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Teatro del Giglio Giacomo Puccini: la Turandot del Centenario in copertina su L'Opera International Magazine
Un prestigioso riconoscimento internazionale celebra il lavoro del Teatro del Giglio Giacomo Puccini: la produzione di Turandot realizzata in occasione del Centenario dell'opera è protagonista della copertina del mese di…

Si presenta il Lucca Summer Festival 2026: grazie Mimmo, nulla è scontato nella vita
Lettera aperta al patron del Lucca Summer Festival in occasione della tradizionale conferenza stampa con cui si annuncia il programma della manifestazione e con l'intervento del sindaco e delle altre autorità

Nuovo capitolo per Augustus Hotel & Resort, Villa Agnelli inaugura il nuovo Bistrot
La stagione 2026 segna un nuovo capitolo per Augustus Hotel & Resort, un omaggio alla sua storia e, allo stesso tempo, un passo deciso verso una nuova idea…

Aurora Lomi, 19 anni di Viareggio, vince la seconda selezione di Miss Toscana
La vincitrice è una studentessa di 19 anni, alta 1,80 con i capelli rossi e gli occhi marroni. Seconda la massese Miriam Bongiorni, terza Myriam Anna Gioia di Prato

Una prima nazionale e tanti interpreti di primo piano: presentata la stagione di prosa 2026-2027 del teatro del Giglio Giacomo Puccini
Grandi interpreti e grandi titoli del passato e del presente per scoprire come il nostro mondo ci sta cambiando: questo caratterizza il cartellone della stagione di prosa 2026-2027…

Tellynonpiangere da X Factor super ospite Ego Fruit Party 2026
Sabato 13 giugno, nel Parco Ego Wellness di San Alessio, Ego Fruit Party 2026 si preannuncia davvero come la serata più intensa e rappresentativa di questa stagione. L’evento va in…

Evento nel week-end passato a "porte chiuse" al Polo Fiere si ritrovano tremila appassionati di One-PIece da tutto il mondo
Organizzato da GameTrade in collaborazione con Lucca Comics & Games si infatti svolto il torneo ufficiale "Treasure Cup June One Piece 2026 regional": un evento su…

La tavola imperiale
Nel quadro del Lucca Fashion Weekend 2026, la mostra La Tavola Imperiale, allestita nelle sale affrescate di Palazzo Bernardini, propone un percorso di particolare interesse per la qualità degli oggetti esposti e per il dialogo che instaura con gli ambienti che la ospitano

Il Lions Club Lucca Host celebra con orgoglio settanta anni di storia, servizio e dedizione al territorio
Nella splendida cornice del Real Collegio, sabato 30 maggio si è svolta la tradizionale cerimonia della Charter Night. L'evento ha segnato un traguardo storico per il club, ripercorrendo…

I giovani avvocati in visita a L’Aia
I giovani avvocati in visita a L’Aia grazie all’Ordine degli Avvocati Si è da poco conclusa la visita istituzionale promossa dall’Ordine degli Avvocati di Lucca a L’Aia, capitale…

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L'armata a quattro zampe, storie di sentimenti e fedeltà: inizia lunedì 21 agosto 2023 alle 21,30 questa edizione delle "Tre serate con Napoleone", nel chiostro di Santa Caterina al Real Collegio di Lucca sempre a ingresso libero. Aprono con una serata dedicata ad un esercito "invisibile" parallelo alla Grande Armée i tradizionali eventi estivi del progetto "Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa" ideato da Roberta Martinelli, realizzati nell'ambito del calendario "Vivi Lucca" del Comune di Lucca, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.
Lunedì 21 agosto 2023 alle 21,30 Velia Gini Bartoli parlerà di quell'esercito a quattro zampe composto da cavalli e muli, ma soprattutto da cani della gran "razza" dei meticci chiamati barbet, generosi e intelligenti, che costituivano una specie di armata parallela, silenziosa ed efficiente, presente nelle divisioni di fanteria durante le campagne napoleoniche, soprattutto in quelle dei grognards.
Chi ha iniziato a raccogliere e documentare le testimonianze dei veterani della Grande Armée è stato il capitano della Cavalleria Leggera Elzéar Blaze, scrittore e cinofilo che, oltre alle storie tratte dalla sua esperienza personale, si avvale anche di quella di molti miliari e dei civili delle truppe ausiliarie. Blaze ha descritto storie vere di cani e militari legati da un patto di amicizia e fedeltà che spesso li ha portati insieme al sacrificio; storie che sono state rapprentate da artisti famosi come Carle e Horace Vernet, Hippolyte Bellangé, Charlet, Raffet, Job, solo per citarne alcuni.
L'iniziativa vede quest'anno, oltre alla consueta collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, la partecipazione del Liceo Musicale A. Passaglia di Lucca alla seconda serata napoleonica, martedì 22 agosto 2023 alle 21,30 con Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, che dopo il successo delle precedenti terrà una nuova conferenza-concerto dal titolo "Divertissement et musique. Una serata in famiglia nel salotto di Mme Moitte". Gli incontri si concludono mercoledì 23 agosto 2023 alle 21,30 in collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17: Pier Dario Marzi, docente ed esperto di cinema, parla di "Amore e guerra, ovvero un Napoleone a Manhattan".
Ingresso libero, accesso da via della Cavallerizza.
Info su http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi
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Incontro tanta gente, mi chiedo che cosa possono volere da me. Certamente una guida, una speranza, forse perfino una luce che accendo i cuori di giovani e meno giovani. C’è sete e fame di parole, di pensiero. Cercano un’eresia in un mondo codificato. Non posso che dire loro ciò che mi sono ripetuto per anni lungo il corso della mia vita: “prendetevi la luna”. Siate ambiziosi, cercate la vostra unicità. Bisogna avere la fronte alta e continuare a sognare. Il pericolo è nella bonaccia delle emozioni, nella rassegnazione, è in chi semina accidia e smarrimento come se fosse la regola del più aggiornato marketing dell’esistenza. Opporsi a tutto questo è il mio desiderio, la mia missione, la ragione per cui continuo a peregrinare nelle piazze e nei teatri. Cerco libertà, passione, coraggio. Il resto è noia.
Che tutto il resto fosse noia lo aveva già detto, pardon cantato uno che a sognare in grande era abituato, Franco Califano e scusate se è poco, uomo di grande empatia e altrettanta esagerazione. No, queste parole sono il frutto della saggezza e della lunga esperienza di un personaggio divenuto, ormai, familiare per molti italiani che hanno avuto occasione di conoscerlo e di apprezzarlo attraverso i suoi video, le sue interviste, i suoi incontri vis à vis con platee piene di gente che attende, da lui, una parola, anche soltanto una, che possa fornire una chiave di volta per comprendere al meglio la difficile quotidianità.
Il professor Crepet, ma lui è solito aggiungere ex, è nato a Torino il 17 settembre 1951, ha quasi 72 anni e non soltanto se li porta bene, ma, addirittura, ne dimostra assai meno. Quale sia il segreto di questa eterna giovinezza non è dato saperlo, ma la nostra sensazione è che la sua seraficità - almeno all'apparenza - e il suo essere capace di mantenere la calma quando anche tutto intorno sembra incendiarsi, abbiamo svolto un ruolo decisivo. Crepet, inoltre, ha un'altra grande ricetta per mantenersi al meglio: sputa sempre il rospo senza mai tenerlo troppo in gola o, peggio ancora, provare ad ingoiarlo. Il 26 agosto si esibirà, si fa per dire, sul palcoscenico di Villa Bertelli con il suo 'Prendetevi la luna' con inizio alle 21.30. Noi lo abbiamo intervistato per regalarvi qualche... chicca a mo' di antipasto.
Professore buongiorno. Il titolo del suo evento è 'Prendetevi la luna'. Che cosa vuol dire e a chi è diretto?
E' un simpatico consiglio, una esortazione, un suggerimento amichevole, ma anche un rimbrotto. E' tante cose al tempo stesso. Io vedo un'Italia e un mondo più in generale che mi convincono e mi sembra che questa parte del mondo, l'Europa, ma l'Occidente in genere, siano un mondo seduto che aspetta Godot sapendo bene che Godot è il nome del nonno che deve togliersi da questo mondo il più presto possibile lasciando l'appartamento ai nipoti. Più un progetto di rapina, se così si può dire, che un progetto di vita. Queste cose io le colgo e non vedo perché non dirle.
Per andare avanti bisognerebbe tornare un po' indietro?
Ma non credo ce ne sia bisogno. Ci sono cose che non hanno un'epoca. Non penso che certe parole debbano avere una didascalia con l'anno in cui vengono pronunciate. Parole come gentilezza, amore, rispetto non hanno una declinazione particolare e quindi non vedo perché dovremmo correre il rischio di essere etichettati come scavatori di tombe ottocentesche. Ritengo che si possa anche dire che il rispetto ci doveva essere nell'800 e ci dovrà essere fra 50 anni.
Cosa ne pensa del politicamente corretto?
Già la dicitura del politicamente corretto è una bischerata. Non capisco cosa voglia dire. La politica è sempre scorretta e ti fa vedere ciò che non vedi. Non è una panna cotta, è uno sguardo obliquo rispetto al tuo altrimenti che te ne fai della politica. Sennò sarebbe attività notarile. Il politicamente corretto non capisco a chi possa andare bene, forse, solo uno che non ha una idea può sperare nel politicamente corretto.
Identità, parola fortemente utilizzata in questi ultimi tempi.
E' anche un capitolo del libro. L'identità è un qualcosa di molto complesso, di molto individuale ovviamente. L'adesione ad una identità sociale, culturale è un'operazione di per sé bizzarra perché l'identità è tua e basta. A meno che per identità non si pensi ad una sorta di adesione a modelli altrui allora tutto è possibile. Partiamo da una esternazione che oggi è stata riportata da un alto militare (il generale Roberto Vannacci ndr), che scrivendo un libro dice che esorta a essere normali. Forse questo signore immagina che esista la normalità, ma per me come si fa a definirla? Cosa vuol dire uno stato d''animo normale? Noi siamo persone che non siamo normali, la normalità è una statistica e se ne occupa l'Istat. Sessualmente, poi, cosa voglia dire normalità non lo so, anzi più invecchio meno lo so. Nessuno dei grandi del Rinascimeno era sessualmente definibile, però la differenza è che nel Cinquecento non si badava poi così tanto se un signore - non perché artista geniale, ma perché signore del Cinquecento - aveva un giovane o giovanissimo amante poi donne e figli. Che cos'è normale? Chi siamo noi per giudicare? L'identità sessuale è una transizione che a volte ci porta da un'altra parte, altre volte ci porta certezze.
Lei, spesso, se la prende con i genitori troppo apprensivi.
Lasciate che i figli si vestano come vogliono, che disegnino cosa vogliono. Ma cosa è questa fretta che abbiamo di vedere e di rassicurare? E' un mondo di ansiosi e psicopatici. Il marketing delle ansie: è tutta un'ansia.
Come si fa a vivere senza ansia?
Io a dire la verità non capisco come si fa a star sempre con l'ansia. Chi sta sempre nell'ansia deve capire perché ci sta. E per ognuno è un'ansia diversa. Dietro all'ansia c'è un mercato.
Ma lei che tipo di genitore è stato? Pensava anche allora quello che pensa adesso?
Ho sempre pensato che la scuola funzionasse male e che le regole devono esserci, che i ragazzi dovessero imparare ad osare e a pensare di avere la vita davanti intesa e vista come un progetto. Progetto? Già, perché un ragazzo non dovrebbe progettare? Se un genitore premia il non progetto è un genitore poco intelligente. Progettare vuol dire dare dei soldi ad un giovane o ad una giovane affinché ti portino un progetto di vita e non li spendano senza senso.
Perché lei piace anche ai giovani?
I giovani si sono avvicinati al mio pensiero per via dei social, strumento molto giovanile ed era, quindi, assai probabile arrivare ad avere un atteggiamento di questo genere. E' un po' come quando uno vende i libri. Può venderne molti, ma non è detto affatto che quei libri siano letti.
Se le dico società della deresponsabilizzazione, cosa le viene in mente?
La nostra. E' l'idea che tu devi comportarti bene mentre io faccio quello che voglio. E' il voi imperativo: fate quel che si deve fare, ma io mi arrangio. Io dico che o c'è un noi e allora c'è una responsabilità condivisa oppure c'è solamente l'io e questo porta alla irresponsabilità.
Se lei fosse genitore adesso, educherebbe in maniera diversa i suoi figli?
Il metodo educativo non dipende dall'anno di nascita di un figlio.
I genitori in cosa divergono rispetto a quelli della sua epoca?
Che vogliono essere più giovani dei figli, la corsa è a chi è più sciocco. Si tratta di una realtà abbastanza evidente. Basta vedere come reagiscono le famiglie con la scuola: pretendono il condono più sfacciato che ci possa essere, non si vergognano di nulla, nemmeno di denunciare un professore, di volere che un figlio che non ha risposto debba essere promosso altrimenti ricorrono al Tar. Queste cose avvengono dal nord al sud, è pieno di questi casi. Perché mal educare un figlio quando il primo a pagarne le conseguenze sei proprio tu? Perché avrai un figlio o una figlia che non sanno far nulla e saranno sul divano a 40 anni a chiederti i soldi. Questo mi sembra un mondo senza dignità.
C'è un segreto per prendersi la luna?
Io credo che la vita mi ha insegnato che le cose migliori sono quelle di cui si ha meno consapevolezza. Un artista diventa sommo quando fa cose inimmaginabili a lui stesso. Quindi dico ai ragazzi: fate cose pazzesche, cercate novità, non accontentatevi di essere degli iscritti ad un club di borghesi raffermi senza speranze. Che ragazzi e ragazze si iscrivino ad un club di naviganti e non di posteggiatori abusivi. E ai genitori dico: lasciateli crescere e fate altro e sarete ottimi genitori.


