Economia e lavoro
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Nei sedici anni in cui abbiamo diretto i quotidiani on line della provincia di Lucca molti sono stati i nostri collaboratori e altrettanti coloro che hanno acquisito il…

Immobili dinamici: al via il corso di formazione sulle prospettive del terzo settore
In Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca tre giorni di confronti e relazioni con rappresentanti di enti di tutta la Toscana

Svelati i nomi dei lucchesi che si sono distinti all'estero per l'anno 2026
La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e l'associazione Lucchesi nel Mondo consegneranno i riconoscimenti domenica 13 settembre 2026 ore 16:30 nell'auditorium del Palazzo delle Esposizioni - FBML

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La crisi del reclutamento docenti Per i precari anche il nuovo anno scolastico si apre nel segno dell'incertezza. La scuola italiana, da sempre pilastro fondamentale dell'educazione civica…

Desertificazione commerciali: i numeri della provincia e del capoluogo
“I numeri sono la testimonianza più clamorosa di cosa si intende per desertificazione commerciale. La chiusura dei negozi tradizionali non ha solo ridotto l’accesso dei residenti a beni…

Il distretto tecnologico per la Nautica e Portualità Toscana: Michela Fucile succede ad Andrea Giannecchini alla presidenza
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Al via lunedì la consegna del nuovo kit Ersu. Due gli infopoint per ritirare i sacchi del porta a porta
Al via lunedì (7 settembre) - e sino al 3 ottobre - la consegna dei kit annuali per la raccolta porta a porta delle utenze domestiche

Murabilia prosegue fino a domenica 6 settembre con tante curiosità e rarità
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Celle frigorifere per i produttori agricoli, sopralluogo dell'assessore Granucci alla cooperativa L'Unitaria: realizzati i nuovi spazi e attivo l'affidamento del Comune
La soluzione individuata dopo la chiusura dell'impianto di Pulia entra nella fase operativa. Granucci: "Un impegno mantenuto a sostegno delle aziende agricole del territorio"

Sanità, gli ordini dei medici della Toscana alla regione: “Indirizzi politici e autonomia scientifica restino sempre distinti”
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Oggi, a Lucca, alla conferenza di apertura della 30° edizione della Mostra Internazionale dell'Industria Cartaria, MIAC, organizzata da Edipap Srl si è discusso di decarbonizzazione competitiva nel settore cartario italiano, un tema all'ordine del giorno dell'agenda politica nazionale.
Al centro del dibattito – moderato dal giornalista Marco Frittella – la competitività dell'industria cartaria tra costi energetici e decarbonizzazione, e il ruolo dei territori e delle comunità, vicini a siti produttivi, nel raggiungimento degli obiettivi climatici UE.
"La produzione nazionale di cartone e cartone mostra una ripresa del 7% nei primi 7 mesi del 2024 sul 2023, a fronte di un parziale recupero della domanda interna (5,4% 6 mesi 2024/2023). Ma crescono del 10,3% anche le importazioni mentre il fatturato si riduce dell'1,8% (6 mesi 2024/2023). La carta da riciclare vede un tasso di raccolta che, nel 2023, giunge al massimo storico del 75,4% ma aumenta del 48,3% anche il suo export" afferma il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli all'apertura della conferenza.
L'aumento dell'export di carta da riciclare evidenzia le difficoltà del sistema produttivo italiano di trasformare tutta la "miniera strategica italiana", a causa di un gap competitivo legato - a doppio filo - ai costi energetici, disallineati dai competitor europei, e a politiche ambientali UE che vedono misure di decarbonizzazione non collegate ai consumi industriali.
"Dobbiamo pareggiare velocemente le attenzioni che gli Stati limitrofi, ed extra UE, prestano alle bollette di gas ed elettricità delle rispettive industrie energivore per rimanere competitivi. A rischio 19.000 addetti diretti, impiegati in 152 impianti cartari ma se estendiamo il dato alla filiera gli addetti complessivi sono oltre 160.000. Per questo, chiediamo al Governo l'attuazione del gas release (che avrebbe dovuto essere operativa nell'ottobre 2024) e l'applicazione dell'electricity release di luglio 2024, con la previsione di meccanismi che accelerino gli investimenti in decarbonizzazione" evidenzia Poli.
E' essenziale che le misure di decarbonizzazione siano strettamente collegate ai consumi industriali. In questo senso è un buon esempio la norma per il biometano recentemente varata. Un buon esempio, ma che è assolutamente insufficiente rispetto agli obiettivi e alle risorse necessarie. Va attuato, in questa direzione, quanto previsto dal nuovo decreto legislativo ETS che prevede che la quota annua dei proventi derivanti dalle aste, eccedente il valore di 1.000 milioni di euro, sarà destinata, nella misura massima complessiva di 600 milioni di euro annui, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato e della normativa relativa al sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra di cui alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, al Fondo per la transizione energetica nel settore industriale.
Ad oggi, con il 10,2% della produzione realizzata in Europa, l'Italia è al 2° posto, per il terzo anno consecutivo, anche come utilizzatore di carta da riciclare.
A questo proposito, il settore ha ampiamente oltrepassato l'obiettivo europeo dell'85% di riciclo nel settore dell'imballaggio, mentre la carta da riciclare rappresenta circa il 70% della fibra utilizzata e raggiunge il podio più alto nella produzione di carte per usi igienico e sanitari mentre è in terza posizione nelle carte per il packaging.
"Quello toscano è il più importante distretto cartario europeo, in grado di competere sui mercati internazionali proprio grazie agli enormi sforzi fatti sul piano dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione. Oltre 330 imprese, 10.800 addetti, 6 mld di fatturato e 2 mld di export. Senza contare i numeri dell'indotto e degli impatti sui territori che le nostre produzioni garantiscono.
Il nostro è un settore che per struttura richiede un continuo ammodernamento dei processi, specialmente nella fase di transizione ambientale che stiamo vivendo, e dunque di programmazione.
I grandi investimenti portati avanti all'interno dei nostri stabilimenti, fatti con lungimiranza dai nostri imprenditori già da anni, ci hanno permesso di superare la crisi nonostante ancora oggi si paghi il più alto costo dell'energia europea.
Per seguitare però in questo percorso virtuoso dobbiamo poter contare su un rinnovato supporto degli enti pubblici, con cui dovremo discutere sempre più di idee, progetti, autorizzazioni e che vogliamo vedere come nostro primario partner in questa sfida.
Se infatti fino a ieri abbiamo lavorato all'interno delle nostre pertinenze, oggi la sfida è quella di poter accedere ad aree e risorse che per i numeri in gioco, decisi a Bruxelles, ci proiettano in una dimensione nuova, sicuramente più sistemica.
Il caso del geotermico è emblematico: discutere una proroga ai concessionari uscenti non è impossibile, ma deve essere fatto anche con l'obiettivo di andare incontro alle esigenze di energia decarbonizzata delle imprese che stanno sul territorio.
Ad esempio prevedendo un contingente di produzione destinata a contratti di lungo periodo, proprio con quelle categorie maggiormente esposte alla competizione internazionale e agli obblighi di decarbonizzazione. Quella di un geotermico a servizio anche delle imprese è ovviamente un'occasione che non possiamo perdere.
La Energy Release può essere un ulteriore strumento formidabile, ma non deve essere trascurata la natura stessa della misura, un prestito di energia che prima o poi dovrà essere restituito.
Proprio per questo l'esito di questa importante iniziativa dipende anche da quanto i territori saranno in grado di programmare un ordinato accesso alle aree idonee e alle risorse energetiche decarbonizzate del territorio.
Programmare un percorso di decarbonizzazione condiviso ed evitare gli approcci speculativi. Solo così possiamo tutelare il territorio e garantire un futuro ai nostri distretti, che rappresentano uno dei tanti fiori all'occhiello della Toscana e ci rappresentano nel mondo" afferma Tiziano Pieretti, Vice Presidente Toscana Nord nel suo intervento.
A margine della conferenza è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding MOU da Assocarta e CIB Consorzio Italiano Biogas. Presidente del CIB Piero Gattoni è intervenuto sottolineando che: "La sinergia tra agricoltura e industria offre un'opportunità unica per promuovere l'uso diffuso del biometano come vettore di decarbonizzazione e di diversificazione del mix energetico facendo leva sulle eccellenze già presenti sul territorio, preservandone la competitività. In questo senso, l'accordo siglato oggi con Assocarta prosegue il lavoro congiunto svolto in questi anni che ha permesso di avviare e rafforzare la relazione tra settore primario e settori hard to abate. Settori un tempo distanti trovano oggi nel biometano una chiave di dialogo che permette di coniugare visioni comuni di sviluppo industriale. Auspichiamo che la collaborazione porti a rafforzare ulteriormente questa sinergia e che consenta di introdurre ulteriori misure a supporto del riconoscimento del valore ambientale e dei servizi ecosistemici favoriti con la produzione e l'uso di biometano."
"Lo sforzo del settore nel diversificare il mix energetico nell'ambito del perimetro PNRR, è certificato anche dai dati recentemente diffusi nel bollettino economico della Bce, Banca Centrale Europea, secondo i quali l'Europa, e in primis l'Italia, cresce inquinando di meno, mentre Cina e India crescono inquinando di più*" conclude il Presidente Poli.
Per lavorare al meglio sulla decarbonizzazione Assocarta e GSE, nel maggio 2024, hanno siglato un accordo per agevolare il processo di decarbonizzazione della filiera cartaria italiana e garantire al comparto strumenti rivolti a incrementare l'utilizzo delle Fer, della condivisione dell'energia e dell'efficienza energetica nei processi produttivi, come sottolineato da Attilio Punzo, Responsabile Direzione Riconoscimento incentivi e titoli GSE intervenuto oggi. Proprio presso la sede del GSE il prossimo 17 ottobre si terrà la presentazione, in anteprima, del progetto di decarbonizzazione del comparto cartario sviluppato da AFRY Consulting e Assocarta.
Il dibattito ha visto le conclusioni di Monia Monni, Assessore Regionale Toscana all'ambiente, economia circolare, difesa del suolo e protezione civile.
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Ritorna anche quest'anno al Polo tecnologico lucchese Meet In-Tec per un doppio appuntamento di networking tra imprese, start up e Pmi innovative per il settore cartario organizzato dalla Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest in collaborazione con Lucca In-Tec, in occasione del MIAC 2024 in programma dal 9 all'11 ottobre. Occasioni commerciali, interesse comune, relazioni, scambio, collaborazione, sono le parole chiave di Meet In-Tec, un evento che si svolge in due sessioni e vede il coinvolgimento di start-up e aziende innovative nel campo della sicurezza informatica, dell'analisi dei dati, dell'intelligenza artificiale (AI), analisi e manutenzione predittiva, efficienza energetica, sensori e piattaforme IoT e logistica innovative.
Per il primo appuntamento, In-Miac, in programma durante la Fiera MIAC del 9, 10 e 11 ottobre, sono state selezionate 15 start-up e aziende innovative che saranno accompagnate in Fiera, secondo un'agenda di incontri prefissati, sulla base di un matching tra domanda e offerta di innovazione, con imprese espositrici internazionali. A disposizione delle imprese partecipanti verrà messo anche il tool "Pleased to meet you", un vademecum per presentarsi efficacemente in occasione di una fiera.
Il 23 ottobre è in programma, invece, il secondo appuntamento, Off-Miac, presso il Polo Tecnologico Lucchese con una sessione di incontri B2B tra imprese locali che operano nei settori della meccanica, trasformazione, produzione della carta, cartone e packaging.
Per maggiori info: tno.camcom.it
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