Anno XI 
Lunedì 27 Aprile 2026

Scritto da Redazione
Politica
16 Marzo 2024

Visite: 522

"Con grande tristezza abbiamo assistito in questi ultimi tempi a delle interpretazioni veramente fantasiose, pregiudiziali e irritanti su molti temi, in nome della cancel culture e del politicamente corretto. Dopo il surreale linciaggio a quell'insegnante americano che aveva avuto l'ardire di mostrare il David di Michelangelo in tutta la sua nudità, e le polemiche seguite all'esecuzione dell'Inno a Roma orchestrato con straordinaria capacità da Beatrice Venezi ed erroneamente attribuito al fascismo, benché composto nel 1918, arriva dagli Stati Uniti un duplice attacco al maestro lucchese Giacomo Puccini. Come segnala un informato articolo di Paolo Zannetti, pubblicato sul periodico online Destra.it, un ineffabile comunicato della Direzione Artistica dell'Opera di San Francisco giustifica la scelta di mettere in scena Madama Butterfly, nonostante la condanna per l'operazione orientalista del compositore lucchese che non avrebbe tenuto conto delle peculiarità di quella cultura, con l'esigenza di fare cantare gli artisti lirici asiatici, altrimenti poco utilizzati.
Siamo a livelli del ridicolo; questi campioni del politicamente corretto omettono di dire che sicuramente l'esecuzione della Madama Butterfly assicura incassi e prestigio e si trincerano dietro queste scuse inutili e nemmeno richieste per confermare una scelta.
Lo stesso, segnala sempre l'articolo, è accaduto a New York per la Turandot, con Puccini accusato anche in questo caso di appropriazione culturale verso l'Oriente, per avere tratto ispirazione dalle melodie cinesi in ambito musicale e su presunti stereotipi culturali per la costruzione della storia, senza rispettare i principi ispiratori della cultura asiatica.
Per chi conosce a fondo la produzione di Puccini, queste accuse suoneranno blasfeme e fanno rabbrividire noi che crediamo nella tradizione, nei valori culturali e artistici che sono certamente a pieno titolo attribuibili al compositore di Lucca, che riteniamo debba essere ancora più celebrato da noi come altrove.
Resta il retrogusto di una deriva inutile, fatta di pseudo valori che vogliono scardinare secoli di bellezza e arte in nome di un progresso che, se deve essere quello delle accuse di orientalismo a Puccini, non avrà certo un futuro roseo", dichiara Vittorio Fantozzi, vice presidente del gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia.
Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il commissario provinciale di Noi Moderati, Andreotti Roberto, comunica che a Viareggio il partito di Maurizio Lupi…

Spazio disponibilie

Sarà la discussione sul Rendiconto di gestione 2025, ad aprire la prossima seduta del consiglio comunale di…

Nei giorni scorsi ha preso il via il cantiere della nuova rotatoria di viale Europa – via Teresa…

Spazio disponibilie

Unire la cura del territorio alla libera espressione creativa. È questo l’obiettivo dell’evento “Domenica sul Fiume – Escursione…

Isabella Caposieno, Orecchiella Garfagnana, si è classificata al secondo posto assoluto ai campionati ialiani di maratona che si…

Fratelli d'Italia Capannori esprime profondo cordoglio per la morte di Giulio Del Fiorentino. Un vero professionista ed un…

"Numerevolmente: piccole storie di grandi numeri". E' questo il titolo del nuovo appuntamento promosso dall'Università 50 &…

Spazio disponibilie

Sarà presentato "Radio Victory", un gioco di ruolo per rivivere l'esperienza di partigiani e partigiane durante la…

Rock psichedelico, hard blues e garage. Da questo intreccio di stili nasce il progetto Moonin Down, che sarà…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie