Piana
Nuove asfaltature grazie ad ulteriori risorse pari a 240 mila euro stanziate con la variazione di bilancio
Grazie allo stanziamento di ulteriori 240mila euro destinati a lavori di asfaltatura sulle strade comunali previsto dalla variazione al bilancio di previsione recentemente approvata dal consiglio comunale, partiranno…

Frantoi aperti, eventi e degustazioni con la "Sagra dell'olio" nel Compitese
Sabato 7 e domenica 8 novembre, due giorni a Pieve e Sant'Andrea di Compito (Capannori) per celebrare l'extravergine. In programma visite gratuite ai frantoi, trekking, degustazioni con Slow Food, pranzo dell'olio nuovo e premiazione dei migliori produttori

Il consiglio comunale approva un ordine del giorno della maggioranza volto al potenziamento degli investimenti e alla mitigazione ambientale per l'impianto di depurazione di Casa del Lupo
Approvata anche una mozione, sempre della maggioranza, sulle determinazioni riferite alle linee guida relative alla nomina degli amministratori delle società partecipate dal Comune di Capannori

A Montecarlo l'ultimo appuntamento con l'ottava edizione di "Una Rosa per Norma Cossetto" in Lucchesia
Si svolgerà a Montecarlo, sabato 7 novembre, alle ore 11.30, presso il Monumento ai Caduti in piazza Carrara, l'ultima delle otto commemorazioni organizzate dal Comitato 10 Febbraio per…

Porcari, la storia del soldato Corrado Miniati incontra gli studenti della scuola Pea
Le classi terze hanno incontrato Paolo Miniati, che ha ricostruito l'esperienza del nonno nella Grande Guerra

Altopascio, torna per il terzo anno "Cambia aria, risparmia sul tuo abbonamento", il bando che rimborsa il 25 per cento sugli abbonamenti a bus e treno
Prendere il treno e il bus conviene. Ad Altopascio torna per il terzo anno "Cambia aria, risparmia sul tuo abbonamento", il bando promosso dall'amministrazione D'Ambrosio…

Approvate le linee di indirizzo per il ripristino e la gestione dell'ippovia del Monte Pisano e dello stallo dei cavalli di San Leonardo in Treponzio
Approvate dalla giunta le linee di indirizzo per il ripristino, la riqualificazione e la gestione dell'Ippovia del Monte Pisano e dello Stallo per i cavalli di San Leonardo…

A Capannori torna 'Natale sul ghiaccio: in piazza Aldo Moro una pista di pattinaggio più grande
Ed inoltre luminarie nelle strade dei Centri commerciali naturali e valorizzazione delle manifestazioni commerciali sul territorio

Porcari, due mesi di teatro con il Grand Prix Toscana e "Una scena per due"
Otto spettacoli in concorso dal 6 novembre al 18 dicembre all'Auditorium Da Massa Carrara. Domenica 8 novembre la sfida tra sette coppie di attori per conquistare la finale nazionale

