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La forza dell'acqua
È il 60 per cento del nostro corpo, ma spesso beviamo poco o scegliamo senza leggere l’etichetta. Una guida a idratazione, acque in commercio e a una bevanda fermentata da preparare in casa

Nuovi farmaci per dimagrire: cosa fare per sfruttare al meglio questa opportunità terapeutica
Sono farmaci innovativi che possono aiutare molte persone, ma la loro efficacia non elimina la necessità di una valutazione medica, di un'alimentazione adeguata e di un percorso di cura personalizzato

Serie A, Malagò in Figc, ma tiene banco la corsa scudetto
La Serie A guarda al futuro della Figc, ma intanto il campionato continua a offrire spunti e interrogativi. Mentre prende forma la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza…

Non solo una dieta: prendersi cura di sé attraverso il counseling nutrizionale
Mangiare meglio significa imparare ad ascoltarsi, comprendere i propri bisogni e costruire abitudini che favoriscano la salute nel tempo

Arredamento: valorizzare ogni ambiente con gli infissi in PVC
Quando si arreda o si rinnova una casa, i serramenti sono tra gli elementi che più incidono sull'aspetto degli ambienti: si vedono dall'interno e dall'esterno, incorniciano la vista e determinano quanta luce naturale raggiunge le stanze

Colon irritabile: riconoscere i sintomi dell'IBS e le strategie per convivere con il disturbo
Quando si parla di IBS, si fa riferimento a una delle condizioni digestive più comuni e, al tempo stesso, più difficili da gestire emotivamente. Ricevere la diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile può essere un momento di sollievo, ma anche di smarrimento, perché si tratta di un disturbo cronico che richiede un adattamento continuo della vita quotidiana

Notte Bianca, i commercianti di Ponte a Moriano ringraziano il comune e la Croce Verde
Chiediamo gentilmente di pubblicare questo ringraziamento, ci teniamo tantissimo ad esprimere il nostri ringraziamenti in quanto è stata una serata molto bella per la comunità. Certi della…

"Via Elisa, le sembra normale che venga bloccato tutto perché le mamme portano i figli scuola?"
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa immagine scattata alcuni minuti fa in via Elisa da qualcuno che non ce la fa più a sopportare una situazione che non è…

Mi è stata aperta una finestra sul mondo
Ormai a 84 anni suonati credevo di essermi congedato dal mondo. Ho scritto molti libri, in cui ho soddisfatto i miei interessi più rilevanti. Ho scritto racconti, favole, leggende, romanzi, poesie, gialli

Sei soddisfatto della vita?
Io sì. Mia moglie si lamenta della vecchiaia e delle rughe che le compaiono sul viso. Anch’io lamento una pancia un po’ fuori dal normale, che non riesco…

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Isola d’Elba, 26 febbraio 1815. Dopo dieci mesi di esilio imposti dal Trattato di Fontainebleau, Napoleone si imbarca sulla Inconstant e salpa verso la Francia. Ha inizio l’ultima fase della sua parabola politica: i Cento Giorni. Tornato al potere, tenta di rassicurare le potenze europee dichiarando il rispetto degli equilibri stabiliti dal Congresso di Vienna, ma la diffidenza delle monarchie restaurate è immediata e totale.
Il 18 giugno 1815, nella battaglia di Waterloo, Napoleone viene sconfitto dalle truppe prussiane, olandesi e britanniche, comandate da sir Arthr Wellesley primo duca di Wellington segnando la fine definitiva del suo potere. Dopo un vano tentativo del luglio 1815 di raggiungere gli Stati Uniti, si consegna agli inglesi. Inizia così il suo ultimo viaggio.
Trasportato prima a Plymouth a bordo della Bellerophon e poi, dal 7 agosto, verso la remota isola di Sant’Elena, viene confinato a Longwood House, dove trascorre gli ultimi anni in isolamento e sotto stretta sorveglianza. In questa condizione estrema prende forma il suo ultimo grande progetto politico e personale: la costruzione della memoria. Dettando le proprie riflessioni a Emmanuel de Las Cases e ad altri fedeli collaboratori, dà vita al Memoriale di Sant’Elena, un’opera che non è soltanto autobiografia, ma una precisa operazione di autorappresentazione storica. La sconfitta diventa destino, l’esilio testimonianza, la caduta una forma di grandezza.
La sua formazione aveva già orientato profondamente pensiero e azione: il legame con la madre, la disciplina interiore intesa come cultura della resistenza, e soprattutto la lettura degli autori antichi — in primo luogo Plutarco — che costituì per lui una guida morale e un modello di grandezza eroica.
Il 5 maggio 1821, a Longwood, Napoleone muore probabilmente a causa di un’ulcera allo stomaco. È sepolto sull’isola, nonostante il desiderio di riposare sulle rive della Senna. Solo nel 1840, grazie all’intervento di Luigi Filippo I, le sue spoglie vengono rimpatriate: a Parigi, con solenni cerimonie, il feretro attraversa la città fino all’Hôtel des Invalides, dove ancora oggi riposa sotto la cupola dorata.
È tuttavia a Sant’Elena che si compie la trasformazione più duratura: quella dell’uomo in mito. Privato del potere, Napoleone vince sul terreno della memoria, consegnando alla storia un’immagine destinata a superare la sua stessa esistenza A oltre due secoli dalla sua morte, la domanda di Alessandro Manzoni continua a interrogarci. Una certezza, però, rimane: Napoleone Bonaparte non fu soltanto generale e imperatore, ma uno dei principali artefici della modernità europea, capace di trasformare la propria vicenda in un’eredità storica e politica destinata a durare ben oltre il suo tempo.
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Intelligente, longeva e chiacchierona: come vive in libertà e di cosa ha bisogno in casa l’Amazona aestiva_ Piumaggio verde smeraldo, fronte azzurra e spalle gialle acceso. È l’Amazona aestiva, per tutti “amazzone fronte blu”, uno dei pappagalli più amati al mondo e anche uno dei più fraintesi. Dietro il suo carattere esuberante e la capacità di imitare la voce umana si nasconde un animale esigente, che in natura è ingegnere delle foreste e in casa diventa un coinquilino per 50 anni. Ecco cosa serve per mantenerlo davvero bene. *In natura: architetto dei boschi sudamericani* L’amazzone fronte blu vive tra Brasile, Bolivia, Paraguay e Argentina settentrionale. Predilige le foreste a galleria, la savana alberata del Cerrado e il Pantanal. *1. Alimentazione varia e stagionale*: in libertà passa 6-8 ore al giorno a cercare cibo. Semi, noci di palma, frutti, bacche, fiori, gemme e persino larve di insetti. La dieta cambia con le stagioni: nella stagione secca aumenta la quota di semi grassi, in quella umida più frutta polposa. Un gruppo familiare può spostarsi 30 km al giorno per foraggiare.
*2. Vita sociale complessa*: dorme in dormitori comuni anche di 200 esemplari, ma di giorno si muove in coppia o piccoli gruppi familiari. La coppia è monogama e resta unita per la vita. Comunicano con oltre 20 vocalizzazioni diverse: allarmi, richiami di contatto, “chiacchiere” da dormitorio. *3. Nidificazione selettiva*: nidifica nelle cavità degli alberi vecchi, spesso palme morte. Fa 2-4 uova l’anno. I pulli restano dipendenti dai genitori 3 mesi. Un vecchio albero abbattuto significa una coppia che non si riproduce per anni. *Minacce*: deforestazione, bracconaggio per il commercio illegale e abbattimento delle palme per agricoltura. In natura vive 20-30 anni. La specie è in “Appendice II CITES”: commercio regolamentato. In cattività: un impegno di mezzo secolo* In casa può arrivare a 50-60 anni. Adottarne uno a 30 anni vuol dire lasciarlo in eredità. Non è un soprammobile. *1. La gabbia non basta*: servono voliere di almeno 2x1x2 metri. Ma la gabbia è solo la “camera da letto”. Un’amazzone deve stare fuori 4-5 ore al giorno in una stanza sicura, con trespoli, corde, giochi. Senza volo e attività si automutila: strappo delle penne, stereotipie. *2. Dieta, il punto debole*: il 70% dei problemi di salute nasce qui. Semi di girasole = McDonald’s tutti i giorni. Porta a obesità, lipomi, malattie epatiche. La dieta corretta è: 60% estrusi di alta qualità, 30% verdura fresca a foglia scura + ortaggi, 10% frutta poco zuccherina, 5% semi/noci come premio. Mai avocado, cioccolato, caffeina, alcol: tossici.
*3. Stimoli mentali obbligatori*: è intelligente come un bimbo di 3-4 anni. Se si annoia urla, distrugge, diventa aggressiva. Servono foraging toys: nascondere il cibo in cartoni, pigne, giocattoli da smontare. Rotazione dei giochi ogni settimana. Addestramento con rinforzo positivo 10 min al giorno la tiene occupata e felice. *4. Luce e umidità*: nasce ai tropici. Servono 10-12 ore di luce, meglio se solare diretta non filtrata da vetri, o lampade UVB per uccelli. Umidità 50-60%: in appartamento con riscaldamento va nebulizzata ogni giorno, altrimenti pelle secca e problemi respiratori. *5. Veterinario aviare*: non “quello del cane”. Serve check annuale con esami sangue, test clamidia e PBFD. Primo sintomo di malattia: sta in fondo alla gabbia, arruffata, non parla. Ma i pappagalli nascondono i sintomi: quando li vedi spesso è tardi.
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