Mariano Rigillo, unanimemente riconosciuto come uno dei più raffinati interpreti della scena italiana, con una carriera che attraversa oltre sessant'anni di teatro e cinema, è il protagonista - nel ruolo del Sommo Sacerdote - della lettura scenica dalla tragedia Giuda di Enrico Pea, in programma sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini con l'introduzione curata dal critico letterario Luca Padalino (Università degli Studi di Perugia).
Lo spettacolo fu rappresentato per la prima volta nell'agosto del 1918 al Teatro all'aperto del Bosco Apuano (nel luogo dell'attuale Versiliana, a Marina di Pietrasanta) e successivamente, nello stesso anno, a Pisa, Livorno, Venezia e Genova.
L'appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione di Giovanna Bellora (presidentessa dell'Associazione "Amici di Enrico Pea"), si inserisce nella seconda edizione di "PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento", rassegna ideata e realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini e dedicata al tema del Sacro nell'opera di Enrico Pea, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.
Quello del 31 gennaio è l'evento di più marcata impronta teatrale dell'intera rassegna: una lettura scenica intensa e rigorosa in cui Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini danno voce alle pagine del Giuda di Enrico Pea, testo emblematico di una ricerca letteraria e spirituale radicale, capace di interrogare le Scritture da una prospettiva non ortodossa e profondamente moderna. Accanto a Rigillo e Rossini, saranno in scena Ruben Rigillo, Silvia Siravo e Giacomo Lorenzoni, in un lavoro corale che restituisce tutta la complessità e la forza visionaria della scrittura di Pea.
Con Giuda, Enrico Pea intraprende una delle operazioni più audaci e controverse del teatro italiano del Novecento: la rilettura e la riabilitazione della figura di Giuda Iscariota. Un personaggio sottratto alla tradizione dell'ortodossia cattolica e restituito come figura tragica e necessaria, punto di avvio di una più ampia riflessione sulle Sacre Scritture. Una riflessione maturata anche attraverso la lettura, in Egitto, della Bibbia del calvinista lucchese Giovanni Diodati, quando Pea si definiva ancora anarchico.
La presenza di Mariano Rigillo, interprete di straordinaria autorevolezza e profondità, conferisce a questo appuntamento un valore artistico e culturale di assoluto rilievo, rendendo la lettura scenica un'occasione unica per riscoprire un testo centrale del teatro di Enrico Pea e, più in generale, una delle voci più irregolari e originali del Novecento.
Ingresso libero e gratuito, con prenotazione gradita scrivendo a



