Anno XI 
Domenica 26 Aprile 2026
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Scritto da Redazione
L'evento
12 Agosto 2025

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Sul sagrato della pieve di S. Gennaro da anni si esibisce in un concerto serale la Filarmonica Luporini diretta dal suo maestro. In occasione del 25esimo anniversario della nomina di Giampaolo Lazzeri a istruttore e concertatore. nel  suggestivo luogo quasi a picco sulla Valdinievole, con un panorama da mozzafiato, la comunità che si raccoglie intorno alla banda ha voluto sottolineare in una sera d'agosto il legame e l’affetto con il suo maestro di elezione convocando una star eccezionale, la grande cantante Tiziana Rivale.
Voce “regina”, maestra del melodico internazionale Tiziana non si è sottratta all’impegno con un musicista di formazione accademica, ma sempre disposto a far suonare la sua banda con voci che fossero Amii Stewart o frate Alessandro.
La collaborazione tra Tiziana e il maestro Lazzeri ha creato le condizioni per uno spettacolo di fortissima densità espressiva, carico di forza comunicativa, di simpatia e di partecipazione.
E’ così che in questo luogo severo, dominato da una facciata di cotto a capanne che ha visto scorrere l’età dei Carolingi, i passaggi degli Imperatori di Germania e le lotte comunali si è creato uno spettacolo che è partito subito col piede giusto.
Canzoni a non  finire, come compete a una interprete che, dopo il trionfo al festival di Sanremo ha iniziato le sue lunghe tournées nel mondo intero, fino a stabilirsi per qualche anno negli Stati Uniti, firmando copertine di successo,  e aggiornando continuamente il suo repertorio dal jazz, al rock della giovinezza, al blues, il soul e la musica nera.
Una tavolozza quella della musicista, originaria di Gaeta, che ricca di tinte, di colori e di risonanze suggestive.
D’altra parte la maturazione avvenuta nel corso di continue presenze nelle più seguite trasmissioni televisive l’ha trasformata in un oggetto di affezione caro anche alle generazioni che hanno seguito la sua strada e i suoi progressi.
Confermando a ogni esibizione la validità della sua impostazione di voce che è calda, perfettamente intonata e disponibile a mezze tinte che arricchiscono le sue interpretazioni di mille suggerimenti e di molti chiaroscuri.
Da parte sua il maestro Lazzeri ha voluto confermare la sua visione del repertorio  che è interamente votata alla esecuzione di pezzi originali: così è stato per il brano iniziale, il ben noto, “Core e Pluto” del geniale Michele Mangani, e quello finale, il riuscitissimo “Voyage e Italie” di Salvatore Schembari.
In mezzo la sua rievocazione dei suoni della foresta amazzonica di Kees Vlak, per apprezzare la tinta e lo smalto della Luporini.
La voce di Tiziana approdava sulle file del pubblico con la freschezza di una interprete che crede in quello che canta, da “Raynbow” e “Why” al Lauzi di “Almeno tu nell’universo”, al Rusch di “The pover of love”.
Al culmine della empatia che si era creata con gli ascoltatori, il “Caruso” di Dalla.
Poi, a scorrere nelle funzionali strumentazioni dello stesso Lazzeri, di Folli, di Nanni e de palma la corsa vertiginosa verso la musica che appartiene al mondo intero, da “Sarà quel che sarà” e “Se telefonando” a “ I migliori anni della nostra vita”.
Pubblico affascinato e cicale ancora a “voce alta” per conferire uno sfondo assolutamente mediterraneo alla serata.
Mentre si levava alta nel cielo la luna quella gialla di agosto, le ultime canzoni, fino al finale, commovente di ricordo, con “la voce del silenzio” di Paolo Limiti, il personaggio che ha ospitato tante volte Tiziana nel piccolo schermo.
Ma non si riesce a concludere perché gli ascoltatori pretendono un fuori programma, poi un altro.
Difficile staccarsi da questa donna dalla voce luminosa come il sole, ma discreta  e tenera come una piccola dea lunare.
Lazzeri commosso fino alla lacrime per le onorificenze che gli hanno consegnato il sindaco di Capannori, Giordano del Chiaro e di due presidenti della Luporini che hanno accompagnato nel percorso il maestro:  Romano Citti e Guido Sodini.
Con l’ orgoglio di avere guidato una Filarmonica che è espressione di un territorio che ha dato alla musica centotrentuno anni della sua storia.

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