Anno XI 
Lunedì 20 Aprile 2026

Scritto da aldo grandi
Intervista
18 Febbraio 2026

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Qualche anno è passato da quando, nel giugno 2022, ci trovammo in un locale per un brindisi che sanciva la vittoria del centrodestra alle elezioni. Abbracci e strette di mano, ma anche la nostra spiegazione che se fino al giorno prima avevamo 'perseguitato' il centrosinistra, dal giorno seguente avremmo passato al setaccio i nuovi vincitori. Così è andata e ne abbiamo pagato le conseguenze a livello giudiziario. Con Mario Pardini abbiamo sempre avuto un rapporto speciale essendo anche, lui, una bella persona. Abbiamo commesso un grosso errore che ha portato allo scontro, ma il tempo è galantuomo e ha rimesso insieme i cocci. In sostanza Mario Pardini ha dimostrato di essere un ottimo sindaco. Quando manca un anno e poco più alle elezioni, abbiamo intervistato il primo cittadino della Repubblica di Lucca ponendogli domande piuttosto scomode alle quali, però, ha risposto da buon... democristiano riuscendo a svicolare e a svincolarsi.

Sindaco buongiorno. Sono anni che non ci incontriamo per un’intervista. Questa è la prima per il nuovo giornale www.inluccaveritas.it Innanzitutto lo ha letto in questi primi sei mesi di vita?

Anni… non esageriamo. Scherzi a parte, certamente ho letto e seguo il nuovo giornale. E credo che ogni voce libera sia una ricchezza per la città. Lucca ha bisogno di confronto, di idee ed anche di critiche, quando sono oneste e costruttive.

Manca un anno alle elezioni amministrative e non si può negare che abbiate fatto un buon lavoro, con in cima la ciliegina o ciliegiona della viabilità a Salicchi. La sinistra abbaia, ma non morde e voi siete abbondantemente in testa nelle previsioni. Vittoria matematica?

Non esistono vittorie matematiche, esistono solo il lavoro quotidiano ed il giudizio dei cittadini. In questi anni abbiamo cercato di improntare tutta l’azione amministrativa non con l’idea di dover rivincere le elezioni, ma con quella di fare del nostro meglio per il bene della città. Crediamo che il lavoro fatto sia stato di qualità, perché ha dato risposte anche a situazioni annose come Salicchi e con lo stesso spirito affronteremo i prossimi mesi che ci separano dalle elezioni. Poi saranno i lucchesi a decidere il futuro. Ed io continuerò a lavorare fino all’ultimo giorno con la stessa determinazione del primo.

Nella sua coalizione Difendere Lucca si sposta sempre più a destra con qualche evidente inciampo nostalgico. Le crea problemi questa deriva ideologica?

La mia bussola non è l’ideologia, ma Lucca. Difendere Lucca si sposta solo da una parte: quella dell’interesse dei cittadini. Questo è dimostrato dall’impegno che sia loro che tutti noi stiamo portando avanti: lavorare per il bene della città. I lucchesi non ci chiedono etichette, ma serietà, concretezza e risultati. Ed è su questo che continueremo ad impegnarci ed essere giudicati.

Fra non molto sarà sostituito l'attuale vice sindaco Fabio Barsanti. Non c'è il rischio che si metta a... piangere?

Fabio Barsanti ha dato e sta dando un contributo importante, con serietà e spirito di servizio. E sono certo che nei prossimi mesi proseguirà il suo lavoro di vice sindaco con lo stesso impegno. Perché quando si ama la propria città, come Fabio, non contano i ruoli, ma ciò che si costruisce.

Battute a parte, dovrebbe sostituirlo un consigliere di Fratelli d'Italia, tutti dicono ed appoggiano Nicola Buchignani, ma l'assessore Moreno Bruni vorrebbe essere lui il prescelto. Lei cosa intende fare?

Non entro nelle dinamiche dei singoli partiti, ma posso dire che la squadra degli assessori sta lavorando in modo compatto e con grandi risultati. Come ho sostenuto fin dall’inizio del mandato, i vicesindaci saranno tre - con periodi diversi - ed è esattamente ciò che accadrà. Tutto avverrà con serenità e nell’interesse di Lucca e dei nostri cittadini.

Le malelingue annunciano che lei è pronto al salto politico in Fratelli d'Italia, che vuole vincere una città come Lucca con un proprio candidato. In cambio la promessa di un strada per Roma. Sia onesto verso se stesso e i suoi elettori: resterà in Lucca2032, che avrebbe dovuto vivere per altri cinque anni, o salperà alla corte di Giorgia Meloni?

Questo tipo di voci nasce spesso quando c’è un sindaco civico come me. I percorsi politici si evolvono ed è ovvio che la civicità - prima o poi - possa confluire in un partito nazionale e strutturato. Spesso è la normale conclusione di un percorso. In ogni caso, quello che mi sento di dire oggi è che sto lavorando al mio meglio per avere le carte in regola per essere un candidato forte alle elezioni del 2027 e che la lista Lucca2032 sarà a supporto della coalizione.

Roberto Vannacci ha lanciato Futuro Nazionale e due consiglieri come Azzarà e Pasquinelli erano pronti a lasciare la Lega. Anche il suo consigliere Ferruccio Pera non ha mai nascosto le simpatie per il generale. Non rischia di franare la maggioranza lasciando alla sinistra un terreno fertile?

La nostra maggioranza è fondata su un patto con i cittadini, non su equilibri fragili. Sono certo che ogni eventuale passo politico - sia su scala nazionale, sia a livello locale - sarà compiuto nell’interesse delle persone che ci hanno dato fiducia e quindi non penso che ci saranno grandi cambiamenti all’interno della nostra coalizione.

Giorgio Del Ghingaro tornerà a Lucca, dove la sinistra lo accoglierà a pesci in faccia. A Viareggio ha fatto non bene, di più. Potrebbe essere utile nella battaglia che si andrà a combattere l'anno prossimo?

Ho grande rispetto per Giorgio Del Ghingaro e per ciò che ha dimostrato nelle sue esperienze amministrative. Abbiamo sempre collaborato in questi anni. Non so cosa vorrà fare dopo giugno, ma penso che sia io che lui abbiamo dimostrato di puntare alla sostanza e non ai posizionamenti politici.

Sono passati quattro anni, forse meno, dalla sua vittoria alle amministrative. In che cosa è diverso rispetto ad allora, età a parte?

Età e capelli bianchi a parte, sono più consapevole del peso e dell’onore di questo ruolo. Quattro anni fa avevo un sogno: vedere un cambiamento nella nostra città. Oggi ho la responsabilità di averlo trasformato in realtà. Ma una cosa non è cambiata: la passione e l’orgoglio di servire Lucca, ogni singolo giorno, e la determinazione a costruire fondamenta solide per le grandi sfide che la città sarà chiamata ad affrontare e vincere nei prossimi anni. Perché il futuro inizia adesso.

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