Anno XI 
Lunedì 9 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Politica
08 Febbraio 2026

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"Il sindaco chiarisca se intende rappresentare Lucca come città fedele alla Costituzione repubblicana o come cassa di risonanza di proposte che, quella Costituzione, la mettono apertamente in discussione". È questa la sollecitazione con cui il gruppo consiliare Lucca Civica – Volt – Lucca è Popolare, rappresentato dal capogruppo Marco Barsella, chiude l'interrogazione depositata per la discussione in consiglio comunale sulla proposta di legge di iniziativa popolare Remigrazione e riconquista, sostenuta pubblicamente dal gruppo di maggioranza Difendere Lucca.

Nel testo, il gruppo entra nel merito senza mediazioni: "La proposta introduce espulsioni automatiche e generalizzate di cittadini stranieri, divieti di rientro pluriennali standardizzati, l'abolizione della protezione speciale e una normalizzazione della detenzione amministrativa che collide frontalmente con i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale".

"Un impianto normativo – prosegue – che presenta numerosi e gravi profili di incostituzionalità ed è in evidente contrasto con la Costituzione della Repubblica italiana, con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e con il diritto internazionale del mare".

Il gruppo richiama inoltre una giurisprudenza consolidata: "La Corte costituzionale, la Corte di giustizia dell'Unione europea e la Corte Edu hanno ripetutamente affermato l'illegittimità di automatismi espulsivi, di espulsioni prive di valutazione individuale, di detenzioni amministrative non eccezionali e di misure che violano il principio di non-refoulement e la tutela della vita familiare".

Da qui il richiamo al ruolo delle istituzioni locali: "Il Comune di Lucca è un ente della Repubblica ed è tenuto al rispetto e alla promozione dei principi costituzionali, oltre che degli obblighi internazionali assunti dallo Stato italiano. Il sostegno politico a una proposta manifestamente incompatibile con tali principi rischia di legittimare posizioni estreme, creare allarme sociale e produrre una grave delegittimazione delle istituzioni".

Nel mirino la posizione del primo cittadino: "Chiediamo al sindaco di chiarire se sia consapevole dei profili di incostituzionalità della proposta che sostiene e se ritenga compatibili con la Costituzione italiana espulsioni automatiche, divieti di rientro generalizzati, abolizione della protezione speciale e la normalizzazione della detenzione amministrativa".

E infine l'appello politico: "Riteniamo opportuno che il sindaco di Lucca prenda le distanze da iniziative che introducono una gerarchia tra le persone fondata su origine, status o appartenenza".

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