Politica
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Turismo, Pasqua da record a Lucca: boom di visitatori e accessi ai principali monumenti
Pasqua da record per il turismo cittadino, che ha registrato un'affluenza straordinaria di visitatori durante il lungo weekend festivo, confermando il forte appeal del territorio lucchese a livello nazionale e…

Il centrodestra con Sara Grilli per proseguire nel rilancio di Viareggio e Torre del Lago Puccini
«Il centrodestra di Viareggio è unito e sostiene la candidatura di Sara Grilli a sindaco di Viareggio e Torre del Lago Puccini. Si tratta di…

Marialina Marcucci, spuntano altri nomi della lista mentre si prepara la bozza di programma dei primi 100 giorni in attesa di presentare la coalizione
Continua a comporsi la lista civica di Marialina Marcucci sindaco. Ecco alcuni degli altri nomi che vanno ad unirsi a quelli resi noti nei giorni scorsi. Inizia già stasera a lavorare ai primi 100 giorni e la prossima settimana sarà presentata la coalizione

Dai contenitori ai contenuti: la sfida mancata della sanità toscana
La sanità toscana si trova oggi di fronte a una contraddizione che non può più essere ignorata. Da una parte, una stagione di investimenti senza precedenti, alimentata in…

Il sindaco Giovannetti confermato presidente del Cav
La Conferenza dei sindaci versiliesi ha confermato all'unanimità dei presenti (assente il Comune di Viareggio) il primo cittadino di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, alla presidenza del…

Italia… la proprietà privata
Durante il regime dei Soviet in Russia a una bambina fu assegnato il tema: “Descrivi le pareti della tua stanza”. La risposta fu: “La mia famiglia abita al centro della stanza e non abbiamo l’uso delle pareti”

Acqua inquinata ad Antraccoli, l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario: “Dal sindaco Pardini ci aspettiamo finalmente delle risposte”
Problema dell'acqua ad Antraccoli, dopo gli avvisi di garanzia che vede coinvolto l'intero vertice della municipalizzata GESAM, adesso l'opposizione - Pd Lucca, Avs Alleanza Verdi Sinistra, Lucca è un grande noi,…

Pd Lucca: "Addio al mercato di Pulia: una sconfitta per la città. La Giunta Pardini abbandona il settore agricolo"
Il partito democratico di Lucca esprime profondo rammarico per la chiusura definitiva del mercato ortofrutticolo di Pulia, un presidio che per oltre cinquant'anni ha rappresentato un punto di riferimento per i produttori del Morianese e un servizio di prossimità per i residenti e le attività di ristorazione non solo della città, ma della Piana

S’ode a destra uno squillo di tromba...
Nella tragedia di Alessandro Manzoni “Il Conte di Carmagnola”, nella scena dedicata alla battaglia di Maclodio – combattuta nel 1427 fra Ducato di Milano e una coalizione comprendente…

