Anno XI 
Domenica 19 Aprile 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
26 Agosto 2024

Visite: 1824

Non voglio giustificare atrocità commesse dai fascisti, ma per comprendere l’atmosfera confusa del post 8 settembre ’43, si pensi che personaggi poi celebri e considerati lontani dal fascismo, se non di sicura fede di sinistra, abbracciarono la causa di Salò. L’attore Walter Chiari si arruolò nella X^ MAS di Junio Valerio Borghese e collaborò al suo settimanale, “L'Orizzonte come autore di vignette umoristiche. Con Ugo Tognazzi, della Brigata Nera di Cremona, condusse programmi dai microfoni di “Radiofante”, emittente per le truppe della R.S.I.. A questa aderì un altro comico, Raimondo Vianello, bersagliere, poi detenuto nel campo di concentramento per fascisti di Coltano, fra Pisa e Livorno, come l’attore Enrico Maria Salerno – ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana – e il giornalista sportivo di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Enrico Ameri. Mentre si sciroppò due anni di carcere, prima dell’”amnistia Togliatti”, l’attore Giorgio Albertazzi, sottotenente nella Legione Tagliamento, LXIII battaglione "M", unità scelta nella repressione antipartigiana.

E non dimentico Dario Fo, di cui non si può dubitare quale uomo di sinistra, paracadutista del Battaglione Azzurro di Tradate. Dopo un pervicace negare l’evidenza ammise di essersi arruolato volontario, per condurre un “doppio gioco” a favore della Resistenza. Beh, fu smentito dal capo partigiano col quale riferiva d’aver collaborato. Aveva “sbagliato” e basta, ma gli bruciava dirlo.

Uniche spiegazioni plausibili per tali “sbandamenti” la giovane età e l’aver vissuto in un’Italia dove tutto era fascismo, ma qualcuno propose anche motivazioni decisamente venali. Giorgio Bocca ha citato i lauti stipendi dei fascisti:

Un generale guadagna fra le 15.000 e le 23.000 lire al mese (in un paese in cui i salari degli operai sono sulle 1.500 o 1.800 lire al mese), un colonnello fra le 8.000 e le 16.000, un capitano tra le 5.000 e le 7.000, un tenente fra le 3.500 e le 4.000, un maresciallo 2.750 oltre gli annessi privilegi. Le cifre si intendono al netto di qualsiasi imposta o ritenuta; sottoufficiali e graduati hanno alloggio gratuito e assistenza medica.

Ad ogni buon conto il grande giornalista comunista “DOC” un tempo era schierato sull’altro versante a riprova di quanto delineato in precedenza. Iscritto al Gruppo Universitario Fascista (GUF), il 4 agosto 1942 firmò un articolo sul settimanale La Provincia Grande (foglio d’ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo) nel quale imputava il disastro della guerra alla «congiura ebraica» a cui «l'Europa ariana .. dovrebbe opporsi». Frasario inequivocabilmente di matrice nazi-fascista, in armonia con le leggi razziali, guarda un po’?!

Bocca nel suo libro “Il provinciale” cita una sua recensione dei "Protocolli dei savi anziani di Sion" apparsa ne “La sentinella delle Alpi”, in cui denunciava «l'imperialismo sionista». Ammetteva, imbarazzato: Ci scherzavo anche con gli amici ebrei di Milano e di Courmayeur, ma coglievo sul loro viso come un riflesso condizionato: va be' non parliamone, ma l'hai scritta. Capita di “sbagliare”.

Oggi vi è necessità che si faccia storia e si lascino perdere la cronaca e le passioni politiche, per poter comprendere le ragioni di quella che, per l’Italia, con la guerra civile, è diventata una dolorosa tragedia.

Un autore, Giampaolo Pansa, d’estrazione di sinistra, ha contribuito a confutare il mito dei partigiani buoni, opposti ai nazi-fascisti cattivi. Mito, che come tutti i teoremi ideologici, è fuorviante quanto quelli della “vittoria mutilata” e dell’”impero”. Mito errato in quanto pretende di fornire una verità assoluta, che pure tante sentenze hanno ampiamente dimostrato che non sia mai esistita. Le reazioni di parte degli ambienti di studiosi di sinistra alle opere di Pansa, sulla scorta dell’apodittica pretesa di dividere nettamente il buono dal cattivo, il bianco dal nero – come già Manzoni aveva avvertito di guardarsi bene dal fare – inducono a pensare che qualcosa da nascondere vi sia stato. Senza avvedersi che, così facendo, si ripeteva l’errore del fascismo, vietando ogni critica. E oggi si sta ricadendo nell’errore, come periodicamente accade da 80 anni.

Guai santificare una parte, demonizzando l’opposta, non considerando come l’azione volta a propinare verità assolute stimoli la ricerca della verità, ma a volte porti al revisionismo acritico, altrettanto fuorviante.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

L'Europa settecentesca vista attraverso gli occhi di un diplomatico lucchese nella sua quotidianità: è questo il tema dell'incontro…

Presso la Ludoteca del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle, con inizio alle…

Spazio disponibilie

Sabato 18 aprile dalle ore 15.30 alle ore 21 primo appuntamento con l'iniziativa culturale fossi dell'arte in piazza…

La Scuola primaria "Santa Dorotea" di Viareggio (Via XX Settembre 39) apre le sue porte alla creatività…

Spazio disponibilie

Rinnovo gratitudine alla questura di Lucca, a tutte le Forze dell'ordine per la serata di controlli straordinari che…

Condividiamo e apprezziamo l'iniziativa che vede il lungomare cittadino trasformarsi in un suggestivo Museo a Cielo Aperto,…

È stata ufficialmente protocollata giovedì 16 aprile la petizione rivolta al sindaco del Comune di Lucca, corredata dal…

Spazio disponibilie

Su iniziativa del presidente Enrico Torrini, il prossimo 24 aprile alle ore 15, nella sala consiliare di palazzo Santini, è…

Giunge al suo ultimo appuntamento, con L'orso felice della Compagnia DIMITRI/CANESSA e Pilar Ternera, il cartellone "In famiglia a…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie