Manca un anno o poco più alle elezioni amministrative per il rinnovo della carica di sindaco a Lucca. E' ancora presto per fare i giochi, ma è indubbio che qualcosa, sotto sotto, si sta muovendo. Le voci corrono da mesi e sembra ormai certo che il sindaco Mario Pardini, a capo di una lista civica denominata Lucca 2032, farà il salto per migrare nel partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia. Quest'ultimo non vuole perdere tempo e visto che nel resto della Toscana le cose non sembrano andate come avrebbe voluto, poter avere un sindaco in casa propria è cosa tutt'altro che da disprezzare. Ma perché Mario Pardini dovrebbe avere interesse a traslocare, armi e bagagli, in Fratelli d'Italia? Semplice. Se Pardini salta ora, può trattare con Fratelli d'Italia da una posizione di forza, se dovesse chiedere si saltare a fine secondo mandato, il suo potere d'acquisto politico sarebbe uguale a zero o poco più. Se dovesse, poi, vincere come candidato di Fratelli d'Italia, un posto a Roma, elettorato permettendo, non glielo toglierebbe nessuno in un futuro remoto, ma pur sempre possibile. Se fino ad oggi Pardini non ha ancora compiuto il passo, non è perché sta pensando di rinunciarci, bensì perché vuole aspettare di essere pronto e di ricevere le dovute garanzie altrimenti resterebbe dov'è adesso. Cosa pensiamo noi? Che SuperMario effettuerà un salto triplo da paura e si accaserà con i nipotini del Msi-Dn e di Alleanza Nazionale. Quindi prepariamoci. Che cosa ne sarà della sua lista civica? Beh, a quanto pare sta già trattando affinché resti nella sua orbita e lo appoggi durante la campagna elettorale e al momento dell'eventuale ballottaggio. Inoltre, c'è una indiscrezione che proviene da palazzo Orsetti e che non ha bisogno di essere verificata per il semplice motivo che l'abbiamo già verificata noi: a seguito di un sondaggio disposto dall'entourage del sindaco, il nome di Mario Pardini non si colloca in cima a una netta distinzione tra civico e politico. Anzi. La maggior parte degli intervistati vede proprio Pardini come esponente di Fratelli d'Italia, poi di Forza Italia e, in seguito, via via altri partiti compresi i Pentapalle. Questo sondaggio pare abbia dato la spinta decisiva a Pardini per fare il salto triplo in Fratelli d'Italia. A sinistra, invece, sembrano riprendere quota le azioni di una candidatura di Stefano Baccelli. Gongola la maggioranza perché, anche a nostro avviso, si tratterebbe di una scelta pericolosa nel senso che Baccelli, ormai, appartiene a una Lucca che non esiste più, né a destra né a sinistra. Il suo tempo, ormai, è passato. Ha scelto di fare l'assessore regionale e, cosi facendo, si è giocato la possibilità di scendere in campo a Lucca. Schierarlo fra un anno, sarebbe l'ennesimo errore di una opposizione che non sa dove sbattere la testa e che manca di un leader capace di aggregare tutti intorno a un programma concreto e che risponsa alle esigenze della gente.



