazzareschi, è stata da questa venduta a fine 2018 per circa tre milioni di euro al magnate russo.
Essa è posta al culmine del poggio alle cui spalle sono collocati numerosi annessi agricoli. L'accesso a monte è segnato da un viale alberato che conduce ad un maestoso cancello settecentesco di eco juvarriano, incorniciato dalle due palazzine gemelle della limonaia, che hanno aperture a tutto sesto. E' stata completamente restaurata sia negli interni, sia esternamente, ultimando il recupero del giardino secondo il disegno ottocentesco.
Il provvedimento con cui la struttura è stata congelata - non si tratta di una misura cautelare nei confronti del proprietario né, tantomeno, un sequestro preventivo o probatorio - è stato deciso dal comitato di sicurezza economico-finanziario con sede presso il ministero dell'economia e delle finanze sulla base degli accertamenti effettuati in tutta Italia dalla Guardia di Finanza dopo che l'Unione Europea ha annunciato di voler applicare le misure restrittive patrimoniali di alcuni oligarchi russi, in tutto 680, i quali potrebbero essere considerati responsabili, a seguito della guerra divampata in Ucraina, di atti di terrorismo o crimini contro l'umanità.
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