Politica
Summer Festival, Alfarano (Pd) attacca Granucci e giunta, ma D'Alessandro replica: ""Io sono un imprenditore, non un prenditore"
Scontro Summer Festival-Commercianti, Pd Lucca: “Dall’assessore Granucci e dalla giunta Pardini solo assenza e improvvisazione. Manca una visione per la città"

Da Olivati a Santi Guerrieri: "Pensi a risolvere i problemi del territorio invece di mandare comunicati dai toni rabbiosi"
Il presidente della commissione ambiente Marco Santi Guerrieri si impegni di più a risolvere i problemi del territorio invece di mandare comunicati dai toni rabbiosi. A Chiatri Puccini,…

Carcere di Lucca, la denuncia dei segretari di Circolo del Pd: «Due morti in 48 ore nel silenzio della giunta Pardini. Serve subito il Garante dei Detenuti»
Due giovani vite spezzate nel giro di appena 48 ore all'interno della casa circondariale di San Giorgio. Di fronte a una tragedia di queste proporzioni, la città assiste…

Non poteva non sapere
Inutile, noi italiani abbiamo il “complesso dell’americani”. Loro hanno avuto il caso Floyd? Con l’uccisione per eccesso di compressione durante l’arresto di un uomo d’etnia nera, che ha…

Fare politica, finalmente
Si è svolta ieri, 19 luglio, l'assemblea nazionale precongressuale online di Democrazia Sovrana Popolare, alla presenza di circa 450 iscritti. Sono intervenuti il Coordinatore nazionale Marco Rizzo, i membri…

Da Gioventù Nazionale Lucca: "I migliori auguri al nuovo presidente provinciale Michele Giannini"
Si è svolto nella giornata di ieri, 19 luglio, il Congresso provinciale di Fratelli d'Italia, che ha sancito l'elezione di Michele Giannini alla carica di nuovo Presidente provinciale del partito

Perché tutte queste critiche da destra al sindaco Pardini? Barsanti in crisi, i 'fascisti' e i vannacciani all'attacco e Fratelli Coltelli
Che cosa sta accadendo nel centrodestra lucchese? Manca un anno alle elezioni per il nuovo sindaco, di sicuro Mario Pardini, espressione del civismo, potrebbe vincere a mani basse,…

Olivati: (Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio)
Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio, per dare la possibilità di tutti gli abitanti di godere di momenti culturali. Occorre valorizzare chi,…

Congresso provinciale di Fratelli d’Italia, il gruppo consiliare di Capannori: “Si dia un quadro unitario”
Fratelli d’Italia Capannori esprime sollievo e soddisfazione per il dialogo e lo spirito unitario ritrovato tra due dei tre candidati al congresso provinciale di Lucca di Fratelli d'Italia,…

Carcere San Giorgio, proclamato lo stato di agitazione: “Sovraffollamento tra i più gravi di tutti il paese”
Proclamato lo stato di agitazione: questo si legge nella lettera rivolta dal consiglio direttivo della camera penale di Lucca al ministro della giustizia Carlo Nordio, al viceministro Francesco…

