Politica
Non poteva non sapere
Inutile, noi italiani abbiamo il “complesso dell’americani”. Loro hanno avuto il caso Floyd? Con l’uccisione per eccesso di compressione durante l’arresto di un uomo d’etnia nera, che ha…

Fare politica, finalmente
Si è svolta ieri, 19 luglio, l'assemblea nazionale precongressuale online di Democrazia Sovrana Popolare, alla presenza di circa 450 iscritti. Sono intervenuti il Coordinatore nazionale Marco Rizzo, i membri…

Da Gioventù Nazionale Lucca: "I migliori auguri al nuovo presidente provinciale Michele Giannini"
Si è svolto nella giornata di ieri, 19 luglio, il Congresso provinciale di Fratelli d'Italia, che ha sancito l'elezione di Michele Giannini alla carica di nuovo Presidente provinciale del partito

Perché tutte queste critiche da destra al sindaco Pardini? Barsanti in crisi, i 'fascisti' e i vannacciani all'attacco e Fratelli Coltelli
Che cosa sta accadendo nel centrodestra lucchese? Manca un anno alle elezioni per il nuovo sindaco, di sicuro Mario Pardini, espressione del civismo, potrebbe vincere a mani basse,…

Olivati: (Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio)
Lucca ha bisogno di eventi di qualità, anche piccoli, diffusi sul territorio, per dare la possibilità di tutti gli abitanti di godere di momenti culturali. Occorre valorizzare chi,…

Congresso provinciale di Fratelli d’Italia, il gruppo consiliare di Capannori: “Si dia un quadro unitario”
Fratelli d’Italia Capannori esprime sollievo e soddisfazione per il dialogo e lo spirito unitario ritrovato tra due dei tre candidati al congresso provinciale di Lucca di Fratelli d'Italia,…

Carcere San Giorgio, proclamato lo stato di agitazione: “Sovraffollamento tra i più gravi di tutti il paese”
Proclamato lo stato di agitazione: questo si legge nella lettera rivolta dal consiglio direttivo della camera penale di Lucca al ministro della giustizia Carlo Nordio, al viceministro Francesco…

Negato l'accredito al festival Pucciniano alla giornalista Ilaria Bonuccelli
"Chi di dovere motivi il diniego" chiedono i consiglieri di opposizione del gruppo Marialina Marcucci sindaco

Congresso FdI Lucca, Giannini e Bonuccelli fanno squadra: "Ora basta divisioni"
"Rispondere con senso di responsabilità alla richiesta di unitarietà, ma ancor più di collegialità nella conduzione del partito che viene avanzata dalla base dei tesserati, amministratori e…

Guidotti (Pd): "La domanda che conta: cosa lascerà l'amministrazione Pardini?"
Il ministro Foti ha fatto visita al Comune di Lucca, complimentandosi per i numerosi progetti finanziati dal PNRR. Il sindaco Mario Pardini incassa giustamente quei complimenti. Ma è…

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Sindaco buonasera. Lei ha diffuso oggi un post dove, senza citarne il nome, se la prende con la candidata Marialina Marcucci dicendosi, addirittura, disgustato. Può spiegarci per quale motivo?
Il mio intervento nasce da una riflessione sul livello del dibattito pubblico. Quando si affrontano temi importanti per la città, come quello della sicurezza, servono serietà, rispetto e senso delle istituzioni. In questi anni abbiamo dimostrato che, solo attraverso una collaborazione stretta e riservata tra istituzioni si possono ottenere risultati concreti, evitando polemiche sterili che non aiutano i cittadini.
Ci perdoni Del Ghingaro, ma con la Marialina non eravate pappa e ciccia con lei che era anche presidente della Fondazione Carnevale?
Per quanto mi riguarda in politica e nella vita, contano sempre la lealtà e la chiarezza, nei comportamenti e nelle scelte. Quando questi presupposti vengono meno perché si sceglie di costruire percorsi che non rispondono più a questi principi, è naturale che vengano meno anche le condizioni per una condivisione e un sostegno.
E' indubbio che il problema sicurezza a Viareggio, ma non solo, c'è sempre stato. Non era necessaria una conferenza stampa senza motivo, poi, per ricordarcelo. E anche la sua giunta decennale non ha saputo sempre affrontarlo nel modo giusto.
Il tema della sicurezza è serio e non può essere banalizzato, richiede continuità nelle azioni e responsabilità nelle scelte. In questi anni abbiamo lavorato in modo costante e concreto insieme a Prefettura, Forze dell’ordine e tutti gli attori coinvolti, ai quali va il mio pieno rispetto e ringraziamento per il lavoro quotidiano che svolgono sul territorio. Informare i cittadini è un dovere, non un esercizio polemico. I risultati si raggiungono con le azioni concordate e condivise, non con le parole della propaganda. Certamente si può sempre fare meglio, ma risultati importanti sono stati conseguiti grazie alla sinergia e alla collaborazione.
Guardi noi le diciamo una cosa da Lucca: lei ha fatto sì che Viareggio tornasse ad essere una bella città sia per i turisti sia per chi vi abita. Eppure invece di ringraziarla, se la prendono con lei. Com'è possibile?
Ringrazio chi riconosce il lavoro fatto per Viareggio. E le assicuro che sono tanti e me lo dimostrano ogni giorno negli incontri che faccio. I risultati sono evidenti: una città risanata, più ordinata e più attrattiva. Viareggio e Torre del Lago, con le loro manifestazioni culturali, sono conosciute in tutto il mondo. So bene che amministrare significa anche prendere decisioni a volte difficili: non si può pensare di governare inseguendo il consenso, ma mettendo sempre al centro l’interesse generale. Questa è stata la bussola del mio mandato.
Dicono che lei abbia un caratteraccio, che voglia sempre avere ragione. Ne sapeva qualcosa la Rossella Martina che, infatti, la lasciò ai primordi della sua gestione e che, ora, è andata alla corte di Marialina Marcucci. Una sorpresa?
Se assumersi la responsabilità delle decisioni e prenderle con libertà e chiarezza viene interpretato come avere un caratteraccio, allora sì, rivendico questa impostazione. È il modo più serio di svolgere il ruolo di amministratore mettendo al primo posto il bene comune e le esigenze della comunità. Per quanto riguarda il resto non lo considero di nessun interesse, la mia attenzione è rivolta esclusivamente alla città e ai cittadini non ai comportamenti delle singole persone.
Lei sostiene la candidata Sara Grilli, ma una volta finite le elezioni che cosa farà? Scenderà a Lucca per l'anno venturo?
Sostengo Sara Grilli perché credo nella sua proposta e nella sua capacità di amministrare la città. Sara rappresenta anche la continuità del lavoro amministrativo portato avanti in questi anni e questo mi rende orgoglioso. Sul cosa farò dopo le elezioni, la risposta è semplice: continuerò la mia attività professionale che in questi anni è stata per me un elemento determinante perché mi ha permesso di essere libero nelle scelte.
E' tanto che non ci sentivamo sindaco: ha finalmente capito che il Pd è un partito che non la vuole e non la vorrà mai?
Ho sempre lavorato e continuerò a farlo, fino alla fine del mandato, nell’esclusivo interesse della comunità. Il mio riferimento sono i cittadini, non le segreterie di partito. Le scelte fatte e condivise con chi mi ha affiancato in questi anni di governo hanno sempre anteposto l’autonomia e il senso di responsabilità all’appartenenza politica. Noi siamo al servizio di Viareggio, non di qualcun altro.
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Papa Leone XIV ha ricevuto parole cariche di disprezzo sui suoi messaggi di pace, alle quali ha risposto con il garbo di chi non ha posizioni politiche da difendere, ma solo la novità perenne del vangelo da annunciare.
Il Papa non ha aerei militari, non impone dazi, Ha solo una croce, due occhi che hanno visto le guerre, e una lingua che dice ‘basta’ quando i potenti tacciono.
Trump vorrebbe “trasformare la fede in un’arma di partito, il Vangelo in un tweet, la morale in un’udienza da camera ardente”, mentre il Papa “fa il Papa quando dice che la guerra è una vergogna, la Chiesa non è un partito, non nasce per contare ma per custodire, non si impone con la forza, sta dove la vita si spezza. Lá dove qualcuno rischia di non essere visto.
Papa Leone XIV ha pregato, ha chiesto Pace senza aggiunte, senza strategie.Pace.
Ha parlato l’unica lingua che conosce: quella del Vangelo, una lingua che non si lascia addomesticare, che non cambia accento a seconda di chi governa o comanda.
Così il Segretario di Libertà è Democrazia, Giancarlo Affatato: “Ritengo doveroso ribadire che il ruolo del Papa, in quanto guida spirituale e vicario di Cristo, è quello di promuovere la pace e il dialogo in ogni circostanza. Per questo motivo, le recenti dichiarazioni del Presidente Trump mi hanno profondamente colpito. Ho sostenuto la sua elezione, ma ritengo che in questo caso siano stati superati limiti che non dovrebbero essere oltrepassati nel rapporto con una figura religiosa di tale rilevanza.
Il Papa è stato scelto dal conclave e risponde alla sua missione pastorale, non a logiche politiche esterne. Sarebbe auspicabile un gesto di riconciliazione, un passo che possa ristabilire un clima di rispetto reciproco e favorire un cammino di pace, che resta la responsabilità primaria di ogni leader, religioso o In questo giorno Papa Leone XIV ha ricevuto parole cariche di disprezzo sui suoi messaggi di pace, alle quali ha risposto con il garbo di chi non ha posizioni politiche da difendere, ma solo la novità perenne del vangelo da annunciare.
Il Papa non ha aerei militari, non impone dazi, Ha solo una croce, due occhi che hanno visto le guerre, e una lingua che dice ‘basta’ quando i potenti tacciono.
Trump vorrebbe “trasformare la fede in un’arma di partito, il Vangelo in un tweet, la morale in un’udienza da camera ardente”, mentre il Papa “fa il Papa quando dice che la guerra è una vergogna, la Chiesa non è un partito, non nasce per contare ma per custodire, non si impone con la forza, sta dove la vita si spezza. Lá dove qualcuno rischia di non essere visto.
Papa Leone XIV ha pregato, ha chiesto Pace senza aggiunte, senza strategie.Pace.
Ha parlato l’unica lingua che conosce: quella del Vangelo, una lingua che non si lascia addomesticare, che non cambia accento a seconda di chi governa o comanda.
Così il Segretario di Libertà è Democrazia, Prof. Arch. Giancarlo Affatato: “Ritengo doveroso ribadire che il ruolo del Papa, in quanto guida spirituale e vicario di Cristo, è quello di promuovere la pace e il dialogo in ogni circostanza. Per questo motivo, le recenti dichiarazioni del Presidente Trump mi hanno profondamente colpito. Ho sostenuto la sua elezione, ma ritengo che in questo caso siano stati superati limiti che non dovrebbero essere oltrepassati nel rapporto con una figura religiosa di tale rilevanza.
Il Papa è stato scelto dal conclave e risponde alla sua missione pastorale, non a logiche politiche esterne. Sarebbe auspicabile un gesto di riconciliazione, un passo che possa ristabilire un clima di rispetto reciproco e favorire un cammino di pace, che resta la responsabilità primaria di ogni leader, religioso o politico.”


