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Conferenza regionale toscana su Rifiuti ed Economia Circolare al Parco scientifico di Segromigno in Monte
Oltre ad affrontare temi cruciali quali tariffazione e bollette, l’incontro verrà introdotto presentando l’elenco dei 39 comuni toscani virtuosi in quanto oltre ad una percentuale elevata di raccolta differenziata possono vantare un Rifiuto Urbano Residuo minore di 100 kg ad abitante

Topi nell'immobile dove ha sede la Asl di Carraia: allarme rientrato. 30 gennaio sanificazione complessiva e finale
In seguito alle segnalazione giunte da parte dell’Istituto Comprensivo di Capannori in merito alle problematiche verificatesi presso la scuola dell’infanzia di Colognora nella sede di Carraia inerenti il…

‘A scuola con le mani nella terra’: al via un nuovo progetto che riguarda gli orti scolastici
Firmata una convenzione tra Comune, Istituti Comprensivi del territorio, ’I.I.S ‘Carrara-Nottolini-Busdraghi’ (indirizzo agrario) e Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi

Sibolla nel mondo: domenica 1 febbraio consegna del certificato Ramsar
Con ben 11 specie che compongono la grande garzaia, pari a 1.200 coppie riproduttive e 165 specie censite, Sibolla si conferma un tassello vitale per la natura europea

Proseguono le aperture straordinarie dell'Urp per la sostituzione delle carte di identità cartacee
Sabato 31 gennaio e sabato 28 febbraio sarà aperto anche l’Ufficio Elettorale per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali e il ritiro delle tessere non ancora ricevute in vista del Referendum Giustizia 2026

Il consiglio comunale approva una mozione per l'ampliamento della scuola secondaria di primo grado 'Nottolini' di Lammari
Nella seduta di martedì scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione per l’ampliamento della scuola secondaria di primo grado ‘L. Nottolini’ di Lammari presentata dal consigliere del…

In tanti a Tofori per la presentazione del libro dedicato a Clotilde Nardini
Gremita ieri (domenica) la chiesa di Tofori per la presentazione del libro ‘Clotilde: una ‘tata’ coraggiosa per angelo custode’ – Tofori 1943-1944’ di Francesca Nardini edito da Maria…

121 nuovi nati ad Altopascio nel 2025: un kit di benvenuto e un ulivo per piantare radici
"Una guida per non sentirvi soli, un ulivo per piantare ad Altopascio le radici che vi porteranno lontano". Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione D'Ambrosio ha consegnato uno speciale…

Visite gratuite per la salute dell’udito alla Misericordia di Marlia
A Marlia la locale Fraternita di Misericordia conferma anche per il 2026 il suo impegno sociale a favore della salute e del benessere dei cittadini, promuovendo iniziative sempre…

“Le accuse del sindaco Fornaciari e l’imbarazzante silenzio”: Picchi ancora sull’enigma della ruspa di Salanetti
"Pochi giorni fa avevamo ipotizzato che la ruspa scaricata a Salanetti e subito dopo sparita dai piazzali dell’azienda che dovrebbe ospitare l’impianto dei pannoloni fosse solo…