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Chi come me non ha mai amato - è un eufemismo - il Parlamento ed il Governo trasformati in una succursale di Mediaset non può di certo ben vedere il M5S che come dice Aldo Grasso “… è formalmente nelle mani di un’associazione privata sovvenzionata anche con soldi pubblici guidata dal capo di una s.r.l.”. Entrambi i casi concretizzano la Democrazia in modo quantomeno approssimativo.
Altro elemento che non ho mai amato di Berlusconi – sempre un eufemismo – è che dopo circa 2.000 anni ha rinverdito i fasti di Caligola, che promosse il suo cavallo senatore, riempiendo le istituzioni pubbliche di persone di non eccelse qualità tanto che sul tema, l’on. Guzzanti senior sempre di Forza Italia, ebbe a dire dal suo blog “Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”, ipotizzando quindi che le qualità dirimenti in gioco per alcune nomine di Governo non attenessero alla sfera del lavoro pubblico.
I Grillini in questo sono diversi. Sembra che le caratteristiche necessarie, prima per andare in Parlamento e poi eventualmente per fare il Ministro siano, come documentano i CV, assenza di formazione o appena decente, esperienze lavorative incerte e competenze nulle. Esempio più recente è l’Onorevole Sergio Battelli, che nel suo CV pubblico, dichiara come titolo di studio la terza media e come esperienze lavorative l’attività per 10 anni, come commesso, in un negozio di prodotti per animali. Valutato il CV è stato ovviamente promosso Presidente della XIV Commissione (Politiche Dell'unione Europea) della Camera dei Deputati.
Non ne parliamo poi delle promesse elettorali. Per Berlusconi basta e avanza ricordare il milione di posti di lavoro o il Ponte sullo Stretto di Messina con tanto di plastico in TV e comunque la sostanziale irrilevanza dei suoi Governi per migliorare il Paese. Berlusconi ha lasciato l’Italia che ha trovato o peggio.
E il M5S? Non riesco a trovare una promessa elettorale poi mantenuta, pur non entrando nel merito delle singole idee grilline. Ve ne cito solo alcune per memoria.
"Mai alleanze con i partiti" - "Fuori dall'Euro" - "Qualsiasi carica nel M5S sarà elettiva" - "Mai in televisione" - "Esame di Diritto Costituzionale per tutte le cariche elettive" - "I ministri li sceglie il Presidente della Repubblica" - "Mai più alleanze post elettorali fra partiti che si presentano divisi e poi inciuciano" - "Mai più condoni" - “Basta raccomandazioni, largo alla meritocrazia” - "No al TAV" - "No al TAP" - “L’ILVA deve essere chiusa” - "Fuori i partiti dalla RAI!" - "Mai più governi non eletti" – “Ai parlamentari devono bastare 2.000/2.500 euro al mese e non di più”.
Di queste promesse, che non ho raccolto io, ma il sindaco di Parma Pizzarotti ex-M5S, non ce n’è una mantenuta e visti, poi, i grillini che sono stati nominati Ministri, Sottosegretari o altro la più comica appare "Esame di Diritto Costituzionale per tutte le cariche elettive".
Ma cosa accomuna tutti i Partiti che negli ultimi 30 anni si sono succeduti al Governo? Una enorme differenza fra le promesse elettorali e la pratica di Governo. Hanno promesso mari e monti in campagna elettorale toccando temi molto semplici e improntati ad un qualunquismo elementare, sapendo già che una volta al Governo non avrebbero mai potuto rispettare tali impegni.
Tutti hanno puntato, sostenuti dai sondaggisti, alla cattura degli elettori di quel bacino elettorale degli incerti che oscilla costantemente intorno al 30-35% dei votanti, che se presi all’amo possono portare un partito dal 5-10% di partenza al 25-30-35%. Chi si aggiudica gli incerti vince le elezioni.
Ma da chi è composto questo 30% di incerti estremamente mobili che hanno portato Renzi dal 40% dei voti alle Europee alla sconfitta totale in meno di un anno e, più di recente, sono migrati, circa il 15%, dal M5S alla Lega, peraltro quando i due partiti stavano al Governo insieme?
Ma prima un accenno d’obbligo alle vicende recenti del PD.
Finalmente, quelli veramente de sinistra del partito, hanno fatto fuori il provincialotto e supponente politico di Rignano sull'Arno, e così il PD ha ritrovato un segretario ed una classe dirigente più in linea con lo zoccolo duro del suo elettorato storico quasi tutto residente ai Parioli, noto quartiere operaio di Roma, dove si svolgono quotidianamente riunioni per discutere come mai ‘sta cazzo di classe operaia delle borgate, ignorante e cafona, si ostina a votare incomprensibilmente quei fascistoni di Lega o addirittura Fratelli d’Italia.
