Anno XI 
Lunedì 26 Gennaio 2026
claudio5
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Confcommercio
21 Ottobre 2022

Visite: 591

Ci sarà anche una delegazione di panificatori delle province di Lucca e di Massa Carrara alla manifestazione di protesta di carattere regionale in programma giovedì 27 ottobre alle 16 in piazza dei Ciompi a Firenze, indetta da Confcommercio Toscana e dal sindacato Assipan per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione della categoria alla luce dei maxi rincari dei costi energetici, e chiedere aiuti immediati al Governo per fronteggiare l'emergenza ed evitare chiusure in serie.

Diversi gli aspetti che hanno portato a proclamare questa iniziativa: in primis l'aumento dei costi delle materie prime e delle bollette, che stanno azzerando i ricavi delle aziende e rischiano di far schizzare in alto il prezzo del pane. Ma al tempo stesso anche il calo dei consumi e le difficoltà di trovare nuovo personale.

Intorno, un quadro previsionale a tinte fosche: a livello nazionale, Assipan-Confcommercio ipotizza che da qui alla metà del 2023 il settore potrebbe perdere fino a 1.350 attività e 5 mila 300 occupati, in assenza di aiuti concreti alle imprese e di interventi strutturali finalizzati a limitare l'impatto negativo della crisi energetica. In Toscana i numeri sono più contenuti, ma il livello di guardia resta altissimo: sarebbero circa 130 i forni a rischio chiusura sui 1.450 esistenti, con una perdita immediata di almeno 520 addetti.

"Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara – affermano il presidente e la direttrice dell'associazione, Rodolfo Pasquini e Sara Giovanninisi schiera con convinzione a sostegno di questa azione di protesta dei suoi imprenditori del settore della panificazione e della pasticceria, composto in larga parte da piccole aziende a conduzione familiare che non hanno, per ovvi motivi, le spalle così larghe da poter tener botta ancora a lungo ai rincari spropositati dei costi energetici e delle materie prime. Ma quello di giovedì 27 ottobre – sottolineano Pasquini e Giovannini è solo un primo passo: ai primi di novembre, infatti, è in programma sempre a Firenze, coordinata da Confcommercio Toscana assieme ad altre associazioni di categoria, un'altra grande manifestazione di protesta legata ai maxi rincari che riguarderà invece tutti i settori, nessuno escluso. Le piccole e medie imprese sono in ginocchio e senza aiuti immediati e strutturali assisteremo a chiusure in serie, con drammatiche ricadute economiche, lavorative e sociali".

 

 

 

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Proseguono gli appuntamenti letterari alla libreria indipendente di Capannori: La Storia Infinita. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17.30,…

L’amministrazione comunale ha deciso di prolungare fino al prossimo 15 febbraio l’apertura della pista di pattinaggio sul ghiaccio…

Spazio disponibilie

Si svolgerà a Pietrasanta, nel salone dell'Annunziata, la cerimonia promossa dalla Prefettura di Lucca, in collaborazione con…

Si dichiara soddisfatto, il Partito Socialista Italiano di Lucca, per il rifacimento di piazza Battisti e dei locali…

Spazio disponibilie

“Il pugno di ferro utilizzato dal ministero dell'istruzione e del merito in questi giorni ha scosso il mondo…

Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 16:00, presso il Centro Chiavi d’Oro, via delle Chiavi d’Oro, 6 –…

In un mondo non solo lacerato da conflitti armati, ma anche dall’incertezza del diritto internazionale e dalla…

Animando - Centro di promozione musicale torna in scena e lo fa con la Giornata del socio, storico…

Spazio disponibilie

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 26 gennaio, alle ore…

Anche questo 22 gennaio gli esponenti del Partito della Rifondazione Comunista e di Giovanni Comunisti di Lucca hanno…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie