Piana
Badia di Cantignano: inaugura il nuovo museo grazie ai fondi PNRR
Venerdì 27 marzo, alle ore 17.00, sarà inaugurato il nuovo Museo di Badia di Cantignano, primo significativo traguardo del progetto di valorizzazione del complesso abbaziale, reso possibile grazie…

'Spazio vivo': sabato 28 marzo l'evento di lancio del percorso per riattivare il centro giovani di Santa Margherita
Sabato 28 marzo al Centro Giovani di Santa Margherita, in via del Marginone, a partire dalle ore 16, si terrà l’evento di lancio di ‘Spazio Vivo’, un nuovo…

Gemellaggio: studenti della scuola di Camigliano e di Losheim ricevuti in comune
E’ stata l’assessora alle politiche educative Silvia Sarti a ricevere ieri (giovedì) nella sede comunale gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado di Camigliano…

Il teatro entra nelle scuole di Porcari: emozioni e riflessione tra medie e infanzia
Il teatro come strumento educativo, capace di parlare ai più giovani con linguaggi diversi per coltivare empatia, consapevolezza e capacità di relazione

Presentati ad Artè i progetti di mandato dello Skate Park e del 'Bosco Urbano': lavori al via a primavera
In molti ad Artè ieri sera (mercoledì) in occasione della presentazione dei due importanti progetti promossi dall’amministrazione Del Chiaro relativi allo Skate Park e al ‘Bosco urbano’ che…

Fantozzi (Fdi): "Rischio di scarico di Pfas nell'ambiente dell'impianto di pannoloni di Salanetti. Il progetto deve tenere in considerazione le ultime scelte del Consiglio Regionale"
Sta per essere protocollata una interrogazione a risposta scritta con la quale il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi chiede che il progetto dell'impianto di pannoloni…

La mostra delle camelie celebra la primavera
Fioriture, laboratori, visite guidate e cerimonie cinese del tè per celebrare l'equinozio. Un fine settimana (21 e 22 marzo) tra tradizioni, inclusione sociale e sapori del territorio nel cuore del Compitese

Pasqua a Villa Reale: uova giganti decorate ad arte, caccia al tesoro e picnic nel parco
Uova giganti decorate dai talenti dell’Accademia di Belle Arti e da rinomati artisti toscani, una storica caccia al tesoro che compie 10 anni e la possibilità di fare un picnic nel parco più bello d’Europa

La grande canzone d'autore approda ad Artè: un viaggio tra musica e solidarietà con Giulio D'Agnello e Isabella Borella
Appuntamento sabato 21 marzo alle ore 21. Il ricavato della serata, ad offerta libera, sarà devoluto alla Croce Verde di Lucca

Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione sul fenomeno definito Hikikomori ovvero l'isolamento sociale volontario
Nella seduta di consiglio comunale, è stata approvata all'unanimità una mozione per la sensibilizzazione sul fenomeno definito Hikikomori, ovvero l'isolamento sociale volontario che riguarda soprattutto i giovani. La…

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"Alcuni cittadini di Porcari, sostenuti dalla popolazione attraverso la raccolta firme che continua incessante su tutto il territorio, hanno notificato nei termini di legge e depositato ieri presso il TAR, il ricorso contro la decisione della Regione Toscana di escludere dalla Valutazione di Impatto Ambientale l’impianto di trattamento pannoloni previsto a Salanetti. Sono stati costretti a farlo da soli, con le proprie forze, perché il sindaco Fornaciari e la sua Amministrazione hanno deciso di non intervenire in nessun modo, nascondendosi dietro a giri di parole. Forse hanno avuto paura di mettersi contro la Regione Toscana e contro il Comune di Capannori?”. Così Barbara Pisani, capogruppo de “La Porcari che Vogliamo”.
“Nel Consiglio Comunale del 29 aprile, la maggioranza ha alzato la mano per votare contro la mozione presentata dal nostro gruppo consiliare, decidendo così di non intervenire in difesa del proprio territorio. Sono passate quasi tre settimane e da allora L’Amministrazione Comunale di Porcari ci ha propinato solo scuse. Fornaciari e la sua maggioranza hanno di fatto perso tempo, cercando appigli, paventando mozioni, cambiando idea di volta in volta per non fare poi niente di concreto per impedire che un impianto inutile e nocivo venga realizzato sul nostro confine. L'amministrazione Fornaciari era pienamente consapevole che, col provvedimento di esclusione da Valutazione di Impatto Ambientale, la Regione Toscana aveva aperto la strada all’autorizzazione definitiva del progetto. L'unico modo efficace per bloccare la realizzazione dell'impianto era, quindi, proprio un ricorso al TAR, che annullasse quel provvedimento. “La Porcari che Vogliamo” lo ha ribadito infinite volte durante il Consiglio Comunale del 29 aprile, ma la maggioranza ha fatto orecchi da mercante e si è nascosta dietro dichiarazioni fintamente rassicuranti come quella di rivolgersi ai propri legali, prima di prendere qualsiasi decisione. Nel frattempo, i termini per il ricorso al TAR sono scaduti e Il sindaco Fornaciari non ha fatto nessun ricorso! A questo punto è evidente che l’Amministrazione Comunale ha volutamente tergiversato, accampando scuse risibili, solamente per far scadere i termini, dando così una grossa mano a chi l’impianto ha tutto l’interesse a realizzarlo. Un sindaco che, tra l’atro è il primo responsabile della salute pubblica sul proprio territorio, non doveva, prima di tutto, tenere conto dell’interesse primario dei Porcaresi? Per fortuna che i Porcaresi c’hanno visto lungo e hanno deciso di difendersi da soli! E noi, come gruppo de "La Porcari che Vogliamo" ci siamo schierati, come abbiamo sempre fatto e sempre faremo, a loro fianco!
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L'impianto per il trattamento dei rifiuti come assorbenti, pannolini e pannoloni (PAP) che sarà realizzato da Reti Ambiente in collaborazione con Ascit, si propone come la soluzione meno impattante in ottica di economia circolare per questi scarti da sempre considerati non riciclabili: non ci sarà combustione nell'impianto, e anche per quanto riguarda gli odori il problema sarà minimizzato e circoscritto all'interno dello stabilimento.
Dopo le risposte alle preoccupazioni dei comitati fornite dall'assessore del Comune di Capannori, Giordano Del Chiaro e dal coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Rossano Ercolini, arrivano anche le precisazioni del comitato scientifico di Legambiente, relativamente alla futura piattaforma per il riciclo dei prodotti assorbenti che sarà realizzata a Capannori.
Un impianto che lavorerà come una grande lavatrice, dove pannolini e pannoloni saranno lavati e sterilizzati, poi la cellulosa sarà divisa dalle plastiche, in un procedimento volto a minimizzare gli odori.
"Nel caso specifico, avvenendo il trattamento dei materiali in luoghi chiusi, controllati, depressurizzati, in maniera che la componente odorigena possa essere circoscritta all'interno degli edifici predisposti al loro trattamento e, successivamente, convogliata in filtri che ne abbattono il carico, ciò implica che l'impatto è da considerarsi praticamente nullo sui possibili ricettori all'esterno dell'impianto," spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico Legambiente. "Nella documentazione prodotta dal proponente, inoltre, si evince come il triplo strato di filtri sia la migliore soluzione impiantistica scelta e che quindi la componente odorigena è, di fatto, circoscrivibile alla sola movimentazione dei rifiuti verso l'impianto. Ma è da sottolineare che questo aspetto prescinde dall'impianto, perché quel tipo di movimentazione avverrebbe ancor di più ove fosse diversa la destinazione finale, ovvero una discarica."
"L'economia circolare si nutre di visioni, di obiettivi e di valori, ma per essere attuata necessita di impianti. Ciò nondimeno, essi, una volta calati sul territorio, incontrano spesso vita difficile. Per disinnescare paure, preoccupazioni (anche legittime) e diffidenze, occorre la massima trasparenza e il miglior coinvolgimento dei cittadini;" - dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – "Legambiente, da sempre sostenitrice di un approccio rigorosamente basato sull'ambientalismo scientifico, richiama l'attenzione sulla necessità di rendere pubblici gli approfondimenti tecnici sul progetto, tanto da poter immaginare sin d'ora un processo partecipativo sull'impianto di Salanetti. Il confronto, sereno e scevro da pregiudizi, sul merito di un progetto impiantistico è il miglior punto di partenza e il miglior antidoto per uscire dalla logica del NO a prescindere, perché una cosa ci è molto chiara. Occorre infrastrutturare il Paese con impianti di riciclo innovativi se vogliamo davvero abbandonare soluzioni e tecnologie obsolete come discariche e inceneritori."
Assorbenti, pannolini e pannoloni sono rifiuti che hanno riempito per anni le discariche di tutto il Paese, essendo considerati, come i materiali non riciclabili per eccellenza. Ogni anno, 8,5 milioni di tonnellate di Prodotti Assorbenti per la Persona (PAP, tra cui pannolini e assorbenti per l'incontinenza) finiscono la propria vita in discarica o inceneritore, in Europa. Ben 900.000 tonnellate all'anno solo in Italia; al momento, nel nostro Paese, già oltre 16 milioni di cittadini hanno accesso a servizi di raccolta differenziata PAP, con una tendenza in fortissima crescita.
Legambiente è, dalla prima ora, sostenitrice delle tecnologie di riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati (PAP). Lo è stata stimolando la nascita stessa della tecnologia in Italia, fino alla sua applicazione industriale e fino all'emanazione, nel maggio del 2019, del primo decreto End of Waste al mondo dedicato a questa categoria di rifiuti. Si tratta di un'opportunità per il riciclo di uno dei rifiuti più ostici da trattare, composto da materie prime ad alto valore, conferiti tutt'ora in discarica o inceneritore (oltre il 4% dell'indifferenziato), con un conseguente danno ambientale ed economico. Grazie al progresso tecnologico e impiantistico, includendo impianti come quello che nascerà a Capannori, oltre che ad un ampliamento della filiera grazie ad una gestione innovativa che vede l'Italia in prima linea per la gestione logistica di questi rifiuti, oggi i PAP sono diventati una risorsa che permette il riciclo della componentistica di natura organica e di quella plastica, per ridurre l'utilizzo di materia vergine e ridurre complessivamente l'impatto ambientale che inevitabilmente ne deriva.
L'impiantistica prevista oggi a Capannori, finanziata interamente attraverso i fondi del PNRR e quindi senza aggravare i costi di servizio per il territorio, potrà sicuramente ancora avvalersi di miglioramenti, a partire dall'approvvigionamento energetico da spostare da metano a fonti rinnovabili, ma nel complesso non ha le caratteristiche negative di un inceneritore, di un impianto che emette sostanze inquinanti (o chimiche) nell'ambiente e/o nelle acque. È un impianto perfettibile ma certamente all'avanguardia nel panorama dell'economia circolare italiana.


