Cultura
A Villa Paolina a Viareggio il convegno "Michel Foucault tra filosofia, psichiatria e scienze sociali"
Sabato 24 ottobre alle 9 a Villa Paolina è in programma una giornata di studi su "Michel Foucault tra filosofia,…

Il mito di Lucca repubblicana e la sua "Libertà": un seminario di studi a Palazzo Guinigi
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, due giorni di approfondimento con storici e docenti universitari per analizzare l'eccezionalità politico-istituzionale della Lucca di Antico Regime. Sabato mattina una visita guidata gratuita tra le testimonianze artistiche e urbane della città con chiari riferimenti alla libertas lucensis

Mario Di Monaco: “Arrendersi mai”
Un fratello può scrivere qualcosa su di un libro scritto dal consanguineo? La mia risposta è Sì. Non ci sono limiti alla libertà di pensiero e di espressione, a meno che non si violi la legge

Una proposta ad Amazon e, di nuovo, ai critici letterari
Non so se gli arriverà questa proposta, ma ho poche scelte per fargliela pervenire. Mettersi in contatto con Amazon è incredibilmente difficile, allo stesso modo che un cittadino qualunque volesse fissare un appuntamento con il Capo dello Stato

Letture da condividere: a Mandorla torna "Lettori, protagonisti"
Torna alla Comunità Alloggio Protetta Mandorla arricchita e ampliata la rassegna "Lettori, protagonisti", un circolo di lettura che si svilupperà fino a luglio 2027 con incontri aperti al pubblico, occasioni per ascoltare i punti di vista e scoprire che leggere può essere un'esperienza condivisa e un nuovo modo per recuperare convivialità

Il racconto intimo e intenso di Nadia Terranova per Campa Cavallo: in tanti ad ascoltare in San Francesco il monologo tratto dal romanzo "Quello che so di te"
È stato un monologo intenso e intimo quello della scrittrice Nadia Terranova nella chiesa di San Francesco per la rassegna Campa Cavallo. A seguirlo più di 100 persone…

LuccAutori, sabato 17 ottobre con grandi ospiti e la premiazione dei vincitori di Racconti nella Rete
32^ edizione di LuccAutori - Premio Racconti nella Rete. Direzione artistica di Demetrio Brandi. Le giornate conclusive di sabato 17 e domenica 18 con i vincitori del 25° premio Racconti nella Rete

Versiliana, la presidente Martini Masoni: "Chiarezza, concretezza e radici nel territorio"
"Il mio metodo sarà semplice: ascoltare prima di decidere, decidere con chiarezza e rendere conto dei risultati". Così si è presentata la nuova presidente della Fondazione Versiliana, Federica Martini…

I "Cento Giorni" di Napoleone Bonaparte e la Campagna contro la VII Coalizione: Venerdì 16 ottobre 2026 in San Micheletto (Lucca) il focus autunnale sugli aspetti militari, tenuto da Silvio Ghiselli e Vittorio Lino Biondi
L'ultimo volo dell'aquila. I "Cento Giorni" di Napoleone Bonaparte e la Campagna contro la VII Coalizione. Il proseguo dei lavori di studio e divulgazione sugli aspetti militari…

LuccAutori: venerdi 16 a Villa Bottini Occasioni Tobiniane con Eraldo Affinati
Prosegue anche quest'anno la collaborazione tra LuccAutori e Fondazione Tobino nel nome del grande psichiatra e scrittore Mario Tobino. Venerdì 16 ottobre alle 10 a Villa Bottin è…

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Sono trascorsi tanti anni. Mi trovavo a lavorare presso la filiale di Fornaci di Barga della ex Cassa di Risparmio di Lucca.
Davanti a noi impiegati, sulla strada, con passo lento, apparve un uomo mingherlino; un po’ ingobbito aveva lo sguardo rivolto a terra, come se solo lì, nell’umiltà, trovasse le sue radici.
Avevo come cassiere Agostino, nativo del vicino paese di Ghivizzano e perciò conosciutissimo dalla clientela. In quel momento in banca non c’era nessuno. Mi disse, facendo cenno alla strada: Quello è Geri di Gavinana, e mi parlò di lui e della sua poesia. Aveva lavorato come operaio alla grande azienda metallurgica di Fornaci di Barga. Il suo vero nome era Giuseppe Geri, ed era nato il 1 novembre 1889 a Gavinana. Lo incontrai, infine, e ci conoscemmo. Non tradì la mia prima impressione. Una persona umile, dolce, che non poteva che essere amata. Era un poeta, e lui non lo diceva, lasciava parlare le sue poche poesie, tutte semplici come lui. Non molte. Scoprii poi che nel 1929 Vallecchi gli aveva pubblicato “Fiori di bosco” su indicazione del famoso studioso della letteratura italiana Luigi Russo. Il volume e la poesia omonima ebbero un grande successo, meritando gli elogi di Benedetto Croce. Luigi Russo inserì poi la poesia “Fiori di bosco” nell'antologia scolastica "L'ora mattutina", dove comparve accanto a quelle di Pascoli e D'Annunzio.
Non riuscii mai a possedere quel libro, ma ci pensò un collega che conoscevo, Mirko Pucciarelli, a raccoglierne alcune in un piccolo volumetto ciclostilato intitolato: «Sulle rive del Serchio». Quando le lessi, subito pensai che non esiste la grande e la piccola poesia, ma soltanto la Poesia, e ogni poesia ha la sua bellezza perché è il riflesso di un’anima. Tutta l’arte è un riflesso dell’anima, ma la poesia ne è l’espressione più lucida e profonda.
Leggete questi pochi versi e apprezzatene il garbo e la leggerezza. Usava la rima con eleganza e proprietà, un’abitudine oggi scomparsa nella poesia moderna. Anch’io scrivo poesie in versi liberi e mi è difficile immedesimarmi e immaginare le qualità e la potenza di cui erano colmi, ai quei tempi e nel passato ancora più lontano, gli artisti che sapevano scrivere in rima. Si dice che Dante, se poteva avere qualche difficoltà a tradurre un concetto in prosa (fra l’altro conosceva male il latino, già involgarito ai suoi tempi), mai lo aveva quando si trattava di comporre delle rime. Gli scendevano giù come da una limpida sorgente, spontanee e scorrevoli.
Ecco pochi versi esemplificativi di Geri di Gavinana:
“La bella fontanina dell’amore /che butta l’acqua tutto il giorno fresca, /la gente che ci va (e poi ci resta!) /tutti si vanno a rinfrescare il cuore.”
E anche questi:
“Quando son morto, /così ho disposto, /che mi riportino /lassù al mio posto; /nel cimitero /di Gavinana, /ove risuona /quella campana /che un dì ha suonato /quando son nato. /Là nel silenzio /di Selvareggi, /se l’usignolo /manda gorgheggi, /nei giorni estivi, /a tarda sera, /sentirò flebile /quella preghiera. /Tra quelle zolle /di antichi forti, /dove riposano /tutti i miei morti, /tra quelle croci, /nel lungo oblìo, /vorrò un giorno /dormire anch’io.”.
Altre poesie le troverete a questo link: https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2015/07/il-poeta-delle-piccole-cose.html da cui ho tratto le fotografie.
Questo, invece, è l’inizio della poesia “Fiori di bosco”, composta il 7-9-1961, che dette il titolo al volume pubblicato da Vallecchi:
Poveri fior di bosco, appena nati,
e ricevuto il bacio del mattino,
vi vedo sulla terra a capo chino,
nell’ombra, mezzo gialli e spelacchiati.
Perché non siete bene coltivati
come son tutti i fiori del giardino?
La prima guazza vi troncò il cammino
e là dormite come i trapassati.
(…)
È sepolto, secondo le sue volontà, nel piccolo cimitero di Gavinana e la sua tomba reca la semplice scritta: “Geri di Gavinana – Poeta”.
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L'ultimo volo dell'aquila. I "Cento Giorni" di Napoleone Bonaparte e la Campagna contro la VII Coalizione. Il proseguo dei lavori di studio e divulgazione sugli aspetti militari della vicenda di Napoleone Bonaparte tenuto dalla sezione dedicata dell'associazione "Napoleone ed Elisa. Da Parigi alla Toscana", si tiene quest'anno venerdì 16 ottobre alle 17 nel Complesso di San Micheletto (sala Vincenzo Da Massa Carrara) a Lucca. Relatori il Gen.C.A. (ris.) Silvio Ghiselli e il Col. (ris.) Vittorio Lino Biondi, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
"Il periodo noto come i 'Cento Giorni' e la campagna di Napoleone contro la VII Coalizione, conclusasi con la sconfitta dell'Armata francese a Waterloo, segnò, come noto, la definitiva caduta di Napoleone Bonaparte. Si tratta di un momento particolarmente importante non solo perché concluse l'epopea napoleonica, ma anche per l'influenza che esso ebbe per la storia della Francia e dell'Europa", introduce Ghiselli.
"Saranno presi in esame gli avvenimenti che seguirono il ritorno in Francia di Napoleone dall'esilio all'isola d'Elba, la sua riconquista del trono e la successiva Campagna che egli condusse contro le potenze europee unitesi nell'ultima delle coalizioni contro la Francia napoleonica. Un conflitto che si concluse con la definitiva abdicazione dell'Imperatore francese e con il suo esilio nell'isola di Sant'Elena, nell'Oceano Atlantico. Saranno illustrati non solo i tumultuosi eventi che caratterizzarono l'Europa dell'epoca, ma anche il carattere, le qualità, i pregi e i difetti dei protagonisti, in un interessante intreccio di aspetti politici, operazioni militari e fattori umani".
Questi complesse e articolate vicende saranno esaminate non solo sotto il precipuo aspetto militare e le loro immediate conseguenze politiche, ma anche dal punto di vista, più generale, per gli aspetti che contribuirono significativamente a determinare i successivi eventi che caratterizzarono gli sviluppi della Storia del Continente europeo.
L'iniziativa è a ingresso libero, realizzata in collaborazione con il Ciscu - Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane, e Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Roberta Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

