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Notte Bianca, i commercianti di Ponte a Moriano ringraziano il comune e la Croce Verde
Chiediamo gentilmente di pubblicare questo ringraziamento, ci teniamo tantissimo ad esprimere il nostri ringraziamenti in quanto è stata una serata molto bella per la comunità. Certi della…

"Via Elisa, le sembra normale che venga bloccato tutto perché le mamme portano i figli scuola?"
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa immagine scattata alcuni minuti fa in via Elisa da qualcuno che non ce la fa più a sopportare una situazione che non è…

Mi è stata aperta una finestra sul mondo
Ormai a 84 anni suonati credevo di essermi congedato dal mondo. Ho scritto molti libri, in cui ho soddisfatto i miei interessi più rilevanti. Ho scritto racconti, favole, leggende, romanzi, poesie, gialli

Sei soddisfatto della vita?
Io sì. Mia moglie si lamenta della vecchiaia e delle rughe che le compaiono sul viso. Anch’io lamento una pancia un po’ fuori dal normale, che non riesco…

Incendio a San Vito, il petardo che ha scatenato il finimondo e fatto incazzare i residenti
Approfitto dello spazio che concedi sul Tuo quotidiano a noi comuni mortali, per dire la mia, quale diretta interessata, sull’incendio appiccato il 18 agosto pomeriggio nei campi dietro le scuole medie Chelini a San Vito...

15 agosto: buon compleanno, Napoleone
Il contatto diretto con i territori dell’isola natale di Napoleone Bonaparte offre l’occasione per riflettere su aspetti meno noti della sua personalità, sul suo vissuto intimo e privato,…

Pre-scuola a Pieve a Elici: 15/16 famiglie chiedono di poter lavorare, ma le iscrizioni sono chiuse. “Perché non riaprire?”
Siamo un gruppo di genitori di bambini e bambine che frequentano la Scuola Primaria di Pieve a Elici e ci rivolgiamo alla stampa per portare all'attenzione dell'opinione pubblica…

"Sottopasso di Borgo Giannotti, grazie sindaco Pardini"
La nostra lettrice ringrazia pubblicamente l'amministrazione comunale per aver risposto tempestivamente alla sua segnalazione

Quando lo shopping diventa un gioco: il confine sottile tra fidelizzazione e dipendenza
I premi giornalieri nelle app dei supermercati, le sfide da completare, i punti da accumulare per non perdere i vantaggi. Sempre più spesso fare acquisti significa anche giocare.

Figli di un Dio minore: Borgo Giannotti e il sottopasso che conduce a Porta Santa Maria
Figli di un Dio minore: Borgo Giannotti e il sottopasso che, alla fine della stessa via, conduce a Porta Santa Maria. Sono anni che freno la mia voglia…

