Anno XI 
Venerdì 30 Gennaio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
02 Febbraio 2021

Visite: 193

Non si è fatta attendere la risposta dei concessionari idroelettrici in replica alle esternazioni del sindaco Alessandro Tambellini in merito all'innalzamento delle acque del canale artificiale:

Il progetto ebbe inizio circa 10 anni fa tra una sinergia tra Enti Pubblici e privati il cui obiettivo era quello di dare nuovo lustro ad un’opera monumentale dimenticata qual è il Condotto Pubblico.

La riattivazione degli antichi mulini con tecnologie moderne per la produzione di energia verde, avrebbe dovuto essere solo il primo intervento di riqualificazione del canale; un fiore all’occhiello di un’opera globale che prevedeva, altresì, la successiva realizzazione di una pista ciclopedonale lungo il canale (da chiamarsi “una via dell’acqua e dell’energia”), il rifacimento delle antiche ruote idrauliche nel centro storico, la riapertura di un tratto di canale tombato in corso Garibaldi e molti altri progetti incentrati sul canale.

Ciò di cui forse il Sindaco non è a conoscenza è che per l’ottenimento delle concessioni idroelettriche venne richiesto ai titolari dei mulini di farsi immediato carico dei lavori di una colossale operazione di manutenzione straordinaria al canale costata oltre € 650.000,00 oltre iva, effettuata prima ancora di poter “riaccendere” le turbine.

Lo scopo del progetto originario, unanimamente accettato dagli enti era quello di ridare al canale la propria “linfa vitale”; ovvero donare al Condotto quella stessa portata d’acqua di cui godeva sin dal ‘500. E come emerge dalle foto d’epoca il risultato non ha deluso le aspettative, i livelli e le portate sono addirittura inferiori al passato.

Stupisce altresì la meraviglia del primo cittadino per tutti quei casi in cui qualcuno ha aperto scarichi nel canale o ha costruito cantine laddove c’è interferenza con le acque del canale.

Per quanto concerne il recente cedimento verificato in via dei Fossi non possiamo che condividere quanto affermato dall’ingegnere del comune di Lucca in un’intervista televisiva: “l’intervento previsto è quello di fare un cordolo su micropali per cercare di scaricare il muro del Condotto Pubblico che non è in grado di sopportare la spinta del traffico stradale”.

I cedimenti delle sponde a causa del traffico infatti erano ahimè già ben tristemente noti da prima del ripristino del canale con la differenza che, quando la competenza del canale gravava esclusivamente sulla Provincia di Lucca, la manutenzione era costante.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Venerdì 30 gennaio, alle ore 21:15, il Teatro Comunale “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano ospiterà una serata…

La Comunità interparrocchiale del Volto Santo, che comprende le Comunità di Arancio, San Filippo, San Vito, Centro Storico,…

Spazio disponibilie

Un punto informativo nel cuore della Città, per spiegare alle cittadine e ai cittadini perché è giusto dire…

Dopo il grande successo della prima puntata, che ha saputo conquistare e coinvolgere il cuore dei tifosi della…

Spazio disponibilie

È andato tutto esaurito in sole 24 ore, lo spettacolo di Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico e creatore de "La Fisica…

Prende il via il 3 marzo alla Biblioteca comunale 'Adolfo Betti' di Bagni di Lucca il corso gratuito «Navigare sicuri -…

La protezione civile regionale ha emesso allerta di livello giallo per rischio idrogeologico idraulico sul reticolo minore…

E' in programma domani - martedì 27 gennaio - alle 18 un appuntamento speciale di Piano strada: grazie…

Spazio disponibilie

Proseguono gli appuntamenti della Provincia di Lucca e della Scuola per la Pace, in collaborazione con l'Istituto…

Ricordare per non commettere gli stessi errori: anche Borgo a Mozzano celebra la Giornata della Memoria. Domani, 27…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie