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La ‘Serena Cecchini Design’ lancia il progetto 'Valore al tempo': 35 oresettimanali, invece di 40, a parità di salario
La "Serena Cecchini Design" di Segromigno in Monte lancia il progetto pilota "Valore al Tempo": 35 ore settimanali a parità di salario. Un primato etico nella manifattura d'eccellenza.

Riaperto al transito il Ponte di Canapino a Marlia dopo i lavori di ristrutturazione e sistemazione
E’ stato riaperto al transito questa mattina (sabato), con una cerimonia pubblica, il ponte di Canapino in via del Giardinetto a Marlia dopo gli importanti lavori di ristrutturazione…

Piano strutturale intercomunale, concluso il percorso in commissione: martedì la discussione e il voto in consiglio comunale
Si è svolta giovedì (26 marzo) la commissione urbanistica del Comune di Altopascio dedicata al Piano strutturale intercomunale, atto che l'amministrazione D'Ambrosio porterà all'esame definitivo del consiglio comunale nella…

I consiglieri comunali Caselli e Serafini: "Decoro e sicurezza al centro del progetto strade vivibili"
Prosegue il progetto "Strade Vivibili" portato avanti dall'amministrazione Del Chiaro, con nuovi interventi dedicati al miglioramento della viabilità e della sicurezza sul territorio

Moschini (FdI) amareggiato per la bocciatura della maggioranza: "Una consuetudine ormai"
Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia esprime forte rammarico per l'ennesima bocciatura, da parte della maggioranza, della mozione presentata dal consigliere comunale Lido Moschini durante il Consiglio comunale del 24 marzo

Ricevuti in comune gli studenti di una scuola di Budapest, a Capannori per un progetto Erasmus
L'assessore alle politiche educative Silvia Sarti ha ricevuto in Comune gli studenti del Bethlen Gábor Általános Iskola és Gimnázium Montessori Tagiskolája di Budapest…

Servizi per la prima infanzia: ad Altopascio open day dei nidi in vista delle iscrizioni 2026-2027
Le porte dei servizi educativi per la prima infanzia si aprono alla cittadinanza: ad Altopascio tornano gli open day dedicati ai nidi d'infanzia, un'occasione preziosa per…

Ultimo week-end per la mostra Antiche camelie della Lucchesia
Dal gemellaggio con le azalee alla danze medievali, dalle iniziative sociali all'arte. La dimensione botanica del Camelieto Compitese fa da cornice, nell'ultimo fine settimana di Mostra (28 e 29 marzo), a un programma culturale declinato in ambito naturale. Domenica in programma la premiazione dell'ex tempore

Inaugurato il restauro dell'edicola votiva titolata alla 'Madonna del buon consiglio'
L’edicola è racchiusa nel muro di cinta di proprietà privata che si affaccia sulla Via Comunale della Quarra, nel Comune di Capannori

La Piana di Lucca ha il suo piano strutturale intercomunale
Approvato il documento nella Conferenza dei sindaci. Il Piano approderà nelle prossime settimane nei consigli comunali di Altopascio, Capannori, Porcari e Villa Basilica per l'approvazione finale e definitiva

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L'impianto per il trattamento dei rifiuti come assorbenti, pannolini e pannoloni (PAP) che sarà realizzato da Reti Ambiente in collaborazione con Ascit, si propone come la soluzione meno impattante in ottica di economia circolare per questi scarti da sempre considerati non riciclabili: non ci sarà combustione nell'impianto, e anche per quanto riguarda gli odori il problema sarà minimizzato e circoscritto all'interno dello stabilimento.
Dopo le risposte alle preoccupazioni dei comitati fornite dall'assessore del Comune di Capannori, Giordano Del Chiaro e dal coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Rossano Ercolini, arrivano anche le precisazioni del comitato scientifico di Legambiente, relativamente alla futura piattaforma per il riciclo dei prodotti assorbenti che sarà realizzata a Capannori.
Un impianto che lavorerà come una grande lavatrice, dove pannolini e pannoloni saranno lavati e sterilizzati, poi la cellulosa sarà divisa dalle plastiche, in un procedimento volto a minimizzare gli odori.
"Nel caso specifico, avvenendo il trattamento dei materiali in luoghi chiusi, controllati, depressurizzati, in maniera che la componente odorigena possa essere circoscritta all'interno degli edifici predisposti al loro trattamento e, successivamente, convogliata in filtri che ne abbattono il carico, ciò implica che l'impatto è da considerarsi praticamente nullo sui possibili ricettori all'esterno dell'impianto," spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico Legambiente. "Nella documentazione prodotta dal proponente, inoltre, si evince come il triplo strato di filtri sia la migliore soluzione impiantistica scelta e che quindi la componente odorigena è, di fatto, circoscrivibile alla sola movimentazione dei rifiuti verso l'impianto. Ma è da sottolineare che questo aspetto prescinde dall'impianto, perché quel tipo di movimentazione avverrebbe ancor di più ove fosse diversa la destinazione finale, ovvero una discarica."
"L'economia circolare si nutre di visioni, di obiettivi e di valori, ma per essere attuata necessita di impianti. Ciò nondimeno, essi, una volta calati sul territorio, incontrano spesso vita difficile. Per disinnescare paure, preoccupazioni (anche legittime) e diffidenze, occorre la massima trasparenza e il miglior coinvolgimento dei cittadini;" - dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – "Legambiente, da sempre sostenitrice di un approccio rigorosamente basato sull'ambientalismo scientifico, richiama l'attenzione sulla necessità di rendere pubblici gli approfondimenti tecnici sul progetto, tanto da poter immaginare sin d'ora un processo partecipativo sull'impianto di Salanetti. Il confronto, sereno e scevro da pregiudizi, sul merito di un progetto impiantistico è il miglior punto di partenza e il miglior antidoto per uscire dalla logica del NO a prescindere, perché una cosa ci è molto chiara. Occorre infrastrutturare il Paese con impianti di riciclo innovativi se vogliamo davvero abbandonare soluzioni e tecnologie obsolete come discariche e inceneritori."
Assorbenti, pannolini e pannoloni sono rifiuti che hanno riempito per anni le discariche di tutto il Paese, essendo considerati, come i materiali non riciclabili per eccellenza. Ogni anno, 8,5 milioni di tonnellate di Prodotti Assorbenti per la Persona (PAP, tra cui pannolini e assorbenti per l'incontinenza) finiscono la propria vita in discarica o inceneritore, in Europa. Ben 900.000 tonnellate all'anno solo in Italia; al momento, nel nostro Paese, già oltre 16 milioni di cittadini hanno accesso a servizi di raccolta differenziata PAP, con una tendenza in fortissima crescita.
Legambiente è, dalla prima ora, sostenitrice delle tecnologie di riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati (PAP). Lo è stata stimolando la nascita stessa della tecnologia in Italia, fino alla sua applicazione industriale e fino all'emanazione, nel maggio del 2019, del primo decreto End of Waste al mondo dedicato a questa categoria di rifiuti. Si tratta di un'opportunità per il riciclo di uno dei rifiuti più ostici da trattare, composto da materie prime ad alto valore, conferiti tutt'ora in discarica o inceneritore (oltre il 4% dell'indifferenziato), con un conseguente danno ambientale ed economico. Grazie al progresso tecnologico e impiantistico, includendo impianti come quello che nascerà a Capannori, oltre che ad un ampliamento della filiera grazie ad una gestione innovativa che vede l'Italia in prima linea per la gestione logistica di questi rifiuti, oggi i PAP sono diventati una risorsa che permette il riciclo della componentistica di natura organica e di quella plastica, per ridurre l'utilizzo di materia vergine e ridurre complessivamente l'impatto ambientale che inevitabilmente ne deriva.
L'impiantistica prevista oggi a Capannori, finanziata interamente attraverso i fondi del PNRR e quindi senza aggravare i costi di servizio per il territorio, potrà sicuramente ancora avvalersi di miglioramenti, a partire dall'approvvigionamento energetico da spostare da metano a fonti rinnovabili, ma nel complesso non ha le caratteristiche negative di un inceneritore, di un impianto che emette sostanze inquinanti (o chimiche) nell'ambiente e/o nelle acque. È un impianto perfettibile ma certamente all'avanguardia nel panorama dell'economia circolare italiana.
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Sono tante le persone che in queste ultime settimane si sono mobilitate per raggiungere questo traguardo e finalmente la buona notizia è arrivata: è stato depositato al TAR il ricorso contro il provvedimento della Regione Toscana che escludeva dalla Valutazione di Impatto Ambientale l'impianto per il trattamento dei pannoloni previsto in località Salanetti. Va avanti, quindi, in modo deciso l'azione di cittadini e comitati, sostenuta dal gruppo consiliare di minoranza de "La Porcari che Vogliamo", per bloccare l'iter di realizzazione dell'impianto sperimentale che dovrebbe sorgere a Capannori a ridosso del confine comunale di Porcari. La scorsa settimana e, per l'esattezza giovedì 9 maggio, l'assemblea illustrativa svoltasi nell'auditorium di Porcari ha permesso di far conoscere alle molte persone intervenute, sia gli aspetti giuridici, sia il grave impatto ambientale del progetto. Questa sera, venerdì 17 alle ore 21, l'assemblea avrà luogo a Capannori, in via della Madonnina, 35: i cittadini sono tutti invitati, per rendersi conto in prima persona della complessità della vicenda, perché è solo informandosi che si può capire quanto sia importante attivarsi in tutti i modi per sostenere questo ricorso. Siamo appena all'inizio e c'è ancora tanto lavoro da fare per contrastare la realizzazione di questo impianto. È essenziale continuare la raccolta firme e trovare un maggior sostegno economico, perché le spese da sostenere sono ancora molte. Ricordiamoci che, ad oggi, nessuna amministrazione comunale si è schierata al nostro fianco, né quella di Porcari, né quella di Capannori.
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