Piana
Consegnato all'associazione Kosmoplane il premio 'Giovani virtuosi in comune'
E’ avvenuta questa mattina (martedì) nella sala consiliare del Comune la consegna del premio "Giovani virtuosi in Comune' assegnato dall'associazione dei Comuni Virtuosi all'Associazione KosmoPlane ODV di Capannori…

Tre borse di studio in memoria di Giuseppe Lazzareschi
La Fondazione Giuseppe Lazzareschi rinnova per il secondo anno il desiderio e l'impegno di ricordare, in collaborazione con l'Università di Pisa, Giuseppe Lazzareschi, finanziando tre borse di studio in…

Partecipazione al taglio del nastro della riqualificazione della scuola primaria 'Tommaseo' di Segromigno in Monte
Partecipata la cerimonia di taglio del nastro della riqualificazione della scuola primaria ‘Tommaseo’ di Segromigno in Monte avvenuta questo pomeriggio (martedì)

Forza Italia: "L'unico fontanello di Altopascio è abusivo"
"Anche Altopascio ha il proprio "X-File", un mistero che sfida le leggi della logica e della fisica: il fontanello di Piazza Vittorio Emanuele, un recluso tra transenne da…

Approvazione del Psi, Giannini: "Questa visione diventerà concreta col Piano operativo"
La scorsa settimana anche il consiglio comunale di Porcari ha approvato il Piano strutturale intercomunale della Piana di Lucca. Così Simone Giannini, assessore all'urbanistica: "Questo passaggio ci consegna…

Capannori, Moschini (FDI): due criticità inaccettabili, il cimitero di Toringo e il parco giochi di Carraia nell'abbandono
Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Lido Moschini, interviene con fermezza per segnalare due gravi situazioni di degrado e disservizio sul territorio di Capannori, che stanno suscitando…

Tassa sulle insegne, Moschini e Triggiani: “Che l’amministrazione di Capannori sia più attenta alla comunicazione e alla tutela degli elettori”
Si è tenuta ieri sera a Capannori l’assemblea pubblica per fornire agli esercenti chiarimenti sulla tassa sulle insegne che il comune ha deciso di applicare. “Il sindaco ha…

Verso il 2027: il civismo progressista come pilastro per il futuro di Altopascio
"C'è una linea chiara e netta che separa il presente e il futuro di Altopascio dalle stagioni politiche precedenti al 2016, quando ha vinto un progetto progressista guidato…

Martedì 21 aprile taglio del nastro della riqualificazione della scuola primaria 'Tommaso'
Taglio del nastro della riqualificazione della scuola primaria ‘Tommaseo’ di Segromigno in Monte, martedì 21 aprile alle ore 15

Rumore e curiosità allo spettacolo Orientagiovani: al teatro Puccini di Altopascio 300 ragazze e ragazzi hanno partecipato all'iniziativa di orientamento delle aziende LU.ME
Rumore e curiosità: grande partecipazione, al teatro Puccini di Altopascio, per lo spettacolo di orientamento offerto dalle aziende LU.ME. "Ti aspetto fuori.. nel mondo. Le…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 519
E' quasi certo che a Karkoj, lungo il fiume Nilo Blu, ci sia la tomba dell'esploratore Carlo Piaggia, che morì in questa località del Sudan Meridionale il 17 gennaio 1882 durante una spedizione in cui stava facendo da guida all'esploratore olandese Schuver. E' questa l'importante scoperta fatta dalla delegazione lucchese che dal 26 febbraio al 6 marzo scorsi ha compiuto una missione in Sudan sulle orme dell'esploratore capannorese.
Alla missione promossa e organizzata dall'Istituto Storico Lucchese - a distanza di 41 anni dalla storica spedizione del febbraio 1982 - con la collaborazione dell'Ambasciata Italiana in Sudan e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il patrocinio della Società Geografica Italiana, per rendere omaggio a Piaggia nella terra dove compì tante esplorazioni e dove visse per molti anni, oltre al sindaco Luca Menesini, hanno preso parte Giorgio Tori, vice presidente dell'Istituto Storico Lucchese, Luca Lupi, studioso, viaggiatore, scrittore, profondo conoscitore della cultura africana e Roberto Giovannini documentarista e videomaker, membro dell'Associazione Documentaristi Italiani. In Sudan la delegazione è stata assistita dai missionari comboniani e affiancata da Gino Barsella Direttore Paese della Fondazione AVSI.
Gli esiti della missione sono stati illustrati dai partecipanti al viaggio con una conferenza stampa svoltasi oggi (venerdì) nella sala consiliare del Comune di Capannori, alla quale ha partecipato anche il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Raffaele Domenici.
Durante il viaggio in Sudan la delegazione ha raccolto una serie di importanti testimonianze orali tramandate di padre in figlio che rendono molto plausibile che la tomba di Carlo Piaggia si trovi a Karkoj, dove la memoria dell'esploratore capannorese, ricordato come l'uomo 'bianco' buono e gentile con la popolazione, è ancora molto viva, in un'area posizionata subito al di fuori del cimitero musulmano. La tomba si troverebbe nell'area dove venivano sepolti gli stranieri e dove le sepolture sono indicate solo con delle pietre. Qualcuno ha detto di ricordare che su quella tomba ci fosse una croce, ora non più presente.
Durante la missione la delegazione ha apposto due targhe in doppia lingua, inglese ed arabo, in ricordo dell'esploratore capannorese che esplorò in solitaria i territori dell'Eritrea e dell' Etiopia, tracciò mappe dei territori inesplorati attorno alle foci del Nilo Bianco e del Nilo Azzurro, e, sua impresa più importante, entrò in contatto e visse per diverso tempo con la tribù conosciuta come Niam- Niam, gli attuali Azande un popolo di cacciatori e guerrieri formidabili.
Una targa è stata apposta anche alla presenza dell'ambasciatore italiano in Sudan, Michele Tommasi, nella biblioteca del Collegio dei Comboniani di Khartoum, il maggior istituto di istruzione della città, luogo molto frequentato, soprattutto dai giovani, e l'altra sulla residenza presidenziale a Karkoj nel Sudan Meridionale dove Piaggia morì. Inoltre presso il collegio dei Comboniani di Khartoum si è svolta una giornata di studio sulla figura di Carlo Piaggia, dedicata in particolare alle ricerche dell'esploratore compiute in Sudan dal 1856 al 1882 che ha riscosso grande partecipazione ed interesse. La delegazione si è inoltra presa l'impegno di tradurre in arabo i libri su Carlo Piaggia dell'Istituto Storico Lucchese e di Luca Lupi.
"La missione in Sudan è stata un'esperienza davvero molto positiva durante la quale abbiamo appreso come la memoria di Carlo Piaggia sia ancora viva in quel Paese dove compì importanti scoperte e visse per lunghi anni e per questo ci tengo a ringraziare l'Istituto Storico Lucchese - afferma il sindaco, Luca Menesini- . Da importanti testimonianze orali da noi raccolte possiamo dire che sia più che plausibile che la tomba di Piaggia sia a Karkoj e questo è certamente uno dei risultati più importanti della missione. Come lo è il fatto che è sempre più evidente che Piaggia è l'esploratore italiano in Africa più importante a livello nazionale. È stato infatti importante ricordare e valorizzare Carlo Piaggia in quella terra apponendo due targhe commemorative e realizzando un convegno che ha aperto a nuovi studi su Carlo Piaggia in Sudan. Adesso vogliamo mantenere un contatto con le istituzioni del Sudan per collaborare sulle prossime mosse da compiere, affinché Piaggia, esploratore non predatore ed arrogante come altri esploratori europei, che si è avvicinato con grande rispetto ed umanità alle popolazioni con cui è venuto in contatto, possa essere ulteriormente valorizzato non solo a Capannori ma anche a livello nazionale e in Sudan stesso".
"Siamo davvero felici di aver centrato gli obbiettivi che ci eravamo posti con la missione in Sudan, ovvero rendere omaggio a Carlo Piaggia nella terra dove compì numerose esplorazioni e in particolare a Khartoum dove visse per molti anni e a Karkoj dove morì apponendo in questi luoghi due targhe commemorative e realizzando un convegno di studi sulla sua figura – afferma Giorgio Tori, vicepresidente dell'Istituto Storico Lucchese -. Ma abbiamo centrato un altro importante obiettivo, inaspettato, avendo appreso attraverso varie testimonianze orali che quasi sicuramente la tomba di Piaggia si trova a Karkoj".
"La missione sulle tracce di Carlo Piaggia è stata un'esperienza davvero positiva ed entusiasmante, in particolare per quanto riguarda la quasi certa individuazione della sua tomba - afferma Luca Lupi, africanista- . Piaggia è stato a mio avviso il più importante esploratore nel panorama degli esploratori europei, non solo per le importanti scoperte geografiche fatte, ma soprattutto per l'umiltà e la grande umanità con cui si è rapportato alle popolazioni locali dell'Africa. E' stato bello scoprire che in Sudan lo ricordano proprio così, come un uomo dalle grandi qualità umane. Sarebbe importante valorizzare ulteriormente la sua figura e il suo operato sia in Italia che in Africa".
"Non posso che definire bella ed emozionante questa esperienza sulle tracce di Carlo Piaggia – commenta Roberto Giovannini, videomaker e documentarista-. La missione infatti ha centrato in pieno l'obiettivo di valorizzare in Sudan la figura dell'esploratore capannorese e allo stesso tempo ci ha dato modo di venire a conoscenza della quasi certa presenza della tomba di Piaggia a Karkoj. Dal punto di vista della mia professione di documentarista questo viaggio ha sicuramente arricchito la mia esperienza".
"Siamo di fronte ad un viaggio che ha unito il fascino della scoperta alla concretezza dello studio e della ricerca - afferma il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Raffaele Domenici-. Il successo della spedizione, che la Fondazione ha voluto supportare, dipende infatti da ciò che l'ha preceduta: tanto i preparativi degli ultimi mesi, quanto gli anni di studi seri e pubblicazioni esaustive sulla figura di Carlo Piaggia. Un percorso univoco e lineare che con le nuove rivelazioni ha contribuito e contribuirà a rendere l'esploratore sempre più personaggio vivo e 'parlante' per la memoria collettiva, non solo di Capannori, ma della Lucchesia intera".
Per l'organizzazione del viaggio in Sudan la delegazione si è avvalsa della Kel 12 che ha come suo braccio operativo nel Paese Qantra Travel-Sudan.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 845
Grave incidente questa mattina intorno alle ore 7 sulla via Romea all'altezza del passaggio a livello. Per cause ancora in fase di accertamento un'auto ha investito una donna di 56 anni che, nell'impatto, ha riportato un politrauma; condotta in prima battuta all'ospedale di Lucca in codice rosso, la donna è stata successivamente trasferita a Cisanello. Sul posto la misericordia di Montecarlo e i carabinieri per i rilievi del caso.
Traffico in tilt.


