Anno XI 
Giovedì 2 Aprile 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Piana
05 Marzo 2020

Visite: 379

Importante intervento di riqualificazione in via Martiri Lunatesi a Capannori da parte dell'amministrazione comunale.

E' iniziata oggi (giovedì) la piantumazione di 12 lecci, uno per ciascuno dei Martiri Lunatesi, i sacerdoti e laici che avevano organizzato un gruppo di resistenza a Lunata, che furono rastrellati e poi uccisi dai nazisti nel settembre del 1944. Ad ogni leccio sarà apposta una targhetta che riporta il nome di ciascun martire.

I lecci prendono il posto degli oleandri, già rimossi nei giorni scorsi, e saranno alternati con alberi di tiglio. 

"Con questo intervento stiamo restituendo il vero significato a questa strada posta nella zona centrale del Comune, ovvero ricordare i Martiri Lunatesi che persero la vita per difendere la libertà e la democrazia – spiega l'assessore ai lavori pubblici Davide Del Carlo, che ha compiuto un sopralluogo sul posto - . Ogni leccio riporterà il nome di uno di loro in modo da mantenere viva la memoria su un tragico episodio che ha riguardato il nostro territorio. La memoria è un tema molto caro alla nostra amministrazione tanto che ha varato il progetto "Via della memoria", per riscoprire e collegare i luoghi che sono stati teatro di eventi che hanno segnato in profondità la vita delle comunità capannoresi nel corso della seconda guerra mondiale". 

La piantumazione dei lecci e dei tigli si concluderà entro la fine della settimana. 

La mattina del 16 agosto 1944 i soldati tedeschi arrestarono il parroco di Lunata, don Angelo Unti, il vice parroco don Giorgio Bigongiari e altri giovani nove paesani. I lunatesi furono condotti a Nozzano Castello e rinchiusi nella scuola elementare, trasformata in carcere dagli uomini della 16° Divisione "Reichsführer-SS", la stessa responsabile quattro giorni prima della strage di Sant'Anna di Stazzema. Nei giorni seguenti altri tre uomini e una donna di Lunata furono condotti a Nozzano. I lunatesi furono sottoposti a interrogatori e torture poi il 29 agosto dieci di loro furono portati e fucilati a Filettole, mentre altri furono trasferiti a Lucca e poi nel carcere del Castello Malaspina a Massa, dove il 10 settembre, nel corso della strage delle Fosse del Frigido venne ucciso don Giorgio Bigongiari. Solo tre dei lunatesi rastrellati riuscirono a salvarsi.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Anche quest’anno in occasione delle festività pasquali le famiglie degli ospiti della RSA ‘Don Alberto Gori’ di Marlia…

È aperto il bando per partecipare ai due eventi annuali dello sport organizzati dal Comune di Lucca per promuovere…

Spazio disponibilie

Siamo nel Triduo Pasquale. Oggi, giovedì 2 aprile l'arcivescovo Paolo Giulietti presiede la Messa nella Cena del…

Prosegue il successo della trasmissione Cuore Rossonero, che continua a entrare nel cuore dei sostenitori della Pantera. Ieri…

Spazio disponibilie

Dopo il successo di “Tessa Bucaneve- Volume 1”, esce oggi il nuovo romanzo dell’autrice toscana Rossella Baiocchi. Il testo è…

Sapere cosa fare nei momenti che contano può davvero fare la differenza. È con questo obiettivo…

FormaTer, agenzia formativa di Confcommercio Lucca Massa Carrara, informa che sono aperte le iscrizioni per…

Inizieranno martedì 7 aprile i lavori di riqualificazione della viabilità che costeggia piazza della Repubblica, in centro…

Spazio disponibilie

Per le vacanze di Pasqua, all'Orto botanico di Lucca è in programma un appuntamento primaverile dedicato ai più giovani.

Sistema Ambiente S.p.A. indice una selezione pubblica, per titoli ed esami, per la formazione di una graduatoria…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie