Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio, per dare la possibilità di tutti gli abitanti di godere di momenti culturali. Occorre valorizzare chi, dal basso, organizza attività per la popolazione, nei quartieri e nei paesi dove l'amministrazione non arriva. Leggiamo in continuazione pubblicità e lanci del Comune per eventi che avvengono dentro le mura. Ma la stragrande maggioranza della popolazione abita fuori, e Chiatri Puccini è un esempio virtuoso, grazie all’intraprendenza dei suoi abitanti, che deve essere incentivato. Sabato 18 luglio si è tenuto per il sesto anno di fila un concerto lirico organizzato dell’associazione “Sui Passi di Puccini”, che in collaborazione con l’Associazione paesana “Amici di Chiatri”. La località è significativa perché vicino al piazzale della Chiesa dove si è tenuto il concerto, si trova la villa dove Giacomo Puccini ha abitato per un periodo. Un luogo molto bello sulle colline al confine tra Lucca e la Versilia da cui si può apprezzare lo stesso panorama che ha ispirato il Maestro. L’associazione "Sui Passi di Puccini" ha il merito di aver valorizzato questa frazione con eventi lirici di qualità accessibili con una semplice offerta libera, grazie alla collaborazione con un’associazione paesana molto attiva. Ma queste attività necessitano sostegno economico: non si può scaricare tutto solo sul volontariato, perché artisti e maestranze devono, giustamente, essere retribuiti. La vita culturale inoltre non deve essere finalizzata esclusivamente ad attrarre turisti, ma è un mezzo che concorre, citando l’articolo 4 della Costituzione, al progresso spirituale della società: deve essere quindi innanzitutto pensata per farne godere a tutti i lucchesi, in modo democratico e a un prezzo accessibile. Il centro storico è sempre più sovraccarico, dobbiamo quindi sostenere attività su misura nel resto del territorio. Leggiamo proprio in questi giorni l’ennesimo contributo, 16mila euro, per un’apparizione su LA7. Quando però una piccola realtà propone eventi, magari al di fuori del centro, i soldi scarseggiano, anche quando sono chieste poche migliaia di euro. Questa è una scelta politica che va invertita immediatamente per evitare la definitiva trasformazione di Lucca in un luna park per stranieri.