Al via a Porcari e Marlia i nuovi laboratori teatrali de La Cattiva Compagnia
Il teatro come occasione per esprimersi, sviluppare la creatività, conoscere sé stessi e imparare a relazionarsi con gli altri. È questa la proposta de La Cattiva Compagnia APS,…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 629
Riceviamo e pubblichiamo questo commento al processo Open Arms di Domenico Caruso, consigliere comunale Lega Salvini Premier di Capannori:
Quando per la porta dei Tribunali entra la politica, la giustizia esce impaurita dalla finestra. L’aforisma del grande giurista fiorentino Piero Calamandrei ben si addice al processo Open Arms contro il ministro Matteo Salvini nei cui confronti è in corso un dibattimento caratterizzato da pochi contenuti giuridici e molte connotazioni politiche conseguenza di quel mai tanto deprecato giustizialismo che intende eliminare dalla scena pubblica i leader politici che non è possibile battere alle elezioni.
Suscita indignazione il fatto che, mentre i trafficanti di esseri umani godono della più completa impunità, su Salvini penda una richiesta di condanna a sei anni di reclusione per la sola colpa di aver fatto rispettare da Ministro dell’Interno le leggi dello Stato, l’inviolabilità dei confini, la sovranità dell’Italia e per aver agito a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico in attuazione di una precisa e insindacabile linea politica del suo partito condivisa dal governo di cui il leader della Lega faceva parte all’epoca della vicenda Open Arms.
Ma sussiste davvero il delitto di sequestro di persona? Dal punto di vista giuridico è sufficiente considerare l’elemento soggettivo per escludere la sussistenza del dolo e, quindi, la configurabilità del delitto in questione nel caso in cui la materiale privazione della libertà di movimento costituisca il risultato di un comportamento contrassegnato dalla finalità di realizzare l’esercizio di un potere del quale Salvini era legittimamente investito. Ed è sufficiente ribadire che il ministro dell’interno ha il dovere di far rispettare le norme del testo unico sull’immigrazione (decreto legislativo 286/1998) a mente delle quali: l’ingresso in Italia è consentito allo straniero in possesso di passaporto, di visto di ingresso, di documentazione atta a confermare lo scopo del soggiorno e che abbia la disponibilità di mezzi di sussistenza (art. 4); è disposto il respingimento degli stranieri privi dei requisiti richiesti (articolo 10); è previsto il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato (articolo 10 bis) anche nel caso dei salvataggi in mare. È bene rimarcare che l’articolo 4 del testo unico dispone che non è ammesso in Italia lo straniero che sia considerato una potenziale minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato il che significa che può essere legittimamente impedito l’ingresso a soggetti privi di documenti e sulla cui condotta nulla è dato sapere.
Le norme del decreto 286/1998 sono pienamente conformi alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo come si evince dalla sentenza 57433 del 14 febbraio 2019 con la quale la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha affermato a chiare lettere che “la Convenzione non sancisce alcun diritto per uno straniero di entrare o risiedere sul territorio di uno Stato” sicchè i governi hanno non solo il potere ma soprattutto il dovere di impedire l’immigrazione irregolare con i mezzi ritenuti più efficaci sulla base di una insindacabile valutazione politica stante la legittimazione popolare ottenuta con l’esercizio del voto da parte dei cittadini titolari della sovranità nazionale a mente dell’articolo 1, comma 2, della Costituzione”.
Quando gli elettori hanno votato per il partito di cui Salvini è leader ben conoscevano la linea politica di forte contrasto all’immigrazione irregolare. La suddetta linea era nota anche agli altri partiti di Governo ed era stata pienamente legittimata dal voto di fiducia del Parlamento e sono proprio queste considerazioni che dimostrano il carattere politico del processo in corso a Palermo reso ancor più evidente dal fatto che se davvero la condotta di Salvini avesse integrato il sequestro di persona di quel delitto avrebbero dovuto risponderne anche tutti gli uomini della catena di comando dal Viminale fino a Lampedusa per aver attuato un ordine illecito che ben potevano rifiutarsi di eseguire.
Nella requisitoria il Pubblico Ministero ha sostenuto che i diritti umani prevalgono su altre esigenze di tutela ma non è dato comprendere quali siano i diritti umani in questione dal momento che i migranti erano al sicuro a bordo della Open Arms, ricevevano viveri e assistenza sanitaria e, soprattutto, non godevano del diritto di entrare illegalmente in Italia.
Giova ricordare a proposito che la Corte Costituzionale nella sentenza n. 353 del 21 novembre 1997 ha affermato che le ragioni della solidarietà umana non possono essere sostenute al di fuori di un corretto bilanciamento dei valori in gioco di cui si è fatto carico il legislatore. Lo Stato non può abdicare al compito, ineludibile, di presidiare le proprie frontiere: le regole stabilite in funzione di un ordinato flusso migratorio e di un’adeguata accoglienza vanno rispettate e non eluse o anche soltanto derogate di volta in volta con valutazioni di carattere sostanzialmente discrezionale essendo poste a difesa della collettività nazionale e, insieme, a tutela di coloro che le hanno osservate e che potrebbero ricevere danno dalla tolleranza di situazioni illegali.
Matteo Salvini sta affrontando con grande dignità un processo ingiusto che è di per sé una pena e deve essere fiero per come si è comportato da Ministro dell’Interno perché ha fatto rispettare le leggi e ha difeso la sicurezza e l’ordine pubblico in Italia. Tutti i cittadini dovrebbero essergli grati.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 949
Ieri sera, a Capannori, i carabinieri della stazione di Lammari e della Sezione Radiomobile della compagnia di Lucca, traevano in arresto un 44enne di origini srilankesi, disoccupato, domiciliato nella frazione di Lammari, per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale aggravata.
Alle ore 21:00 circa, i carabinieri intervenivano su disposizione della Centrale Operativa su disposizione della Centrale Operativa nel viale Europa di Capannori, in quanto erano pervenute diverse segnalazioni relative ad un uomo che stava minacciando uno dei vicini di casa con un coltello. All’arrivo dei Militari dell’Arma l’uomo, poi identificato nel 44enne srilankese, si chiudeva in casa e dopo alcuni minuti, a seguito delle ripetute sollecitazioni Carabinieri, li raggiungeva nell’androne del palazzo, dove in evidente stato di alterazione psichica, improvvisamente estraeva dalla cintura dei pantaloni quattro coltelli da cucina, con i quali li minacciava impugnandone due nella mano destra e due nella mano sinistra. Nella circostanza i Militari dell’Arma gli intimavano di deporre i coltelli e contemporaneamente tentavano invano di contenere l’uomo, che diventava sempre più pericoloso. Considerata la situazione e l’imprevedibilità del soggetto, i Militari erano costretti a fare uso della pistola Taser in dotazione, che attingeva l’uomo immobilizzandolo temporaneamente, cosa che gli faceva perdere la presa dei coltelli, che cadevano in terra. Ma il 44enne non demordeva e mentre uno dei Carabinieri si stava avvicinando per immobilizzarlo, estraeva una forbice dalla cintura dei pantaloni che brandiva in modo minaccioso, talché si rendeva necessario un nuovo utilizzo del dispositivo Taser, che consentiva il definitivo arresto dell’uomo. Dopo un breve passaggio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Lucca, il 44enne veniva trasportato presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Lucca, dove è rimasto in stato di arresto, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina, nel corso della quale l’arresto veniva confermato dal Giudice, che applicava anche la misura cautelare degli arresti domiciliari.

