Politica
Scannerini (Forza Italia): “Aprile nero per l’amministrazione Del Chiaro, tra crisi politiche e caos tributi”
Mese nero per la giunta Del Chiaro: lo dichiara Matteo Scannerini, consigliere comunale di Forza Italia a Capannori, che definisce confusa la gestione amministrativa del comune, segnata da…

Via del mare, lo schieramento civico a sostegno di Sara Grilli: “Un’infrastruttura strategica per mobilità, sicurezza e competitività della filiera nautica”
Lo schieramento civico a sostegno della candidatura a sindaco di Viareggio di Sara Grilli dice sì al completamento della via del mare a sud dello stadio: “Parte integrante…

All'ex Campo Balilla è tornata l'erba alla faccia di chi aveva protestato
Ogni anno è sempre la stessa musica. Alcune associazioni ambientaliste cittadine protestano per lo stato del manto erboso all'ex Campo Balilla. Sostengono, infatti, che a seguito della presenza…

Coro unanime di "no" alla discarica ex Cava Fornace
Pietrasanta torna a ribadire con forza e coesione il suo no alla discarica ex Cava Fornace nel consiglio comunale congiunto che ieri (venerdì 17 aprile) ha raccolto al

Centrodestra unito per Viareggio: "Massimo supporto agli ambulanti"
Il centrodestra viareggino serra i ranghi ed esprime la massima solidarietà agli ambulanti della città, una categoria che rappresenta il cuore pulsante del commercio…

Due nuove intitolazioni, una al Corpo dei Bersaglieri e una al giornalista scientifico Piero Angela
Due nuove intitolazioni al Corpo dei Bersaglieri e al divulgatore scientifico Piero Angela sono state approvate dalla giunta comunale, su proposta della commissione toponomastica

Svelati gli ultimi nomi della lista civica Marialina Marcucci sindaco
Il mix di esperienza, professionalità e freschezza si chiude svelando i nomi mancanti che sostengono Marialina Marcucci alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio

Approvato dalla giunta il bilancio di genere: a giugno sarà presentato in un incontro pubblico
Approvato dalla giunta il Bilancio di Genere del Comune di Lucca dell'anno 2025. Si tratta di uno strumento di analisi per valutare come un consapevole utilizzo delle risorse…

Quanto è fesso il biondazzone... ?
Il nostro biondazzone è incredibilmente stupido. Ha iniziato una guerra senza sapere dove andare a finire, fidandosi di valutazioni fallaci e pressapochistiche degli israeliani

Piano Strutturale: Zappelli, Bertolucci, Santini e Troiso non partecipano al Consiglio: "Una forzatura elettorale che espone anche al rischio di danno erariale"
I consiglieri comunali David Zappelli, Silvia Bertolucci, Alessandro Santini e Luigi Troiso candidati della coalizione a sostegno di Marialina Marcucci Sindaca, annunciano la loro non partecipazione al…