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Interagendo con l’inclito e dotto pubblico delle fesserie da me elucubrate nei momenti di noia mortale, ho visto che un caro interlocutore ci tiene - e in modo particolare - a sostenere come i passati governi di sinistra non abbian fatto nulla di “comunista”, e male si faccia, pertanto, a temere i “comunisti del PD”, che tali non sono.
Dopo attenta e matura riflessione non posso che dargli ragione.
I comunisti, quelli veri, mai avrebbero anteposto i diritti di LGBTQ+ a quelli dei lavoratori della falce e del martello: ce lo fa notare continuamente Marco Rizzo, l’immarcescibile che più di una cosa saggia e concreta sostiene.
I comunisti mai avrebbero consentito ai giovani di fracassare le piazze e aggredire la polizia svellendo pali stradali o lanciando ordigni al cloro: ci passavano sopra coi carrarmati.
I comunisti mai avrebbero consentito un’invasione incontrollata di profughi, poveri quanto si vuole, ma con una significativa percentuale dedita al piccolo crimine violento, in grado di mettere a rischio il bravo operaio frequentatore di Feste dell’Unità, che torna a casa dopo una giornata ad avvitare bulloni, o il pensionato contadino amico di Peppone-Gino Cervi, cui la zappa e l’ubicazione in basso delle zolle da cesellare, avevano incurvato dolorosamente la schiena.
I comunisti mai avrebbero consentito che si fosse dimenticato il sacrificio dei soldati che avevano difeso la Patria: andatevi a visitare la Santa Madre Russia.
I comunisti, quelli veri, a chi dava fastidio al corretto svolgersi della vita sociale – almeno in base ai loro parametri – lo mandavano con zelanti tour operators in Siberia, e tutte le mattine facevano l’appello nella neve e nel fango, senza cappotto, per assicurarsi fosse sempre là. E nelle restanti ore, essendo noto che il lavoro nobilita l’uomo, lo mettevano a tagliare alberi e picconare in miniera. Il tutto a braccia e senza macchine, mangiando poco e morendo spesso. Così, tra l’altro, non avevano problemi di sovraffollamento delle carceri. Fra nuovi arrivi e decessi per stenti, mantenevano un turn over efficiente, e coi cadaveri concimavano ettari ed ettari di terreno.
Insomma, creando qualche problema ne risolvevano altri: ma la frittata si fa rompendo le uova.
Insomma, voglio i comunisti. Quelli veri, quelli di Josif Stalin e Tito, quelli di Enver Oxha, quelli di Mao.
Oddio, pure i fascisti e i nazisti potevano servire allo scopo, ma da un canto è vietato esserlo, dall’altro pare non ci siano più, e poi la storia che “il lavoro rende liberi” appare francamente paradossale, quindi non resta che un’opzione. L’unica che forse ridarà un po’ d’identità nazionale e, soprattutto, un po’ di sicurezza, alle nostre strade e piazze.
Il guaio è che non trovi manco i comunisti, perché pare che ci si vergogni di dire di esserlo, ancorchè non sia vietato. E allora nascono queste sigle “Alleanza Verdi Sinistra” e “Potere al popolo”, che non capisci cosa vogliano, ma sicuramente dei buoni vecchi zii Giuseppe (Broz-Tito e Stalin) non hanno il pugno di ferro, né l’inflessibilità nel sedare ogni sommossa.
Come Diogene, finirò per armarmi di lanterna e vagare cercando il comunista, quello che chiuderà la grande falla che si è aperta anni fa nello scafo del piroscafo “Italia”, e attiverà le pompe di sentina per espellere tutto ciò che rischia di mettere a repentaglio la galleggiabilità del bastimento.
A lui, probabilmente, nessuno s’azzarderà a dare del fascista, perché alla bisogna “lui” lo spedirà a spaccare le pietre, senza sconti di pena, senza giornalisti buonisti nei talk shows, senza (pochi ma più che sufficienti) magistrati dichiaratamente schierati capaci di disapplicare le leggi sgradite e a cercare cavilli pro-reo, e senza vedere un centesimo, perché il lavoro forzato servirà a ripagare il (mero) sostentamento che gli verrà garantito.
E se ora qualcuno cerca di convincermi che ho dato del “comunista” a un perfetto nazi-fascista, dissento. Andateglielo a dire a Stalin, o a Tito, che erano fascisti! Escono dalla tomba e vi mordono a sangue le chiappe!
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Impegno Civico per Lucca unisce le proprie forze e competenze al Comitato “RSA Futuro e Speranza” per dare vita a un nuovo capitolo nell'assistenza agli anziani della nostra provincia.
Si impegna a garantire un futuro più roseo alle Residenze Sanitarie Assistenziali, luoghi dove i nostri anziani trascorrono una parte importante della loro vita.
Impegno Civico per Lucca dichiara: "Crediamo fermamente che ogni anziano meriti di trascorrere la propria esistenza in un ambiente accogliente, sicuro e rispettoso. Aderendo al Comitato 'RSA Futuro e Speranza”, vogliamo contribuire attivamente a migliorare la qualità dei servizi offerti nelle nostre RSA e a valorizzare il lavoro di chi se ne prende cura."
Perché questa scelta?
* Per una qualità dell'assistenza sempre più alta desideriamo garantire che ogni ospite riceva le cure e l'attenzione di cui ha bisogno, in un ambiente confortevole e stimolante.
* Per tutelare i diritti degli anziani: ci impegniamo a promuovere il rispetto della dignità e dell'autonomia di ogni persona.
* Per valorizzare gli operatori: riconosciamo il prezioso lavoro degli operatori sanitari e socio-sanitari che si dedicano con passione agli anziani.
* Per costruire un futuro migliore: insieme al Comitato, vogliamo lavorare per creare RSA sempre più efficienti, moderne e accoglienti.
Cosa faremo?
* Monitoreremo costantemente la situazione delle RSA: per individuare eventuali criticità e proporre soluzioni concrete.
* Promuoveremo iniziative per migliorare i servizi: organizzeremo incontri, workshop e progetti pilota per sperimentare nuove soluzioni.
* Collaboreremo con le istituzioni: lavoreremo a stretto contatto con le amministrazioni comunali della provincia, con la Regione Toscana e le altre realtà coinvolte per sviluppare politiche a sostegno delle RSA.
* Coinvolgeremo i cittadini: li inviteremo a partecipare attivamente alle nostre iniziative e a far sentire la loro voce.
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