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La città di Lucca premia Gianfranco Leoncini: a 90 anni ancora in servizio con la Croce Verde a Lucca Comics & Games
Lo storico Volontario, già “Angelo del fango” durante l'alluvione di Firenze del 1966, ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dall'Amministrazione comunale

Barbascura X, primo ad arrivare e ultimo a lasciare i Comics: un successo strepitoso
E’ tempo di chiusura al Lucca Comics & Games 2026, e tra gli ultimi protagonisti della 60° edizione della fiera più grande d’Europa non poteva mancare Barbascura X, presente per tutte e cinque le giornate con diversi eventi

Il disegnatore Disney Francesco Guerrini: "Che fortuna poter fare questo lavoro!"
"Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace moltissimo". Queste le parole di Francesco Guerrini, disegnatore e illustratore italiano, presente quest'anno con un suo stand al primo piano del Family Palace al Real Collegio

Il Villaggio KPop Demon Hunters pronto a stupire con le sue iniziative
Dove possiamo trovare il demone di Gwi - Ma?" Non è certo difficile in questi giorni di Lucca Comics and Games sentire questa domanda posta da bambine e bambini ma anche da adulti all'entrata di alcuni padiglioni della manifestazione

La comica Giorgia Fumo ospite di Mario Moroni in una puntata speciale del suo podcast Il Caffettino
“Sembra la messa delle nove del mattino”, ha commentato subito ironicamente l’affluenza all’incontro che l’ha vista protagonista nell’ultima giornata di Lucca Comics & Games 2026 la comica Giorgia Fumo

Mi fai volare: a Lucca Comics & Games presentato il fumetto dedicato alle frecce tricolori
Nei giorni di una manifestazione che celebra la passione come suo valore costitutivo, a ricevere valorizzazione e attenzione è stata anche una passione diversa da quella per i fumetti e i videogiochi: la passione per le frecce tricolori

Japan Town: al Polo Fiere un angolo di Giappone a Lucca Comics & Games. Chilometriche le file
Al sorgere dell’ultima alba sulla sessantesima edizione di Lucca Comics & Games, notiamo che certe cose sono rimaste costanti negli scorsi quattro giorni, e continuano ad esserlo negli anni

Hunger Games, attesa per l’anteprima del nuovo film della serie: in città installazioni e gadget esclusivi
È lui a farla da protagonista in quest’ultimo giorno di Lucca Comics & Games 2026: il film L’Alba sulla Mietitura, l’attesissimo nuovo capitolo della serie di Hunger Games

Nagasaki ’45: alla chiesa di San Cristoforo la mostra dedicata a Takashi Paolo Nagai, il medico cattolico che curò i malati da radiazione e aiutò a ricostruire Nagasaki
La Legacy celebrata in questa 60esima edizione di Lucca Comics & Games non è solo l’eredità artistica cui siamo abituati a pensare passeggiando tra padiglioni e mostre, sedendoci per assistere a un evento o andando a farci autografare un volume

Meteo Comics. Sempre sole splendente, poi nuvole e vento l'ultimo giorno
Si sono parzialmente avverate le previsioni del tempo che davano cielo assolato per tutta la settimana dei Comics

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Vedere due artisti italiani tra i più seguiti sui social e di maggior successo editoriale disegnare dal vivo e rivelare i segreti dietro la loro arte: questa la possibilità offerta nella quarta giornata di Lucca Comics & Games dal panel di Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, e Francesco Cattani (in arte Francesco Cattani), costretti ad affrontare la sfida non scontata di rispondere alle domande poste da Mara Famularo mentre realizzavano di fronte agli occhi dei presenti un disegno ispirato alle opere che a Lucca sono venuti a presentare. Curiosamente, entrambe hanno a che fare con dei volatili.
“Io porto non un fumetto, ma il mio romanzo Cigni Selvaggi: per Lucca abbiamo realizzato una sovracoperta con le alette a forma di ali che sta andando a ruba, ne sono molto felice. Sembrava giusto fare una sovracoperta disegnata per una delle fiere sul disegno più belle- ha dichiarato Fumettibrutti- Mi è stato chiesto se il romanzo è qualcosa che ho pensato di fare tra un fumetto e l’altro, ma in realtà io adesso voglio proprio scrivere romanzi”.
“È stato faticoso cercare di capire come riportare quello che scrivevo in fumetti in un romanzo. Nei fumetti le immagini hanno un impatto molto forte, quindi permettono di veicolare molti messaggi. Nella scrittura è diverso: puoi veicolare di tutto, ma in modo molto più subdolo. Un bel romanzo ti ferisce in un punto che non riesci a vedere, ti infetta con il suo veleno e ti fa cambiare pensiero. Provare a perdermi in un linguaggio di sole parole è stato molto bello, mi sento soddisfatta di com’è venuto”, ha proseguito la fumettista.
Cattani a Lucca porta invece Vita da Paperi, una raccolta di vignette già uscite su Instagram: “Volevo imparare a colorare ad acquarello, ma continuavo a rimandare; finalmente, Josephine mi ha fatto una foto in cui ero sdraiato a casa disperato sul tavolo, ne ho fatto un disegno e lei mi ha detto che lì c’era già una storia. È diventata la prima vignetta del libro- ha raccontato- Ho cercato di seguire cosa mi diceva l’immagine, e ho capito che raccontava la mia crisi di mezza età. Mio padre per la sua comprò una motocicletta, io un modellino di Evangelion: dovrebbe essere la stessa cosa. Da lì ho cominciato a pubblicare le mie vignette su Instagram, e siamo riusciti a tirarne fuori un libro con dentro le vignette nella sequenza in cui le ho disegnate e tre inediti con personaggi nuovi, come mio padre, che è un fantasmino verde radioattivo, e un ornitorinco come animale guida”.
La scelta degli animali protagonisti delle opere non è casuale: nel caso di Cigni Selvaggi, il riferimento è all’omonima fiaba di Andersen, in cui una principessa per salvare i fratelli da un incantesimo che li ha trasformati in cigni deve rimanere in silenzio per tutte la durata dell’incantesimo, e nel frattempo cucire tuniche di rovi raccolti nei cimiteri da far loro indossare.
“La protagonista del romanzo è Teresa, una ragazza transgender che decide di non rivelare più a nessuno di esserlo per avere una posizione sociale migliore ed essere trattata meglio: una cosa che fanno ancora tante ragazze trans, e che anche io ho vissuto in prima persona per un certo periodo. Ma questo limita la tua espressività- ha spiegato Fumettibrutti- Molto interessante vedere come le persone trans, volenti o nolenti, fanno una sorta di glitch nella società: ci fanno capire quante cose sono legate al binarismo di genere, quanto certi ruoli sono calati dall’alto. Io dico che le persone trans sono fortunate, perché hanno la possibilità di esplorare la propria identità di genere e porsi domande che la maggior parte della gente non si è mai potuta fare. Sarebbe una bella occasione per tutti”.
Nel caso di Cattani, mascherare i personaggi da paperi garantisce un distacco che rende più facile raccontare aneddoti personali e questioni politiche anche spinose: “I paperi sono nati nel 2007 quando mi fu chiesto di realizzare dei fumetti per una rivista chiamata Animals: mi piaceva tanto Paperino, trovai divertente l’idea di fare un papero che raccontasse la mia quotidianità. Avendo una maschera da papero è più facile raccontare con distacco cose molto personali: mi piace il fatto di essere ironico con me stesso e trattare temi politici. Con i paperi riesco a pensare in modo più diretto: vanno bene per la satira, già fanno ridere a guardarli- ha osservato il fumettista- Il problema dell’acquarello in questo senso è che non è una tecnica molto veloce: spesso voglio commentare subito notizie di attualità, e mi esaurisco cercando di fare in tempo. È stato così per il referendum sulla giustizia, quando ho realizzato 15 vignette e all’ultimo una mia amica, che è magistrato, mi ha detto che non capivo niente. Ma ce l’ho fatta e ho avuto un sacco di insulti nei commenti, quindi sono contento”.
Per Signorelli e Cattani, coppia nella vita, le influenze reciproche ciascuno sulla propria arte sono state notevoli: “Mi si è rovinata la carriera da Fumettibrutti perché guardandolo disegnare io non riesco a disegnare male, ci siamo influenzati. Sulla narrazione online invece io ne sapevo tanto da tanti anni, quindi l’ho aiutato. Ci leggiamo sempre le cose ad alta voce, ci siamo molto aiutati: se non ci fosse l’amore, non ci sarebbero né pane né fumetti”.
Entrambi i libri sono in vendita allo stand della Feltrinelli in piazza Napoleone, dove i due autori saranno in dedica anche nell’ultimo giorno della manifestazione.
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Hanno fatto sognare, divertire e ballare intere generazioni, e ancora oggi la loro musica risuona dalle casse e dai telefoni anche dei più giovani: sono ancora sulla cresta dell’onda gli 883, complice anche la serie televisiva che racconta la loro storia, che con la seconda stagione Nord Sud Ovest Est è approdata a Lucca Comics & Games 2026 tra l’entusiasmo della folla.
E mentre nel padiglione dedicato interamente alla serie in piazza San Francesco Mauro Repetto in carne ed ossa incontrava i fan, al cinema Astra sono arrivati, nella terza giornata della manifestazione, i protagonisti della serie: gli attori Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, nei panni rispettivamente di Max Pezzali e Mauro Repetto, il creatore Sydney Sibilia, la regista degli ultimi tre episodi Alice Filippi e Maurizio Merluzzo, doppiatore e youtuber di stanza a Lucca Comics & Games che nel sesto episodio della serie ha rivestito un ruolo inatteso e centrale.
“Oggi vi presentiamo due episodi: il quinto, attualmente in onda, che racconta il successo degli 883; e in anteprima assoluta il sesto, ambientato non più a Pavia ma in America”, ha raccontato Sibilia. Il pubblico nutrito ha quindi colto l’occasione per spendere un paio d’ore a rivivere la storia degli 883, godendo della loro musica e ridendo di avventure e disavventure, dal quinto episodio che racconta l’ascesa definitiva alla fama dopo Nord Sud Ovest Est al sesto, ancora completamente inedito, in cui al picco della fama di Pezzali e Repetto cominciano a intuirsi le prime crepe che porteranno inevitabilmente allo scioglimento del gruppo.
“Sono stata contenta di aver potuto lavorare sulle ultime tre puntate: con Elia e Matteo abbiamo esplorato i personaggi e la storia in una chiave diversa, capendo quale potrebbe essere stato il percorso che ha fatto sì che prendessero strade diverse. E si vide visivamente, dall’ultima scena della sesta puntata, in cui le loro due macchine vanno in direzioni opposte- ha riflettuto la regista- Abbiamo esplorato le loro emozioni, quello che il successo ha portato loro: uno voleva crescere in un certo modo, e l’altro forse non ha voluto mai crescere. Tutto questo però senza dimenticare che raccontiamo la storia degli 883, quindi ci divertiremo sempre”.
La puntata si distingue anche per la comparsata di un personaggio che di Lucca Comics & Games è un amico di lunga data. Si tratta di Maurizio Merluzzo, che finalmente ha potuto rivelare la natura del suo inaspettato coinvolgimento nella serie: un improbabile bodybuilder che dà avvio inconsapevolmente all’ultima fase della carriera degli 883.
“Che la puntata in cui arrivo io venga proiettata a Lucca Comics, che è la mia seconda casa da più di 20 anni, è un’emozione ancora più grande- ha commentato Merluzzo- Io sono un grande fan del gruppo da sempre e sono stato fan della prima stagione. Per me è successo tutto molto velocemente: mi è arrivata una mail, ho mandato il video, pochi giorni dopo ero a Roma a girare. Il trauma peggiore è stato dover tagliare la barba, le preoccupazioni principali fare un accento del nord credibile e diventare abbastanza grosso in una settimana, infatti appena prima di girare ero a fare flessioni”.
Volti e anime della serie rimangono comunque Nuzzolo e Giuggioli, che anche appartenendo a una generazione diversa da quella che ha vissuto in pieno gli 883 sono riusciti a calarsi pienamente dei panni dei loro personaggi e cogliere quello che rende la loro storia ancora straordinaria: “In un periodo in cui tutti i cantanti erano molto performanti, molto belli, loro erano ragazzi normali nati in un posto normale: difficile non tifare per due ragazzi diventati per sbaglio gli 883”, ha osservato Giuggioli, volto di Mauro Repetto.
“Bello vedere due ragazzi con un sogno che sembra irrealizzabile, che ci provano in tutti i modi e ci riescono: questo lo rende così universale come storia- ha aggiunto Nuzzolo, che ha dato corpo a Max Pezzali- Inizialmente interpretare due figure così iconiche è stata una grande responsabilità, un po’ di ansietta c’era, ma l’abbiamo superata in fretta: ci siamo concentrati più su due ragazzi ventenni con paure, sogni e amori, cercando di evitare il pensiero delle figure immense che sono diventati”.
“La prima stagione è stata un po’ come il primo successo degli 883: con la seconda si è trattato di fare qualcosa di nuovo pur mantenendo gli ingredienti che hanno reso grande la prima. In realtà fin dall’inizio avevamo concepito la serie su due stagioni: sapevamo dove andare a parare, ci siamo approcciati di pancia senza ragionarci troppo- ha dichiarato Sibilia- Fare una serie invece che un film era tutta una questione di linguaggio: il cinema deve andare dritto al punto, ma la storia degli 883, anche per come raccontata da Max nel suo libro, apriva tantissime parentesi. Era più adatta al linguaggio televisivo a capitoli, ho saputo subito che sarebbe stata una serie televisiva su due stagioni”.
Attori, creatore e regista si sono prestati a rispondere alle domande del pubblico, riflettendo sul ruolo dell’imponderabile nella serie, sul rapporto tra gli attori e la scelta di far cantare loro invece di utilizzare le registrazioni originali delle canzoni, fino a sfociare in una serie di domande rapide ispirate ai titoli delle canzoni degli 883 che hanno sortito alcune incertezze e altre risposte geniali, come la dichiarazione di Maurizio Merluzzo che il posto che gli ricorda la sua adolescenza è Lucca Comics & Games. L’appuntamento adesso è al 6 novembre su Sky e Now, per scoprire questo nuovo tassello nella storia degli 883.