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"In merito al percorso di innovazione adottato dal Comune di Capannori nelle mense scolastiche e nelle politiche del cibo – dichiara Massimo Rovai, presidente della Piana del Cibo – è necessario fare alcune precisazioni, anche a seguito di informazioni non corrette circolate nei giorni scorsi. C'è da dire innanzitutto che la filiera del cibo è in gran parte già locale nelle mense delle scuole di Capannori e che l'avviso rivolto ai produttori locali uscito nei giorni scorsi ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la filiera, formandone anche su altri prodotti, come ad esempio la pasta, i formaggi e la carne. Capannori sta infatti guidando un percorso di grande attenzione alla cultura del cibo sano e alla qualità".
"Il progetto della Piana del Cibo è un percorso che è in ottima salute grazie al progetto Food Clic e alla collaborazione con l'Università di Pisa e, soprattutto, grazie al rinnovato impegno dei Comuni di Capannori, Porcari, Villa Basilica e Altopascio. Con il progetto Foodclic, da diversi mesi è partito un lavoro di co-progettazione che vede impegnati tre tavoli tecnici sull'educazione alimentare, sulla filiere locali e sulla lotta allo spreco alimentare – prosegue Rovai-. Il lavoro dei tavoli è stato portato alla discussione dell'Assemblea dei Sindaci che ha approvato il programma per il prossimo triennio con azioni che interesseranno l'educazione nelle scuole primarie, il potenziamento della filiera corta, l'accesso al cibo e l'informazione ai cittadini sulle pratiche di produzione e consumo alimentare sostenibili per la salute, l'ambiente e i lavoratori del settore anche grazie a una rassegna letteraria sui temi del cibo e l'alimentazione. Mi preme, in particolare, ricordare il progetto sull'educazione alimentare che vede coinvolte le scuole dell'infanzia e primarie di Capannori e che viene realizzato con laboratori ad hoc sul tema della stagionalità dei prodotti a cui seguiranno anche testimonianze nelle classi di produttori agricoli locali, nonché degli open days nelle aziende agricole aperti anche ai genitori proprio per illustrare cosa significa produrre cibo".
"Purtroppo, in questo rinnovato percorso, il Comune di Lucca ha deciso di non confermare la sua adesione e, di questo, siamo molto dispiaciuti, perché, comunque, Lucca rappresenta la parte più popolosa della Piana e, ricordiamo che, nella prima fase del progetto Circularifood che ha poi fatto nascere la Piana del Cibo, molti furono i cittadini e le associazioni lucchesi che parteciparono attivamente e con un grande contributo di idee – dice ancora il presidente della Piana del Cibo-. In particolare, per quanto riguarda la collaborazione tra il nuovo soggetto gestore delle mense scolastiche a Capannori e le categorie agricole, la Piana del Cibo ha svolto un ruolo importante per creare nuovi rapporti di collaborazione attiva tanto è vero che, sin da ottobre, il pane, l'olio extravergine, nonché alcuni prodotti latto-caseari, i legumi e una parte della frutta e degli ortaggi della mensa, sono di provenienza locale. Proprio per rafforzare ulteriormente questo legame della ristorazione scolastica con il territorio, è stato pubblicato l'avviso pubblico alle imprese agricole e della trasformazione agroalimentare locali. E questo non perché nella mensa non siano presenti prodotti agroalimentari del territorio che, con il cambio di appalto sono già stati inseriti in modo più deciso rispetto alla precedente gestione, ma per consentire di aumentare progressivamente la quota di approvvigionamento locale attraverso un processo di coinvolgimento e di trasparenza nei confronti delle imprese stesse. L'obiettivo della Piana del Cibo non si limita, infatti, a chiedere al gestore di comprare prodotti a km 0, ma di lavorare in modo costruttivo e innovativo affinché possano essere ricreate le condizioni per attivare nuove filiere produttive sul territorio della Piana di Lucca dove l'agricoltura e gli agricoltori evidenziano delle difficoltà sui mercati. Pensiamo, infatti a ciò che è stato realizzato con la filiera del pane: da luglio alla mensa è servito un pane prodotto con un grano locale, macinato da una Molitoria locale e cotto da un forno anch'esso locale. Si tratta di un prodotto che, fino ad oggi, non esisteva sul territorio della Piana e che potrebbe essere oggetto di interesse anche dei consumatori lucchesi una volta che metteremo a punto un disciplinare di produzione ad hoc che potremmo poi estendere anche ad altri produttori e forni locali sull'esempio del pane di Prato detto anche "Bozza Pratese". Stessa cosa si sta realizzando sulla filiera dei formaggi con prodotti caseari che sono realizzati in un caseificio locale utilizzando latte biologico del Mugello e, anche in questo caso, sarebbe importante, ad esempio, trovare dei produttori di latte della nostra zona proprio per tipicizzare la produzione. L'avviso pubblico ha, inoltre, la finalità di coinvolgere anche i piccoli produttori agricoli che, magari, non possono garantire una fornitura costante e regolare, ma possono offrire il prodotto per fare un menù o una degustazione una tantum facendosi conoscere dai bambini e dai loro genitori al fine di avere una maggior visibilità