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Il lungo viaggio del comitato lucchese Società civile per il "No" al referendum costituzionale sulla magistratura si chiuderà giovedì 19 marzo, alle 17, in piazza San Francesco con un'iniziativa aperta a tutte e tutti.
L'appuntamento sarà una nuova occasione per ribadire le ragioni del no e per difendere i principi fondamentali della Costituzione insieme a ospiti illustri, musica e partecipazione dal basso delle tante cittadine e dei tanti cittadini che in questi giorni hanno deciso di mettere la propria faccia a sostegno del No al Referendum. All'incontro parteciperanno Luigi Ferrajoli, filosofo del diritto tra i più autorevoli studiosi del costituzionalismo contemporaneo, e Andrea Pertici, docente di diritto costituzionale.
Gli interventi saranno intervallati da momenti musicali curati da due musicisti del territorio, Igor Vazzaz e Igor Santini.
"Al centro dell'appello per il NO - spiegano i membri del comitato lucchese - ci sono alcune ragioni fondamentali: la difesa dell'equilibrio tra i poteri dello Stato, che la riforma rischia di compromettere; la tutela della rappresentanza democratica, messa in discussione da meccanismi che riducono il ruolo del Parlamento; la salvaguardia dei principi costituzionali, che garantiscono diritti, partecipazione e pluralismo".
"La riforma voluta dal Governo, invece, vuole mettere le mani sulla magistratura, introducendo modifiche che possono indebolire i contrappesi istituzionali senza risolvere i problemi reali del funzionamento dello Stato, rischiando di accentrare il potere e ridurre gli spazi di partecipazione democratica. In sintesi, non sono chiari i vantaggi della legge Nordio, mentre è chiarissimo l'intento di fondo: mettere le mani sulla giustizia, sulla Costituzione con una riforma sostanzialmente inutile se non peggiorativa. Per queste ragioni, l'invito che rivolgiamo alla cittadinanza è quello di partecipare al referendum e votare NO: per difendere la Costituzione, la qualità della democrazia e l'equilibrio tra le istituzioni".
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"Il 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati alle urne per esprimersi su una riforma che potrebbe modificare profondamente l'assetto della magistratura nel nostro Paese, indebolendo fortemente anche il principio della suddivisione dei poteri dello Stato su cui si fonda la nostra democrazia e il nostro ordinamento costituzionale".
Sono le parole della segreteria comunale del Partito Democratico di Lucca, impegnato in queste settimane nella campagna referendaria per il NO, insieme a molti militanti, iscritti, cittadini e simpatizzanti
"La giustizia italiana ha bisogno di riforme serie che la rendano più efficiente e vicina ai cittadini - spiegano -. Questa riforma, però, va nella direzione diametralmente opposta: l'elemento fondante, infatti, non è un miglioramento del sistema giudiziario, cosa che non viene minimamente toccata con la riforma proposta dal Governo, ma un indebolimento della magistratura, per consentire all'esecutivo di avere maggiori controlli e maggiori voci in capitolo. La riforma del governo, infatti, non affronta i veri problemi della giustizia – i tempi dei processi, la carenza di personale, le risorse insufficienti – e rischia invece di indebolire l'autonomia e l'equilibrio tra i poteri dello Stato, principi fondamentali della nostra Costituzione".
"Tra gli aspetti più critici c'è l'introduzione del sorteggio per la composizione del CSM, un meccanismo che rischia di svilire la professionalità e l'autorevolezza dell'organo di autogoverno della magistratura. Un sistema così costruito potrebbe rendere il Consiglio superiore della magistratura più fragile e più esposto alle pressioni della politica. Il sorteggio, inoltre, per sua natura, esclude la pari rappresentanza di genere e questo è un altro aspetto che deve essere preso in considerazione. Allo stesso modo, la separazione definitiva delle carriere tra giudici e pubblici ministeri rischia di alterare l'equilibrio del processo. Il pubblico ministero non deve diventare un "super poliziotto" che cerca solo prove contro l'imputato, ma deve mantenere quel ruolo di garanzia che impone di valutare anche gli elementi a favore della persona indagata. Indebolire questo equilibrio può tradursi in un sistema meno giusto, dove chi ha meno risorse economiche rischia più facilmente di soccombere. Preoccupa inoltre l'istituzione di una Alta Corte disciplinare, che rischia di configurarsi come un nuovo tribunale speciale per i magistrati, aumentando il controllo politico sulla loro attività".
"Per noi democratici - conclude la nota - il principio è chiaro: la magistratura deve restare un ordine autonomo e indipendente, libero da condizionamenti. È questo equilibrio che garantisce a tutti i cittadini di essere giudicati da magistrati imparziali e non influenzabili dal potere politico. In un momento storico complesso, segnato da tensioni internazionali, rischi economici e crescenti difficoltà sociali per tante famiglie, riteniamo che il Paese abbia bisogno di politiche che affrontino le priorità degli italiani, non di riforme istituzionali che rischiano di dividere e indebolire le garanzie democratiche. Andare a votare e votare NO significa difendere questo equilibrio e tutelare uno dei pilastri dello Stato di diritto e della nostra Costituzione".


