Anno XI 
Lunedì 20 Aprile 2026

Scritto da Redazione
Politica
21 Febbraio 2026

Visite: 207

“I risultati delle indagini, purtroppo, dimostrano che le segnalazioni che le cittadine e i cittadini avanzavano da diversi mesi non erano frutto di allarmismo, ma di una criticità fondata. Eppure abbiamo dovuto sudare le sette camice, e ripetere per settimane appelli al sindaco, perché i dovuti controlli fossero finalmente effettuati. Il problema dell’acqua che sa di gas ad Antraccoli e dintorni è nota da novembre, e quindi poniamo una domanda spontanea: non è che si è perso tempo, prima di affrontare la questione?”.
Sono i consiglieri comunali del centrosinistra Marco Barsella, Daniele Bianucci e Gabriele Olivati ad intervenire sul tema dell’ordinanza del sindaco che, su richiesta dell’ASL, ha dichiarato in via precauzionale, il divieto immediato di impiego a scopo potabile – sia per uso alimentare sia per l’igiene personale – delle acque prelevate da alcuni pozzi privati situati ad Antraccoli, dove è stata rilevata la presenza di tetraidrotiofene.
“Ci pare adesso naturale porci una serie di domande - evidenziano Barsella, Bianucci e Olivati - Non sarebbe stato più efficace, per la salute delle famiglie di Antraccoli, assumere tale decisione già mesi fa? Perché si è aspettato così tanto per compiere le analisi, che hanno infine attestato la la presenza di tetraidrotiofene? E anche sulla gestione adesso dell’ordinanza, abbiamo profonde perplessità. Le cittadine e i cittadini interessati sono stati lasciati soli: hanno letto dell’ordinanza sugli organi di informazione, ancora prima di ricevere personalmente la documentazione. E perché non sono stati approntati dall’Amministrazione comunale mezzi alternativi e temporanei di approvvigionamento dell’acqua, come ad esempio autobotti? Come dovrebbero lavarsi, cucinare e bere, secondo l’Amministrazione comunale, queste persone?”.
Le ultime parole, i consiglieri le riservano sulle responsabilità dell’accaduto. “Le analisi attestano che siamo verosimilmente di fronte a un grave ed esteso episodio di inquinamento ambientale - concludono Barsella, Bianucci e Olivati - Naturalmente capiamo che sussista un segreto istruttorio sulle indagini in corso per attestare ogni responsabilità: auspichiamo che quanto prima sia fatta completa chiarezza, manifestando totale fiducia negli organismi preposti”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

“Più che a un’assemblea pubblica sul canone pubblicitario, ho assistito alla sagra degli errori macroscopici commessi nella determinazione…

L'Europa settecentesca vista attraverso gli occhi di un diplomatico lucchese nella sua quotidianità: è questo il tema dell'incontro…

Spazio disponibilie

Presso la Ludoteca del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle, con inizio alle…

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle ore 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza…

Spazio disponibilie

La Scuola primaria "Santa Dorotea" di Viareggio (Via XX Settembre 39) apre le sue porte alla creatività…

Rinnovo gratitudine alla questura di Lucca, a tutte le Forze dell'ordine per la serata di controlli straordinari che…

Condividiamo e apprezziamo l'iniziativa che vede il lungomare cittadino trasformarsi in un suggestivo Museo a Cielo Aperto,…

Spazio disponibilie

È stata ufficialmente protocollata giovedì 16 aprile la petizione rivolta al sindaco del Comune di Lucca, corredata dal…

Su iniziativa del presidente Enrico Torrini, il prossimo 24 aprile alle ore 15, nella sala consiliare di palazzo Santini, è…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie