La contestazione dei tifosi della Lazio, culminata con l’abbandono ripetuto dello stadio, rischia di mandare in seria crisi, non solo la società, ma tutta la complessa (e non sempre trasparente) macchina da soldi che da anni è il calcio nazionale e mondiale!
L’affermazione potrebbe sembrare eccessiva ma basterebbe fare un ragionamento molto semplice e, spesso, la semplicità racchiude buona parte della verità. Come tutti i processi industriali, il “business”, viene mantenuto grazie all’apporto economico dell’utente finale. Il calcio, in questo caso, non fa eccezione: tutti gli introiti, sotto forma di biglietti dello stadio, diritti televisivi, sponsor, scommesse, merchandising, ecc. , escono esclusivamente dalle tasche dei tifosi o, comunque, dagli amanti del calcio!
Poi c’è il fattore “spettacolo”: è evidente che una partita di calcio giocata in uno stadio vuoto o semi vuoto non ha assolutamente nessun fascino o attrattiva spettacolare. Lo sapevano bene i regimi dell’area sovietica che, negli anni ‘70 e ‘80, riempivano gli stadi con militari e dipendenti delle società pubbliche che gestivano le squadre di calcio, pur di non trasmettere partite con spalti deserti; e lo sapeva altrettanto bene la dittatura Argentina nel ‘78 che, quando organizzò il mondiale, riempì gli stadi di tifosi entusiasti e, di riffa o di raffa, fece in modo che la nazionale vincesse il mondiale!
Ora immaginate se, i tifosi tutti, dovessero prendere coscienza dell’immenso potere che è nelle loro mani… altro che azionariato popolare nelle società di calcio; il tifoso avrebbe una sorta di diritto di veto su ogni decisone delle società e delle federazioni!
Ora, è pacifico che tutto questo non accadrà; le organizzazioni “pallonare” hanno dimostrato di avere gli anticorpi per qualsiasi evenienza (io ancora non mi spiego il fatto che l’Italia abbia vinto gli ultimi due campionati mondiali, guarda caso, proprio all’indomani dei due più grandi scandali calcistici: Calcio scommesse e Calciopoli!).
Però è bastato che le immagini dello stadio Olimpico vuoto facessero il giro del mondo, per mandare in fibrillazione i “padroni del vapore”!
Hai voglia poi il sig. Infantino a fare il “baciapile” di Trump: se i prossimi mondiali in USA, Canada e Messico dovessero essere un flop, potremmo vederne delle belle!
Se i tifosi scioperano
Scritto da ubaldo de francesco
da Roma
20 Febbraio 2026
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