"Certo, noi siamo per la partecipazione e crediamo che essa rappresenti un approccio importante, tanto più quando si tratta di migliorare i servizi sociali e sanitari sul nostro territorio. Ma davvero è pensabile istituire un organismo di partecipazione su questi temi, scegliendo di escludere deliberatamente l'Azienda sanitaria locale, erogatrice della maggior parte dei servizi inerenti al tema, e con la quale l'Amministrazione comunale ha stretto una convenzione con l'obiettivo proprio di integrare al meglio l'azione di entrambi i soggetti? E' pensabile escludere deliberatamente ogni riferimento diretto ad argomenti per noi centrali, come i diritti per le persone con disabilità e per le loro famiglie e la sicurezza sui luoghi di lavoro? E' pensabile escludere deliberatamente anche la parte del Consiglio comunale non completamente allineata al sindaco e alla giunta, e la cui partecipazione avrebbe assicurato pluralità nell'approccio? No, per noi non è pensabile. Eppure il consigliere Alessandro Di Vito, primo proponente della nuova consulta socio-sanitaria del Comune di Lucca, ha bocciato ogni nostra proposta per rendere il nuovo strumento davvero efficace e utile per ciò che c'è da fare: non certo creare polemiche fini a sé stesse magari da cavalcare a fini elettorali; ma semmai costruire opportunità di scambio di conoscenze, segnalazioni e proposte, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi per le cittadine e le cittadine. Su questa finalità assicuriamo la nostra massima collaborazione. Ci rifiutiamo invece di assecondare le iniziative strumentali, monche e forse elettoralistiche: unicamente per il fatto che nella realtà, poi, esse risultano non efficaci".
Sono i consiglieri comunali dei gruppi del centrosinistra (PD, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-VOLT-Lucca è popolare, LibDem) ad illustrare la propria posizione sulla proposta di istituire a Lucca una consulta socio-sanitaria.
"Durante la discussione nella commissione consiliare sociale e sanità, il proponente Di Vito e la maggioranza hanno bocciato praticamente tutti i nostri emendamenti, presentati in particolare dai consiglieri Bianucci e Giglioli, che si ponevano l'obiettivo di costituire un organismo di autentica partecipazione, aperto a tutte le istituzioni e a ogni sensibilità – spiegano i gruppi consiliari – Non neghiamo affatto la necessità e il diritto alla partecipazione. Anzi, abbiamo preso in seria considerazione l'idea, e con le nostre proposte abbiamo provato in buona fede a contribuire a costruire uno strumento efficace. Riteniamo che oggi a Lucca non serva un "gabinetto" del consigliere delegato alla sanità o dell'assessore al sociale: è necessario semmai rafforzare i luoghi dove le cittadine e i cittadini possano confrontarsi con tutti i soggetti attivi nessuno escluso, per portare avanti istanze e progetti e per evidenziare criticità. Un po' come era il tavolo di lavoro comunale sulla disabilità, che l'Amministrazione Pardini non ha più convocato negli ultimi quattro anni. La chiusura di Di Vito e della maggioranza rappresenta a nostro avviso un'occasione persa. E daremo battaglia, anche in Consiglio comunale, perché i temi socio-sanitari non finiscano solo per essere strumentalizzati a fini elettorali, ma ottengano finalmente l'attenzione che si meritano".



