Anno XI 
Martedì 3 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Politica
29 Febbraio 2020

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"Il sindaco, in qualità di presidente della Conferenza Asl, si faccia portavoce della necessità urgente di un piano operativo nella nostra area territoriale, riguardante la vicenda Coronavirus: affinché si definiscano i vari livelli di risposta da dare alle eventuali emergenze biologiche". A sostenerlo è il consigliere comunale di SìAmoLucca, Alessandro Di Vito, che fa il punto sulla situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni.

"Ringrazio Tambellini, anche a nome di tutto il nostro gruppo consiliare, per aver accolto la nostra proposta di un'informativa anche all'opposizione -spiega Di Vito -.  Ovviamente ci auguriamo che Lucca non registri casi di contagio, ma i fatti di questi giorni mettono a nudo quelle che sono le carenze del San Luca in caso di necessità: gli eventuali malati di Covid-19 devono essere collocati nelle unità di alto isolamento, quindi nella struttura di Malattie Infettive e nell'Unità di Terapia Intensiva. Quest'ultima pero' ha un solo posto letto: se dovesse esserci un secondo paziente che ha bisogno di essere ricoverato, dove andrebbe?". Secondo  Di Vito, proprio un'emergenza come il Coronavirus che riguarda il territorio nazionale, mette in evidenza ancora di piu' le carenze e le criticità del monoblocco ospedaliero lucchese. "Ecco dunque che la Conferenza dei Sindaci Asl dovrebbe chiedere una pianificazione all'azienda sanitaria nell'interesse dei prropri cittadini – aggiunge l'esponente della lista civica SìAmoLucca -, ricordando che il reparto di Malattie Infettive di Lucca ha soli 12 posti letto (meno 4 posti rispetto al Campo di Marte) e che è incluso nel monoblocco del San Luca, al secondo piano e a  fianco dell'Area Chirurgica, senza un accesso separato dall'esterno".

Di Vito sottolinea infine come il reparto di Malattie Infettive dell'ex ospedale Campo di Marte fosse nato per 90 posti letto e costato 5 milioni di euro nell'ambito del progetto Aids. "Ha ancora le caratteristiche per accogliere in maniera ottimale i pazienti affetti da "malattie altamente contagiose" o meglio tutti i pazienti che avranno in futuro un alto "rischio biologico" - chiude il consigliere comunale di SìAmoLucca -: una volta vi erano i tubercolosi separati dall'ospedale (Carignano) , poi le strutture di Malattie Infettive (ricordate Campo di Marte) separate dagli altri blocchi ospedalieri. Ma oggi abbiamo assemblato tutto nella stessa struttura. Si sta andando nella giusta direzione? Alla luce dell'attuale emergenza, sarebbe meglio virare verso un'altra direzione? SìAmoLucca è pronta per un percorso e un dibattito costruttivo: gli altri dove sono?"

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