Politica
Lista Del Ghingaro per Sara Grilli, tutti i nomi dei candidati consiglieri
Questa mattina è stata presentata la Lista Del Ghingaro per Sara Grilli Sindaco, introdotta dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dalla candidata Sara Grilli: nel suo saluto il…

Andreuccetti (Pd): "Uniti per costruire il futuro della Luc chesia"
"Da più di un anno, sul territorio lucchese, abbiamo scelto una strada chiara: guidare il Partito Democratico in maniera unitaria. Non era una scelta scontata, né facile. Significava…

Ponte di Sant’Ansano, Carnini (FdI) sulla chiusura: “Vicini a cittadini e commercianti, la provincia dia risposte concrete"
“La chiusura del ponte di Sant'Ansano sta mettendo in seria difficoltà Ponte a Moriano e tutta la viabilità della zona nord di Lucca. Parliamo di un'infrastruttura fondamentale, oggi…

Forza Italia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del giornalista e direttore di NoiTv, Giulio Del Fiorentino
«Una perdita che colpisce profondamente e rende difficile trovare le parole - sottolineano il vicesegretario nazionale Deborah Bergamini e il segretario provinciale Carlo Bigongiari -. Giulio è…

Marialina Marcucci per la cultura: "Creare una fondazione per i musei, i teatri e gli spazi destinati alla cultura così da attrarre risorse economiche e professionisti del settore"
"Una cosa che farò subito appena diventerò sindaca sarà una Fondazione per la cultura". Ha lanciato la notizia in diretta su Canale 50 Marialina Marcucci nella trasmissione…

Approvato il progetto per la nuova rotatoria in via dei Pescatori
La Giunta Del Ghingaro ha approvato il progetto per la realizzazione della nuova rotatoria all’intersezione tra via del Porto, via Giorgetti e Via dei Pescatori, un nodo viario che da anni rappresenta una criticità per la mobilità della Darsena

Scannerini (Forza Italia): “Aprile nero per l’amministrazione Del Chiaro, tra crisi politiche e caos tributi”
Mese nero per la giunta Del Chiaro: lo dichiara Matteo Scannerini, consigliere comunale di Forza Italia a Capannori, che definisce confusa la gestione amministrativa del comune, segnata da…

Via del mare, lo schieramento civico a sostegno di Sara Grilli: “Un’infrastruttura strategica per mobilità, sicurezza e competitività della filiera nautica”
Lo schieramento civico a sostegno della candidatura a sindaco di Viareggio di Sara Grilli dice sì al completamento della via del mare a sud dello stadio: “Parte integrante…

All'ex Campo Balilla è tornata l'erba alla faccia di chi aveva protestato
Ogni anno è sempre la stessa musica. Alcune associazioni ambientaliste cittadine protestano per lo stato del manto erboso all'ex Campo Balilla. Sostengono, infatti, che a seguito della presenza…

Coro unanime di "no" alla discarica ex Cava Fornace
Pietrasanta torna a ribadire con forza e coesione il suo no alla discarica ex Cava Fornace nel consiglio comunale congiunto che ieri (venerdì 17 aprile) ha raccolto al