Le riunioni di Partito si tengono quasi sempre ai Parioli, con puntate occasionali a Trastevere, solo per comodità di tutti i partecipanti che così possono raggiungere la sede a piedi e grazie alla cortesia di un compagno lavoratore, discendente dalla famiglia aristocratica marchigiana dei Rocchi Bettini Camerata Passionei Mazzoleni (azz..), temporaneamente emigrato in Thailandia che mette a disposizione i locali. Quando le lotte operaie ce l’hai nel DNA! Punto.
Ma torniamo all’elettorato mobile. Senza voler essere offensivi – ognuno vota per chi gli pare – ma potremmo definire questa quota di elettori, per i quali si può votare oggi M5S e domani Lega cambiando idea grazie ad un paio di slogan azzeccati da parte dell’uno o dell’altro, gli Italiani dal pensiero debole oltre che mobile.
I puristi della democrazia teorica storceranno il naso per questa mia affermazione. Sapete cosa rispondo loro educatamente? Sti cazzi! Siamo tutti uguali per il valore numerico del voto che esprimiamo, 1 vale 1, ma mica dobbiamo voler bene e stimare tutti, compresi i deboli di pensiero.
E quindi cari democratici d’accatto storcete pure il naso mentre questo Paese va in malora grazie ai voti, democraticissimi, di quella parte di elettorato con la zucca vuota che impedisce di esprimere Parlamentari di qualità e Governi di qualità e tenetevi il commesso del negozio di articoli per animali il quale, democraticamente, diventa Presidente della XIV Commissione (Politiche dell'unione Europea) della Camera dei Deputati.
E tenetevi pure, guarda il caso, i diplomati leader dei primi quattro partiti, Salvini, Di Maio, Zingaretti e Meloni che come richiesto dai Grillini supererebbero a pieni voti un esame di Diritto Costituzionale anche se nessuno di loro ha avuto tempo di fare un salto alla Statale, alla Federico II o alla Sapienza, perché tanto il titolo di studio cos’è? Un pezzo di carta.
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I capigruppo di maggioranza stigmatizzano il comportamento tenuto ieri sera (17 settembre) dalla minoranza che fa capo a Barsanti, Santini e Bindocci, nel consiglio comunale chiamato ad approvare la variante che attribuisce nuove funzioni all'ex fabbrica di sigari.
"Per fortuna invece - esordisce - c'è una parte dell'opposizione che pare avere un approccio più responsabile. Le sorti della Manifattura Tabacchi interessano a tutti, ma solo a parole. Con amarezza la maggioranza che sostiene l'amministrazione Tambellini constata l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di minoranza guidati da Barsanti, Santini e Bindocci, nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri sera (17 settembre) che era chiamato a esprimersi sull’approvazione della variante urbanistica che permetterà il recupero dell’ex fabbrica cittadina".
"Dopo il masterplan - prosegue - approvato dal consiglio comunale nel 2016 -atto di indirizzo politico concertato con la locale Soprintendenza- l’area è di fatto rimasta priva di manifestazioni di interesse. Da qui la necessità di variare l’inquadramento urbanistico, restituendole le funzioni proprie del tessuto cittadino, con un ulteriore passaggio in consiglio comunale: la variante adottata a novembre 2019 e portata ieri sera in approvazione".
"Peccato - incalza la maggioranza - che le minoranze che fanno riferimento ai consiglieri suddetti, prive di contenuti, non abbiano voluto offrire alcun contributo al dibattito nell’unica sede opportuna, preferendo lavarsene le mani e accampando deboli motivazioni di forma. Della sostanza, evidentemente, una parte della minoranza si occuperà la prossima volta...perché procrastinare e non assumersi la responsabilità di alcuna scelta concreta è una specialità che sa esercitare molto bene. Per fortuna, tuttavia, notiamo che un'altra parte dell’opposizione sembra invece avere un approccio più pragmatico e responsabile a questo tema di cruciale importanza per la città".
"Infine dunque - conclude -, con i voti favorevoli della maggioranza e del consigliere Barsella (Lei Lucca), la variante al regolamento urbanistico per favorire il recupero della porzione sud della manifattura tabacchi è stata approvata. Col voto di ieri sera inizia così una fase nuova, che ci auguriamo possa portare a un sereno confronto sulle proposte che arriveranno e che grazie all’iter del piano attuativo".


