Dal 2012 in poi, Lucca ha perso circa un quarto degli esercizi commerciali, mentre il turismo è sempre in crescita: “A chiudere sono librerie, negozi non specializzati, edicole, ferramenta. Tutti negozi utili per cittadini e cittadine. Crescono esponenzialmente solo i ristoranti e gli alloggi in affitto breve, principalmente a servizio del turismo”, denuncia il circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista.
“Questo è colpa delle amministrazioni comunali, presente e passata, che non hanno mai attuato politiche reali non per interrompere il flusso turistico, ma regolarlo e farlo vivere in armonia con i cittadini e le cittadine, che pagano tasse e subiscono costanti disagi e disservizi a causa dei grandi eventi e del turismo- prosegue Rifondazione Comunista- Noi abbiamo una visione chiara: una città a misura di cittadino e cittadina dove il centro storico torni a essere fulcro della vita, dell'aggregazione, della cultura. Porteremo questa visione nelle prossime elezioni comunali, disposti a collaborare con chiunque condivida con noi un'idea diversa di città”.



