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Scritto da Redazione
Cultura
28 Agosto 2020

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E' stato inaugurato il festival culturale "Lucca Città di Carta 2020 - Libri, Arte, Incontri" nella sala Pirandello all'interno del Real Collegio alle 15 di oggi. Sono intervenuti l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti, la giornalista e presidente dell'associazione l'Ordinario Romina Lombardi, il presidente dell'associazione "Nati per scrivere" Alessio Del Debbio e il presidente del Real Collegio Francesco Franceschini.

Quest'ultimo si è così espresso: "Ringrazio Romina, Alessio e l'assessore che hanno permesso di poter svolgere questa manifestazione in questa splendida struttura, il Real Collegio. La carta è un veicolo enorme dello scrivere. Prendere un foglio ed elaborare una parola per me ha sempre un significato vero" ha dichiarato rivolgendosi agli organizzatori. "Spero di potervi ospitare il prossimo anno e con questo augurio faccio in modo che si parti con il piede giusto".

L'assessore Stefano Ragghianti ha invece evidenziato un altro aspetto. "Richiamare un pubblico da fuori lo si può fare creando un ambiente che sia al tempo stesso di grande accoglienza, serenità e sicurezza sotto molti punti di vista. Credo che Lucca Città di Carta aiuti profondamente in questo senso, in questo clima. Credo che la nostra città non abbia in modo particolare bisogno di più di quantità ma di grande qualità degli eventi e della cultura" ha affermato .

Romina Lombardi ha ringraziato tutti i partner che hanno collaborato all'iniziativa. "Per noi è il festival della città, dell'accoglienza e della cultura di vivere insieme" ha spiegato prima di giungere alle conclusioni e passare la parola ad Alessio Del Debbio di "Nati per scrivere" che si è chiesto il perchè di una torre con tanti libri.

"Una torre è fatta mattone dopo mattone, quindi si costruisce piano piano nel tempo. E ti permette, una volta arrivati in cima, di guardare e di spaziare con lo sguardo lontano, cioè di aprire la mente. Che è il compito principale dei libri e della cultura, dell' arte quello di permettere di guardare, di scoprire, di innamorarci, di emozionarci sempre e di nuovo".

E infine si è parlato di giovani, con particolare attenzione agli studenti dell' Istituto Fermi di Lucca ai quali è stato fatto un piccolo omaggio, ovvero il regalo di un canestro contenente libri per la biblioteca della scuola. A consegnare la sorpresa è stata Elisa Cordovani, autrice di "Un gioco che non sono io".

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