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La crisi economica e il futuro di Lucca preoccupa il comitato per la difesa dei territori, il quale si esprime contro gli atteggiamenti dell’amministrazione.
“La soluzione a ciò che stiamo vivendo secondo loro è nell’utilizzo commerciare dell’ex manifattura che a progetto completato agevolerebbe i cittadini, ma non è così - incalzano - Godere di belle vetrine non può essere la vocazione della città e questo ci spaventa. Non c’è una visione organica e unitaria di un tessuto urbano che fa di Lucca un'eccellenza nazionale”.
Stando alle parole del comitato, la crisi dovuta al covid poteva essere un’occasione di ripensamento per il futuro: “Non solo in termini economici, ma anche sociali e ambientali - concludono - Ci aspettavamo che la politica si interrogasse su questi aspetti invece di aderire a modelli importati da Milano, che faranno di Lucca un luogo non luogo, un luogo fra i tanti, un luna park dove a guadagnare non saranno sicuramente i residenti”.
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La precarietà: forse mai come in questo tempo siamo stati costretti a fare i conti con questa condizione in modo così forte, quasi prepotente. I nostri hobby, le nostre consolidate abitudini, il nostro lavoro e, purtroppo, in molti casi la vita stessa ci appaiono oggi meno sicure di quanto lo fossero prima del COVID. Viviamo in un tempo nel quale molti ambiti della nostra vita hanno perso la loro apparente certezza. L'organizzazione delle nostre giornate, che con tanta fatica avevamo grosso modo definito, è venuta meno, l'incerto e il disorientamento stanno erodendo le nostre stabilità.
La vita di ciascuno di noi, in condizioni "normali", è scandita da azioni che spesso si ripetono, a volte in modo quasi automatico. Ognuno le compie nella realtà che vive certo, magari attraverso proprie modalità, ma sempre all'interno di confini piuttosto definiti e chiari.
La continua ricerca dell'ordine, il mantenimento di un modello consolidato e approvato di società ha permesso, a molte persone, di scandire l'agenda settimanale con grande precisione, in alcuni casi anche quella mensile, per altri ancora perfino quella annuale. Poco spazio, o forse niente, viene lasciato al caso e all'imprevisto, scarsa è l'abitudine a modellare i comportamenti in base alle circostanze che si verificano, o che si possono presentare.
L'arrivo del Covid è come se avesse shakerato non tanto le nostre abitudini o i nostri comportamenti ma piuttosto i principi sui quali queste si fondano. E' come se e ci avesse scaraventato su un terreno sconosciuto, poco noto, ancora da identificare.
La società nella quale viviamo è stata impostata, per alcuni aspetti giustamente, su criteri di riferimento che sono in antitesi con l'idea stessa di precarietà, forse perché questa è per sua natura incerta, indefinita e le sue conseguenze sfuggono alla possibilità di essere controllate.
A pensarci bene sono quantomeno bizzarre la ragioni per le quali avvertiamo intensamente l'esigenza di organizzare al meglio la nostra società, quasi in maniera morbosa, probabilmente perché ci permettono di vivere con maggiori sicurezze, forse ci fanno sentire più tutelati, forse...
La vita però è per sua natura imprevedibile. Così come la morte. Entrambe, quando si manifestano, raramente chiedono il permesso.
E allora penso che se provassimo a considerare di più l'incertezza, l’imprevisto e l’imponderabile, se imparassimo a dialogare di più con la casualità o magari col destino, inserendo e considerando maggiormente questi elementi nei processi organizzativi attuali; se abituassimo la mente e i relativi comportamenti singoli e collettivi ad accettare le conseguenze di ciò che non possiamo controllare, compreso l’esito più estremo, la morte, renderebbe probabilmente migliore il tempo che attraversiamo e, forse, la nostra comunità. Avere maggior consapevolezza della precarietà del tempo penso che aiuterebbe a far emergere atteggiamenti migliori rispetto a quelli attuali, penso che farebbe apprezzare di più la vita in tutte le sue sfaccettature. E allora perché non provare a disegnarne una nella quale le persone, e le relative attività, siano in grado di adattarsi alle situazioni che mutano nel tentativo dotare tutti quanti noi di maggior consapevolezza e magari aumentare le nostre certezze?
In fondo Amazon, che è il simbolo mondiale di efficienza e velocità al punto che ogni anno consegna miliardi di oggetti ai propri clienti, che oltretutto ha reso Jeff Bezos l'uomo più ricco del pianeta, fonda sul principio di casualità la disposizione degli oggetti nei propri magazzini. Gli oggetti non sono disposti né in modo preciso né in modo ordinato. Questo perché, sui grandi numeri, aumenta la possibilità per un raccoglitore che va a prendere un oggetto di trovarne lì vicino un altro che gli può servire.


