È cominciato oggi, lunedì 9 febbraio 2025, il percorso con la Commissione Lavori Pubblici per migliorare l’accesso ai parchi gioco comunali delle persone con disabilità: “La Commissione – spiega il consigliere Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura - è stata infatti convocata a seguito della mia scelta di presentare un ordine del giorno sull’accessibilità e l’inclusività dei Parchi gioco, durante la discussione sul piano triennale delle Opere pubbliche del 20 gennaio 2026. Dalla maggioranza è emersa la proposta, poi accolta dall’opposizione, di non portarlo subito in votazione ma di fare prima una discussione di approfondimento in Commissione: oggi si è tenuto il primo appuntamento, assieme ai tecnici comunali e al Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, Carlo Bartolomei.
In questa occasione per la prima volta Bartolomei, eletto nell’estate 2025, è stato reso partecipe sul tema dei lavori pubblici: è emersa quindi la necessità di un maggiore coinvolgimento del Garante durante la fase di elaborazione dei progetti, al fine di accogliere spunti di miglioramento sull’approccio più efficace per rendere accessibili gli interventi realizzati dal Comune.
Ma per le aree gioco si è deciso di andare oltre, avviando una valutazione dei parchi gioco accessibili e inclusivi, proponendosi di fare una mappatura delle varie strutture esistenti e di quelli che saranno oggetto di rifacimento. L’obiettivo è quindi capire se tutto il territorio comunale è coperto, ovvero se ogni cittadino, ovunque risieda a Lucca, ha almeno un parco gioco accessibile nelle vicinanze della propria abitazione. In caso contrario, si dovrà lavorare per coprire le mancanze. Gli ambiti di intervento sono due. I veri e propri giochi inclusivi devono infatti essere appositamente progettati per essere utilizzati da tutti e quindi anche da chi ha una disabilità, motoria o sensoriale. L’accessibilità invece è un concetto più strutturale, ovvero riguarda la possibilità di accedere a tutte le aree di un parco, a prescindere da come sono fatti i giochi, per consentire, ad esempio, l’accompagnamento di un minore da parte di un adulto con disabilità motoria.
È fondamentale quindi avere un approccio sistematico su questo argomento – conclude Olivati – perché le nostre città non sono state progettate per essere utilizzate da tutti, e intervenire su di esse è particolarmente complesso. È una questione di democrazia e uguaglianza, ogni cittadina e cittadino deve sentirsi libero di utilizzare gli spazi pubblici anche se ha una disabilità. Mi auguro, quindi, che l’impegno a migliorare l’accessibilità sia costante e non legato a interventi occasionali”.



