Anno XI 
Mercoledì 22 Luglio 2026

Scritto da carmelo burgio
Politica
06 Febbraio 2026

Visite: 1295

Il prossimo premio Strega, per le capacità di romanzare, verrà vinto pari-merito da una bella schiera – schierata – di giornalisti delle testate rigorosamente allineate sulle posizioni pro-Pal e antagoniste, come il sempiterno Manifesto. Sempiterno in quanto – a differenza de La Stampa che qualche volta prova a remar contro la piazza e viene sfasciata – gli Askata-fascisti non andranno mai a devastarlo.

Premessa doverosa, in apertura al ragionamento che propongo. Da anni, soprattutto dopo l’esperienza del G8 di Genova, i manifestanti hanno appreso l’indispensabile uso del cellulare, per riprendere tutto ciò che può essere usato contro le forze di polizia.

Bene, giocando sulle parole, con un bel martello che diventa “martelletto” – sì, come l’ossicino intra-auricolare che partecipa a darci la sensazione d’equilibrio – i nostri affabulatori tolgono letalità all’arnese caro all’amica tedesca di certe nostre martellatrici. Quella che 8 anni in Ungheria se li è appena beccati tutti, non trovando una toga che la rimetta in libertà. E non avendo alcun partito tedesco pensato alla possibilità di candidarla alle europee.

In effetti di “martelletto” ne ricordo uno, quello che serve in emergenza per rompere i vetri dei pullman, e anche se piccino ha tutta l’aria che, ben vibrato, sfondi un osso, visto che riesce a far a pezzi il vetro temperato. Ad ogni modo mi pare che le immagini dessero atto che il poliziotto abbia buscato martellate vere e proprie. Non “martellettate”.

La seconda magia della “disinformatia” riguarda il comportamento della polizia in quella scura serata. Naturalmente i resoconti di questi artisti della tastiera son pieni di lacrimogeni lanciati ad altezza d’uomo, e manganellate a donne, vecchi e bambini inermi. Beh, non c’è un filmato che lo confermi. Eppure le loro “combat cameras” erano sicuramente in azione. Possibile che non ne abbiano sorpreso e ripreso uno di questi fattacci degni di polizia “fassista”?

Nei commenti, infine, oggi si discettava di un parallelo fra il “biennio rosso” – 1919-1921 – che precedette l’assunzione del potere da parte di Mussolini e dei fascisti. In sintesi, secondo tale brillante teoria, anche se i manifestanti son di sinistra, la repressione a colpi di decreti sicurezza preluderebbe all’instaurazione dell’odiato regime con camicia nera e fez d’ardito. Che poi si alleerà alla Germania nazista, e ci farà precipitare in una disastrosa Guerra Mondiale, dopo averci tolto tutte le libertà.

Boh, sinora mi pare che solo da sinistra – estrema e a volte non solo – si postuli la negazione del diritto di dire ciò che si pensa sugli ebrei, e su tanti altri argomenti. Ne hanno fatto le spese anche icone della sinistra, come il giornalista Davide Parenzo e l’ex-On. Fiano. Nel primo dopoguerra c’era un continuo scontro fra rossi e fascisti, che erano forse i più violenti e organizzati. Ora mi pare che una sola parte crei caos in piazza. A meno che non si voglia assimilare le forze dell’ordine alle squadracce di Mussolini, paragone – ritengo – piuttosto ardito.

In tutto questo, peraltro, andando al solito contro-corrente, non trovo motivo per prendersela col G.I.P., che ha disposto la remissione in libertà dei pochi arrestati dopo la cagnara torinese. Non possono inquinare le prove, perché ci son tutte e son state raccolte.

Non possono fuggire, in quanto a differenza del 1945 non vi son dietro l’angolo paesi del blocco comunista, quelli ove si rifugiarono i partigiani comunisti che avevano ucciso – con altri patrioti della brigata Osoppo – il fratello di Pier Paolo Pasolini e lo zio di Francesco De Gregori. E tanti altri loro sodali che – fatta giustizia sommaria – furono perseguiti anche dalla giustizia italiana, fino all’amnistia di Togliatti.

Non possono reiterare il reato. … Beh, forse ho detto una cretinata, ma mi sia consentito. In effetti potrebbero, se venisse organizzata una nuova manifestazione, ma – appunto – il buon G.I.P., allo stato degli atti, non ha evidenze che si stia organizzando altra kermesse torinese.

Insomma, ovvero: “tirando le somme”, vuoi vedere che l’unico reale deterrente per i fermati e rimessi immediatamente in libertà, e i loro sodali, rimarrebbe una buona “manganellinata” – con manganello accorciato per sfondare i vetri del pullman – da somministrare manifestazione durante. Magari rendendo tutto sommato neanche necessario procedere all’arresto? 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Nuovo appuntamento con "Lido Show": giovedì 23 luglio, alle ore 21.30, il Pontile di Lido di Camaiore…

La Provincia di Lucca ha pubblicato sul proprio sito (www.provincia.lucca.it) un bando…

Spazio disponibilie

Gustavo Vélez cittadino onorario di Pietrasanta: ad annunciare la proposta, che dovrà ora seguire il consueto percorso amministrativo, è stato…

La natura da coltivare e da mangiare sarà al centro del nuovo appuntamento – domani (mercoledì 22 luglio) alle ore 18 – con "Libri a Palazzo", la rassegna promossa dalla biblioteca comunale "Sirio Giannini" nel giardino del Mediceo

Spazio disponibilie

Prosegue a pieno ritmo la settima edizione di Bicinema nello scenario verde del Parco Bussoladomani a Lido di Camaiore

La Versiliana ospita il festival giovanile “Hit Giovani – Canzone d’autore” 2026 che  si propone di offrire un’occasione…

Prosegue la rassegna "Lido Book", il ciclo di incontri con l'autore promosso da Balneari Lido di Camaiore, in collaborazione…

Tanti auguri di buon compleanno a Rossana Casale, grande interprete della musica più raffinata, che risiede in versilia…

Spazio disponibilie

Giovedi 23 Luglio alle ore 21.15, presso la chiesa della Badia in Camaiore, terzo appuntamento del XXXI Festival…

Nuovo appuntamento con Lido Show, la rassegna di spettacolo dal vivo condotta da Claudio Sottili all'interno del cartellone di Lido Estate 2026.

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie