Politica
Due nuove intitolazioni, una al Corpo dei Bersaglieri e una al giornalista scientifico Piero Angela
Due nuove intitolazioni al Corpo dei Bersaglieri e al divulgatore scientifico Piero Angela sono state approvate dalla giunta comunale, su proposta della commissione toponomastica

Svelati gli ultimi nomi della lista civica Marialina Marcucci sindaco
Il mix di esperienza, professionalità e freschezza si chiude svelando i nomi mancanti che sostengono Marialina Marcucci alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio

Approvato dalla giunta il bilancio di genere: a giugno sarà presentato in un incontro pubblico
Approvato dalla giunta il Bilancio di Genere del Comune di Lucca dell'anno 2025. Si tratta di uno strumento di analisi per valutare come un consapevole utilizzo delle risorse…

Quanto è fesso il biondazzone... ?
Il nostro biondazzone è incredibilmente stupido. Ha iniziato una guerra senza sapere dove andare a finire, fidandosi di valutazioni fallaci e pressapochistiche degli israeliani

Piano Strutturale: Zappelli, Bertolucci, Santini e Troiso non partecipano al Consiglio: "Una forzatura elettorale che espone anche al rischio di danno erariale"
I consiglieri comunali David Zappelli, Silvia Bertolucci, Alessandro Santini e Luigi Troiso candidati della coalizione a sostegno di Marialina Marcucci Sindaca, annunciano la loro non partecipazione al…

Giorgio Del Ghingaro, il futuro ha un cuore antico: "Dopo le elezioni tornerò alla mia attività professionale"
Sindaco buonasera. Lei ha diffuso oggi un post dove, senza citarne il nome, se la prende con la candidata Marialina Marcucci dicendosi, addirittura, disgustato. Può spiegarci per quale…

Trump e il Papa: Libertà è Democrazia partito politico FI Area Cattolica
Papa Leone XIV ha ricevuto parole cariche di disprezzo sui suoi messaggi di pace, alle quali ha risposto con il garbo di chi non ha posizioni politiche da difendere, ma solo la novità perenne del vangelo da annunciare

Il branco e il lupo solitario
Lo scrittore e poeta Rudyard Kipling, cantore del colonialismo britannico, nel ciclo dei “Libri della Jungla” teorizzò la bellezza dello “spirito del branco” ove si poteva ricevere protezione e trovare la forza

Sfratto del museo del Risorgimento, Per Lucca e i suoi paesi: “Rassegnati, non sorpresi”
“Apprendiamo con rassegnazione la notizia del prossimo sfratto del museo del Risorgimento dalle sale al piano terreno del palazzo Ducale: a Lucca ormai da decenni è in corso…

Giorgio Del Ghingaro contro Marialina Marcucci: si infiamma la campagna elettorale per Viareggio
Giorgio Del Ghingaro non le manda a dire e sia pure senza fare il nome e il cognome della candidata a sindaco, se la prende con la conferenza…

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Intervento della maggioranza consiliare di Viareggio sul dimensionamento degli istituti scolastici della provincia di Lucca:
La nostra maggioranza nell’esprimere sostegno a tutte le realtà scolastiche coinvolte dichiara con forza la propria contrarietà alla delibera della Regione Toscana n. 1553 del 27 ottobre 2025, con la quale è stato approvato il piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2026-2027. Tale delibera prevede l’accorpamento di 16 complessi scolastici in tutta la regione, di cui ben 4 ricadono nella sola Provincia di Lucca.
Si tratta di una decisione ingiusta e sproporzionata che penalizza pesantemente il nostro territorio, mentre altre province toscane risultano coinvolte in misura inferiore o addirittura escluse da qualsiasi intervento di accorpamento. Ancora più grave è il fatto che nella delibera non vengano esplicitati i criteri utilizzati per determinare il numero degli istituti da accorpare per ciascuna provincia, rendendo questa scelta non solo discutibile sul piano politico, ma anche opaca e priva di trasparenza amministrativa. Nel caso della Provincia di Lucca – e in particolare del Comune di Viareggio – risultano coinvolti tre Istituti scolastici che, secondo i dati ufficiali, superano tutti la soglia minima dei 600 studenti. Questo dato, già di per sé idoneo ad escluderli dal processo di accorpamento, appare ancor più incisivo se letto alla luce di quanto previsto nella stessa delibera n. 1553/2025, la quale stabilisce espressamente che, nelle riduzioni di autonomie scolastiche per l’anno 2026/27, non possa essere disposto più di un accorpamento per ciascun comune. È quindi evidente una contraddizione interna alla delibera stessa, che applica in modo arbitrario i propri parametri, danneggiando senza alcuna giustificazione razionale le scuole del nostro territorio.
Tutto questo senza considerare come siano stati esclusi da questo ragionamento, in modo del tutto incomprensibile, tutti gli Istituti comprensivi che coinvolgono le scuole del primo ciclo di istruzione, concentrando gli effetti della riorganizzazione esclusivamente sugli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Il dimensionamento scolastico, così come concepito in questa delibera, non risponde alle esigenze educative e sociali delle nostre comunità, ma ad una logica puramente economica e centralistica. Ridurre il numero delle autonomie scolastiche significa impoverire la scuola pubblica, limitare la capacità di ciascun istituto di rispondere ai bisogni specifici del proprio contesto, e compromettere la qualità della formazione dei nostri giovani. La scuola non può essere trattata come una voce di bilancio da ridurre: è il cuore della nostra società, il luogo dove si formano cittadini consapevoli, critici e liberi. Per queste ragioni, chiediamo alla Regione Toscana di rivedere la delibera n. 1553/2025, applicando in modo coerente e trasparente i criteri stabiliti e ridistribuendo equamente sul territorio toscano gli eventuali accorpamenti. È necessario tutelare la specificità e la vitalità delle realtà scolastiche locali, garantendo a tutti i territori pari dignità e opportunità di crescita. Facciamo appello ai decisori politici regionali affinché si assumano la responsabilità della decisione sul dimensionamento scolastico, facendo prevalere il buon senso e la visione educativa su mere logiche di economia e contenimento della spesa. La scuola non è un costo: è un investimento per il futuro del nostro territorio.
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"L'approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica che riguarda l'ex Manifattura Tabacchi è una decisione attesa e strategica, che tutela la proprietà pubblica e semplifica il percorso verso la rigenerazione di uno dei luoghi più significativi della città". Lo dicono i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale, Cecchini, Di Vito, Fava, Del Barga e Fagnani. "Adesso – aggiungono – si apre la strada al bando pubblico che definirà il progetto di recupero dell'area sud-ovest".
La variante approvata sostituisce la precedente pianificazione, pensata per un contesto ormai superato. In origine, l'area era regolata da una Variante al RU che implicava un Piano Attuativo per attuare il progetto Coima-Fondazione, che prevedeva la vendita e la ristrutturazione della parte Sud della Manifattura. Ma le cose sono cambiate: con la cessione della porzione Sud-Est alla società Good City srl e la scelta dell'attuale Giunta di mantenere pubblica la parte restante, si è resa necessaria una nuova impostazione.
"Questa decisione – spiegano i Capigruppo – consente di procedere con un intervento di iniziativa pubblica, che può essere diretto o convenzionato, ma sempre sotto la guida del Comune. L'obiettivo è adeguare lo strumento urbanistico e costruire una base chiara per i prossimi passaggi."
La nuova variante introduce una scheda norma specifica, in coerenza con il Piano Operativo, che distingue i vari comparti e stabilisce con precisione le regole di intervento. "In questo modo – aggiungono – si garantisce trasparenza, coerenza e qualità progettuale, evitando fraintendimenti e assicurando un recupero rispettoso della storia e dell'identità dell'edificio."
Un punto particolarmente significativo riguarda le tutele architettoniche: la variante prevede esclusivamente interventi di restauro e risanamento conservativo, sotto il controllo diretto della Soprintendenza. "Vogliamo che la Manifattura torni a vivere senza snaturarsi – sottolineano i Capigruppo –. Nessuna balconata o passerella, nessuna concessione del Baluardo di San Paolino ai privati per trent'anni, come previsto in passato dalla Giunta Tambellini. Tutto sarà fatto nel rispetto dei vincoli del Mibact."
Altro aspetto centrale è la tutela della proprietà pubblica: "Questa amministrazione – ricordano i Capigruppo – ha voluto conservare la parte di Manifattura non venduta, mantenendo in capo a Lucca Plus la gestione dei parcheggi di tutta l'area, che altrimenti sarebbero stati affidati a privati per decenni. È una scelta che rafforza il ruolo pubblico del progetto e garantisce che il bene resti davvero della città."
"Con questa variante – concludono i Capigruppo– si chiude una fase complessa e se ne apre un'altra, più concreta. Lucca potrà finalmente guardare al futuro della Manifattura con una visione chiara: un grande intervento pubblico o un intervento convenzionato con privati, rispettoso dei vincoli e della storia del luogo, ma capace di restituirlo ai cittadini come spazio vivo, produttivo e culturale".