sul territorio stesso. Per la Piana del Cibo si tratta, quindi, di un'operazione storica che vede la mensa non solo e soltanto come un servizio da offrire ai bambini e genitori, ma come un vero e proprio "motore" di innovazione sia sul piano dell'educazione alimentare che non è solo nutrizione equilibrata ma anche conoscenza di come e dove viene prodotto il cibo da parte dei bambini, sia come elemento di sviluppo dell'economia agricola locale. La Piana del Cibo è un progetto aperto a tutti coloro che vogliono confrontarsi e dare un contributo utile e costruttivo su questi temi e, in ogni caso, sempre a disposizione per fornire a tutti gli interessati -conclude il presidente Rovai - ogni utile informazione sui progetti in corso e nelle prossime settimane grazie alle risorse del progetto europeo avvieremo una nuova campagna informativa con l'aggiornamento del sito internet, la realizzazione di prodotti Social di comunicazione e ulteriori iniziative di valorizzazione delle grandi risorse del nostro territorio e delle nostre aziende e la creazione di un sistema alimentare sempre più sostenibile".
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Mantenere viva la memoria e riflettere su ciò che è stato, con un'attenzione particolare ai più giovani. Per il Giorno della Memoria 2025, a 80 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, sono molte le iniziative organizzate dall'amministrazione comunale di Altopascio, col pensiero rivolto alle guerre odierne e alla storia di ciò che è stato, partendo dal ricordo di Vlasta Strassberger, la cittadina onoraria altopascese recentemente scomparsa, ebrea internata proprio nella cittadina del Tau nel 1941 e poi tratta in salvo, insieme al marito Giulio Blei, dall'altopascese Francesco Rosellini.
Per il Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio, andrà in scena al Teatro G. Puccini di Altopascio lo spettacolo "21569 Diario di una deportazione", curato dal Teatrino dei Fondi. Un viaggio nella memoria per raccontare l'orrore dei campi di sterminio e tramandare il ricordo tra le nuove generazioni: la rappresentazione, rivolta alle scuole del territorio, dà vita alla testimonianza di Italo Geloni, partigiano del quarto Gruppo Brigata Muccini, deportato e deportato politico nei lager di Dachau e Flossenbürg dal 2 luglio del 1944 al 29 aprile del 1945, impegnato per tutta la vita a custodire e tramandare la memoria di quei tragici eventi. Tratto dal libro "Ho fatto solo il mio dovere", in cui Geloni ha affidato le sue memorie dei campi di sterminio, lo spettacolo vede in scena Enrico Falaschi, curatore e interprete del progetto. Falaschi racconta il calvario vissuto da Geloni interagendo con filmati e immagini girati nei lager, offrendo un contesto storico che lega l'inferno dei campi di sterminio alle dittature nazista e fascista e agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Lo spettacolo è il risultato della collaborazione tra lo stesso Falaschi, Cristiano Minelli, che ha curato la parte video, e Angelo Italiano, responsabile della componente illuminotecnica.
Si continua poi venerdì 14 febbraio alle 18.30 nella Sala Mediateca di piazza Ospitalieri, con la presentazione del libro "L'internamento libero nel Comune di Altopascio". L'autore, Sergio Sensi, e la storica Silvia Angelini racconteranno la vicenda di Vlasta Strassberger e Giulio Blei, cittadini ebrei internati ad Altopascio durante la Seconda Guerra Mondiale, offrendo un'importante occasione per approfondire una pagina significativa della storia locale di quegli anni. Vlasta e Giulio si conobbero ad Altopascio nel 1941: malgrado le loro misere condizioni di vita e lo stretto controllo da parte del regime che ne limitava la libertà da tutti i punti di vista, decisero di sposarsi e dettero alla luce David. Il loro destino, a un certo punto, pare segnato: dopo l'8 settembre 1943 i luoghi di internamento libero (come Altopascio) vengono progressivamente chiusi, gli ebrei presenti vengono deportati nei campi di concentramento. È questo il momento in cui la vita di Vlasta, Giulio e David cambia per sempre: incontrano Francesco Rosellini, gestore dell'agenzia di Altopascio del consorzio agrario di Lucca, già in dissenso con l'amministrazione fascista comunale di allora. Sarà lui a portarli in salvo: Rosellini, infatti, entra in contatto con la famiglia Blei poco prima dell'arrivo dei tedeschi ad Altopascio (10 settembre 1943) e sarà lui a fornire loro nascondiglio (a Vetriano), documenti falsi e i soldi necessari per far loro raggiungere un luogo sicuro, la Svizzera.
Le iniziative per il Giorno della Memoria proseguono poi dal 28 febbraio all'11 marzo, nella Sala Peregrinatio di piazza Ospitalieri, con la mostra "I Giusti tra le Nazioni", curata dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme presentata in Italia dall'associazione Figli della Shoah. L'esposizione è dedicata alle persone non ebree che, durante la Shoah, hanno rischiato la propria vita per salvare quella degli ebrei perseguitati. Sono previste visite guidate alla mostra, sia per le scuole dell'Istituto comprensivo di Altopascio sia per la cittadinanza. In entrambi i casi occorre prendere appuntamento contattando la Biblioteca Comunale "A. Carrara" al numero 0583.216280.