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Siamo un gruppo di genitori di bambini e bambine che frequentano la Scuola Primaria di Pieve a Elici e ci rivolgiamo alla stampa per portare all'attenzione dell'opinione pubblica una situazione che riteniamo paradossale e che sta creando notevoli difficoltà a diverse famiglie in vista del prossimo anno scolastico.
Ad oggi, sono circa 15/16 i bambini e le bambine le cui famiglie hanno una concreta necessità del servizio di pre-scuola. Non si tratta quindi di una richiesta marginale o di un semplice servizio di comodità: per molti genitori il pre-scuola rappresenta una condizione necessaria per poter accompagnare i propri figli a scuola e, contemporaneamente, recarsi al lavoro nelle prime ore del mattino.
A rendere la situazione ancora più difficile da comprendere è il fatto che la Scuola Primaria di Pieve a Elici risulta essere uno dei pochi plessi del territorio rimasti esclusi dal servizio di pre-scuola.
Il problema è quindi duplice: da una parte un numero significativo di famiglie che manifesta una necessità concreta; dall'altra, un plesso scolastico che rischia di rimanere senza un servizio che, in altri plessi, viene invece garantito.
E qui nasce la nostra domanda: perché non consentire a queste famiglie di iscriversi ora, alla luce delle informazioni oggi disponibili, e permettere anche a Pieve a Elici di usufruire del servizio?
La mancata iscrizione nei termini non è infatti riconducibile, per quanto ci riguarda, a una mancanza di interesse da parte delle famiglie. Al contrario, il problema è stato determinato anche dalla difficoltà nel ricevere informazioni chiare e tempestive sulle effettive condizioni del servizio, in particolare relativamente a costi, modalità e tempi di accesso.
Durante la prima finestra di iscrizione, le condizioni economiche e organizzative prospettate erano significativamente diverse da quelle successivamente comunicate. Comprensibilmente, molte famiglie hanno preferito attendere e valutare con attenzione una spesa che, per alcuni nuclei familiari, rappresenta un impegno economico tutt'altro che irrilevante.
Anche nella seconda fase di apertura sono arrivate ulteriori informazioni, ma, secondo quanto riscontrato dalle famiglie interessate, non in una forma tale da permettere a tutti di compiere una scelta pienamente consapevole e serena nei tempi previsti.
Oggi, quindi, ci troviamo davanti a una situazione che riteniamo difficile da comprendere: ci sono famiglie che dichiarano di avere concretamente bisogno del servizio, ci sono bambini che frequentano la scuola di Pieve a Elici, il plesso è tra i pochi rimasti esclusi dal servizio e, nonostante questo, non viene data alle famiglie la possibilità di formalizzare la richiesta perché il termine amministrativo è scaduto.
Ci chiediamo se questo sia davvero il modo migliore di affrontare le esigenze di una comunità.
Non stiamo chiedendo un trattamento di favore. Stiamo chiedendo semplicemente che venga data alle famiglie la possibilità di iscriversi al servizio sulla base delle informazioni e delle condizioni oggi disponibili e che venga valutata concretamente la possibilità di garantire il pre-scuola anche alla Scuola Primaria di Pieve a Elici.
Per molti genitori, infatti, la questione non è: “Mi farebbe comodo il pre-scuola?”.
La questione è: “Come posso andare al lavoro se non posso accompagnare mio figlio a scuola prima dell'orario scolastico?”
Non tutti hanno nonni disponibili, familiari che abitano vicino o la possibilità economica di ricorrere a soluzioni private. E non dovrebbe essere dato per scontato che la rete familiare possa sostituire un servizio pubblico.
Per questo abbiamo chiesto all'Amministrazione comunale e alla Sindaca Simona Barsotti di valutare una riapertura straordinaria delle iscrizioni per la Scuola Primaria di Pieve a Elici.
Riteniamo che, di fronte a circa 15/16 bambini e alle concrete necessità delle rispettive famiglie, e considerando che Pieve a Elici è uno dei pochi plessi rimasti esclusi dal servizio, la risposta non possa limitarsi al semplice richiamo a una scadenza amministrativa.
La burocrazia dovrebbe essere al servizio dei cittadini, non diventare un ostacolo quando esiste la possibilità di trovare una soluzione.
Vorremmo quindi capire pubblicamente quali siano le ragioni che impediscono una riapertura straordinaria delle iscrizioni e se l'Amministrazione sia realmente intenzionata a prendere in considerazione le esigenze delle famiglie interessate.
Ci rivolgiamo alla stampa proprio perché riteniamo che questa vicenda meriti attenzione e perché non vorremmo che un problema concreto per 15/16 famiglie venisse liquidato come una semplice questione di termini e scadenze.
Siamo disponibili a fornire alla redazione ulteriori informazioni, documentazione relativa alle comunicazioni ricevute e, se necessario, a raccontare direttamente le difficoltà che le famiglie stanno affrontando.
Chiediamo quindi che venga data voce a questa situazione e che l'Amministrazione chiarisca pubblicamente quali soluzioni intenda adottare.
Perché dietro una scadenza amministrativa ci sono bambini, genitori e persone che devono poter organizzare la propria vita familiare e lavorativa.
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La nostra lettrice ringrazia pubblicamente l'amministrazione comunale per aver risposto tempestivamente alla sua segnalazione:
Ieri mattina ho eseguito il sopralluogo che, un giorno sì e uno no, mi ero ripromessa di fare al sottopasso Borgo Giannotti/Porta Santa Maria. Udite! Udite! Era ben pulito e ben lavato. Anche il pannello era stato sistemato, in modo che il vano luci non fungesse più da stipetto, ma continua ugualmente ad essere esteticamente brutto. Tutto bene per quanto riguarda la pulizia, ma ci si dovrà impegnare per ridare a quel luogo una dignità che ha perduto da molto tempo, magari installando un’illuminazione nuova. E ci si dovrà impegnare per far sì che le biciclette non sfreccino più a grande velocità, come se fosse loro la precedenza dell’attraversamento.
Un piccolo passo l’abbiamo visto e speriamo che sia come quello di un bambino che, dopo il primo, ha tanta voglia di farne altri.
Un’annotazione negativa però la dobbiamo fare: le aiuole alla fine del Borgo Giannotti hanno ancora tra le piantine, la solita busta di dieci giorni fa.


