Politica
Antraccoli, no del sindaco in consiglio comunale alla proposta di destinare parte dell'utile all'ampliamento della rete idrica: "Rifiuto che fa male alle famiglie alle prese con l'inquinamento"
"Su Antraccoli e l'inquinamento della falda, a causa del quale molte famiglie non possono più attingere dai propri pozzi, dall'Amministrazione comunale arrivano tante parole ma alcun fatto: durante…

Bergamini (Forza Italia): "Con Sara Grilli il centrodestra mette al centro la città"
Un centrodestra unito, compatto e determinato a offrire alla città una proposta credibile e concreta di governo: è questo il messaggio emerso dall'iniziativa promossa da Forza Italia al…

Delitti imperfetti (e indagini invece pure)
Tempo fa accennai al successo editoriale degl’investigatori da laboratorio, da C.S.I “Maiemi” e “NiuYork”, al “Il silenzio degli innocenti”, alla fortunata serie di romanzi di “Patrisia” Cornwell con la sua detective “Chei” Scarpetta

Laura Servetti, ex assessore al bilancio: "Propaganda sulla mensa senza conoscere numeri e regole, così si rischia di riportare Viareggio nel dissesto"
«Sulla refezione scolastica ci sono candidati che raccontano favole elettorali alle famiglie, promettendo facili riduzioni delle tariffe senza avere evidentemente la minima cognizione di cosa significhi amministrare un…

Sara Grilli ha presentato il programma al Grand Hotel Royal: un patto per il futuro nel segno della continuità
Sala gremita e tanto entusiasmo al grand Hotel Royal di Viareggio per la candidata sindaca Sara Grilli che, nella giornata di giovedì 30 maggio, ha presentato il programma…

Incendio monte Faeta, Marialina Marcucci: "Grazie ai nostri volontari. Investire in protezione civile è una priorità"
"Voglio rivolgere un ringraziamento profondo alle donne e agli uomini del volontariato viareggino che da oltre due giorni operano senza sosta sui versanti del Monte Faeta. La…

Marcello Pera si schiera dalla parte di Beatrice Venezi: "Ha la sfortuna di essere di destra e di essersi fatta da sola"
Il presidente del Senato senatore Marcello Pera ha inviato alla redazione di www.inluccaveritas.it un messaggio pregandoci di recapitarlo a Beatrice Venezi, cosa che facciamo con piacere

L'etica a Crans Montana
Avevo preconizzato che, dopo il rogo di Crans Montana, sarebbero arrivati i conti per i feriti italiani ricoverati in Svizzera: Come Volevasi Dimostrare. Togliamo ogni dubbio: bene…

Ponte di Sant’Ansano, FdI e Lega chiedono una quota dell’avanzo libero per il ripristino
I capigruppo in di Fratelli d’Italia e Lega in provincia di Lucca, Mara Nicodemo e Armando Pasquinelli, hanno presentato un ordine del giorno per chiedere la destinazione di una…

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Le Mura di Lucca, il maggiore e più conservato esempio europeo di fortificazione urbana, tornano di nuovo al centro dell'azione amministrativa del Comune di Lucca. Dopo la creazione di una delega specifica assegnata nell'ottobre scorso dal sindaco Mario Pardini all'assessore Remo Santini, nasce un nuovo organismo di consulenza che si occuperà, a fianco dell'amministrazione, di studiare ed elaborare strategie specifiche necessarie alla conservazione, utilizzazione appropriata e valorizzazione del principale monumento simbolo di Lucca, anche al fine di valutare la possibilità della candidatura a Patrimonio dell'umanità UNESCO.
Il Comitato scientifico per la valorizzazione e tutela delle Mura urbane è formato da quattro personalità del mondo amministrativo e culturale lucchese, conosciute e apprezzate unanimemente in città, con esperienze rilevanti a livello nazionale e internazionale: Giuseppe Bartelloni esperto economico amministrativo, Gabriele Calabrese manager turistico, Roberta Martinelli, maggiore storica delle Mura e Enrico Romiti archeologo e presidente del Centro internazionale per lo studio delle cerchia urbane CISCU. I quattro professionisti presteranno il loro lavoro a titolo totalmente gratuito.
“La costituzione di un comitato scientifico dedicato alle Mura urbane è il primo passo per la costituzione di un organismo stabile che si occupi a tempo pieno dello studio, della promozione e conservazione del monumento più caratterizzante di Lucca – afferma l'assessore al Turismo e alle Mura urbane Remo Santini – si tratta dell'elemento urbanistico più particolare che ha Lucca, il primo che colpisce da secoli i visitatori della città, un elemento identitario unico la cui immagine resta impressa in chiunque abbia occasione di visitarle. Stiamo parlando non solo di un'architettura militare rinascimentale intatta che ha superato il mezzo millennio di età ma anche del più straordinario e antico giardino pubblico d'Europa, con una passeggiata sopraelevata che consente di ammirare i maggiori edifici della città e il paesaggio. Un anello di 65 ettari che circonda e abbraccia il centro storico di Lucca e che deve essere adeguatamente gestito in un'ottica che superi l'ordinaria amministrazione. La prima azione sarà quella di realizzare un vero e proprio centro di accoglienza dove i visitatori troveranno da marzo a ottobre informazioni e materiale didattico illustrativo sulle Mura e sulla loro storia, sugli eventi e su tutte le attività ospitate dal monumento. Il Comitato scientifico si occuperà anche di dare input alla progettazione dei prossimi anni in modo da avere progetti validi con cui partecipare all'assegnazione di finanziamenti, fornirà elementi utili al dialogo con la Soprintendenza, inoltre valuterà la miglior forma amministrativa da dare a un organismo stabile che si occuperà in futuro delle Mura. Non vogliamo ripetere gli errori del passato, non vogliamo una sovrapposizione di competenze, di costi e di burocrazia, vogliamo moltiplicare le energie in campo. Le Mura per quanto riguarda i lavori di restauro e la gestione del verde e degli spazi pubblici resteranno sotto la competenza del settore dipartimentale 5 lavori pubblici, come del resto resteranno intatte le competenze del settore 4 Cultura e Turismo: al comitato scientifico saranno demandate mansioni consultive e generali in merito al coordinamento dei settori comunali, proprio per fornire un indirizzo e una visione di medio e lungo termine”.
Giuseppe Bartelloni – laureato in scienze politiche con indirizzo internazionale e qualificato nell'albo dei segretari generali di Camera di commercio – è stato dirigente della Provincia di Lucca con vari ruoli fra il 1990 e 2004, con una parentesi da commissario straordinario dell'azienda locale di trasporto pubblico dal 1995 al 1998. Dal 2004 al 2006 è stato direttore generale della Provincia di Trieste. Di nuovo dirigente della Provincia di Lucca fra il 2006 e il 2014 si è occupato del settore cultura e della ristrutturazione di quello partecipato dell'ente. Dal 2006 al 2021 è stato direttore della Fondazione Banca del Monte di Lucca. È stato inoltre direttore della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell'emigrazione italiana.
Gabriele Calabrese Germano – laureato i lettere con indirizzo storico-artistico, manager del turismo, è dirigente di di Tourislucca, una delle principali realtà imprenditoriali in Toscana in grado di fornire in maniera capillare per tutto il territorio regionale guide ed accompagnatori altamente qualificati e servizi turistici con rapporti continuativi con circa 1200 tour operator e agenzie di viaggio nazionali ed internazionali. Calabrese è uno dei più noti conoscitori e divulgatori della storia lucchese e ha basato le sue attività proprio sulla riscoperta, valorizzazione di itinerari culturali sul territorio contribuendo fattivamente allo sviluppo del settore negli ultimi 25 anni. Per le sue conoscenze, esperienza e capacità comunicativa è stato referente per il cerimoniale del Ministero degli Interni con il compito di accompagnare su territorio lucchese ospiti di Stato, autorità e delegazioni straniere. Ha collaborato e partecipato a trasmissioni televisive, documentari e produzioni dei maggiori network nazionali e internazionali riguardanti Lucca.
Roberta Martinelli - laureata in lettere, dal 1980 al 2013 è stata funzionario del Ministero per i beni e le attività culturali, dal 1998 direttore del Museo nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba esperienza che ha portato avanti in ambito di studi ed eventi dedicati al recupero della memoria napoleonica in Toscana. Principale storica delle Mura di Lucca si è dedicata alla ricostruzione delle vicende del monumento con approfondite ricerche archivistiche e, a partire dal 1983, ha curato le principali monografie e mostre dedicate alla storia delle fortificazioni della città, compresa la mostra documentaria in occasione del 500esimo anniversario dalla fondazione delle Mura. Con queste competenze negli anni '80 ha svolto il ruolo di consulente storico del Ministero dei Beni culturali per quanto riguarda il primo grande progetto di riqualificazione delle Mura e di altri edifici storici con fondi FIO (Fondo per gli Investimenti e l’Occupazione). Nell'ambito dei suoi incarichi ha impresso ai progetti la sua visione: la conoscenza del bene culturale come premessa per la sua valorizzazione e la sua valorizzazione come esito di una gestione aperta alle innovazioni. In questo senso meritano di essere ricordate le due operazioni 'Totale della battaglia' e 'Baluardo' il primo museo interattivo multimediale realizzato nel sotterraneo del Baluardo San Paolino nel 1999 con documenti, storia e didattica attraverso i mezzi e le originali creazioni di videoarte e di innovazione tecnologica dello Studio Azzurro di Milano.
Enrico Romiti – dottore di ricerca di archeologia medievale e docente, è autore di ricerche e di oltre trenta pubblicazioni scientifiche dedicate alla storia di fortificazioni, rocche e castelli nel territorio lucchese e svolge attività convegnistica in Italia e all'estero (Oxford 2017). Ha diretto gli scavi in occasione di campagne archeologiche alle rocche di Vicopisano, Bargiglio, Pignone (Spezia), Santa Maria a Monte (Pisa), alla fortezza di Vergemoli, in edifici storici di Pisa e Lucca. Ha collaborato alle operazioni di controllo di scavo in occasione dei restauri delle Mura di Lucca (2013-2014). Membro del Centro internazionale per lo studio delle cerchia urbane CISCU dal 2008, da 2015 ne è presidente
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Il consiglio comunale aperto di Lucca, dedicato alla sanità, è stato un'occasione importante soprattutto per gli amministratori che hanno potuto ascoltare la voce degli operatori quotidianamente impegnati nei pronto soccorso e nei reparti degli ospedali.
E' stata un'opportunità per la politica di comprendere la complessità di un mondo mandato in crisi dalle assurde politiche della Sinistra che ha tagliato presidi sanitari e ridotto servizi di base. Il problema della sanità toscana non è solo la mancanza di risorse finanziarie ma anche la scelta di errati modelli organizzativi, che non rispondono alle esigenze dei cittadini.
Un caos organizzativo che si palesa con tutta la sua forza nei Pronto Soccorso, come ricorda anche il consigliere Diego Petrucci, componente della commissione sanità. Dal Consiglio comunale aperto è emerso il ruolo del sindaco Pardini come punto di riferimento, una guida della sua comunità, a cui non solo non ha nascosto nulla ma a cui ha aperto le porte della conoscenza.
Queste iniziative dovrebbero essere ripetute nell'intera provincia, a cominciare dalla Piana di Lucca nella quale lo stesso Pardini ricopre il ruolo di Presidente della Conferenza zonale Asl. Bisogna far quadrato tutti assieme: sindaci, sindacati, lavoratori della sanità e cittadini per una mobilitazione permanente, per affrontare problemi non più rimandabili.
Tra l'altro, e lo abbiamo sperimentato come Fratelli d'Italia nella redazione degli Stati Generali della Salute, il confronto fa bene anche alle idee. La provincia di Lucca deve ringraziare il cielo di avere una rete capillare di associazioni di volontariato ed enti del terzo settore in grado di offrire welfare immediato e disinteressato a fronte dei tagli ai servizi.
Tagli che fanno diventare il concetto di sanità pubblica una astratta chimera, e un monumento al passato l'articolo 32 della Costituzione italiana che recita "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."
La sanità regionale ha bisogno di più medici e infermieri, di rapporti più stretti con i territori, non trascurando quelli più svantaggiati. E non si può continuare a raccontare ai toscani che vivono nel miglior sistema sanitario del mondo, se poi per avere una prestazione nelle strutture pubbliche si scontrano con liste d'attesa infinite. E così, nonostante paghino regolarmente le tasse, sono costretti ad aprire il portafoglio per rivolgersi al privato.



