Politica
Del Ghingaro: "Chi distrugge, chi colpisce, chi spacca non protesta. Fa un danno a tutti"
In questi giorni abbiamo visto scuole devastate, aule distrutte, un insegnante e un collaboratore scolastico aggrediti a Torino, strade messe a soqquadro a Bologna. Lo dico senza giri…

Per 1300 euro col c...o che mi farei prendere a sassate da quattro bastardi protetti dalla politica
Siamo onesti gente. Tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere, ma c'è lavoro e lavoro. Sfido chiunque a rispondere a questa domanda: ma voi per 1300 euro al…

Elisa Montemagni(Lega): "Lucca: scene inaccettabili con tafferugli fuori dall'Ite Carrara per un tentativo d'occupazione. Manifestare è lecito, usare la violenza è sempre da censurare con forza"
"Apprendiamo che fuori dall'istituto scolastico Ite Carrara di Lucca, si sia scatenata una vera e propria rissa fra studenti. Un giovane, purtroppo, ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere…

Passaglia, Volt: «Dietro quella protesta ci sono ragazzi che meritano ascolto». Commento di Aldo Grandi
«Diciamo spesso ai ragazzi che questi sono gli anni più belli della loro vita. Forse dovremmo chiedere più spesso come li stanno vivendo». Così Alessandro Bassetti, portavoce di…

Giannini (FdI) ricorda i caduti di Querceta: «Servitori dello Stato, hanno sacrificato la vita per la Patria»
"Ci sono pagine della nostra storia che non possono e non devono essere dimenticate". "All'alba del 22 ottobre 1975, a Querceta (Versilia), il brigadiere Gianni Mussi e…

Il sindaco Mario Pardini incontra i cittadini del Piaggione: "Ascolto e confronto sono la ricetta per la messa a punto di progetti ed interventi sul territorio"
Il sindaco di Lucca Mario Pardini ha incontrato ieri sera - insieme agli assessori Barsanti, Buchignani,Testaferrata ed ai tecnici degli uffici comunali - i cittadini presso il…

Il 21 Ottobre a Firenze l'incontro di Italia Domani: entusiasmo, unità e un progetto chiaro per il Paese
Il 21 ottobre a Firenze si è svolto l'incontro di tutti gli iscritti e del gruppo dirigente nazionale Toscano di Italia Domani, con la partecipazione da remoto di…

Maranza, chi mena per primo mena due volte mentre la polizia per compiacere il Viminale e i politici arretra e prende schiaffi e serci in faccia
I fatti di Milano, e il corretto timore che s’abbiano a ripetere, hanno visto il governo immediatamente porre in essere un decreto che ha molti spunti d’interesse, in parte assolutamente condivisibili. Del resto il proliferare di “cattivi maestri”, che all’esecrazione di maniera fanno seguire il “ma”, preludio di giustificazionismo, richiedeva una reazione

Buon compleanno Roberto Vannacci!
Oggi il generale ed incursore nonché comandante del 9° Col Moschin e della Brigata Folgore Roberto Vannacci compie 58 anni. A lui, all'amico, al soldato, al politico, ma, in particolare, all'uomo, gli auguri della redazione

Maledetti globalisti servi dell'Islam: "Tra poco sapremo tutti cosa si prova a essere ebrei"
Il filosofo morale belga Maarten Boudry ha pubblicato su X un forte monologo sui disordini in Europa: «Tra non molto, sapremo tutti cosa si prova a essere ebrei.

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La drammatica vicenda dell’accoltellamento in via del Battistero ripropone il tema della necessaria attività di prevenzione delle attività criminali svolta egregiamente da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri ed alla quale ha attivamente contribuito anche la Polizia Municipale di Lucca quando ero assessore alla sicurezza.
In tal senso, afferma Giovanni Minniti, si collocavano le misure da me volute e realizzate quali le modifiche al Regolamento di Polizia Urbana con l’introduzione del Daspo, la costituzione dell’unica unità cinofila antidroga presente in città a disposizione anche delle altre forze di Polizia, la videosorveglianza e l’estensione del controllo del vicinato in molte zone tra le quali Pieve Santo Stefano, le convenzioni con Fox per la movida e con l’associazione dei Carabinieri in congedo per il controllo dei mercati e il contrasto del degrado in città, l’acquisto di body cam per i vigili urbani e il concorso per assumere agenti della Polizia Municipale che ha portato l’organico ai livelli previsti dalla legge.
Certamente un buon viatico per il nuovo assessore alla sicurezza Salvadore Bartolomei al quale non rimane che tirare fuori dal cassetto e far approvare alla svelta il Patto per la Sicurezza di cui Minniti è stato l’ideatore e da lui già definito e concordato nei contenuti con Prefettura e Questura.
Il Patto per la Sicurezza, sostiene Minniti è un importante strumento per coordinare e integrare la prevenzione del crimine in città e sarebbe opportuno che Bartolomei si svegliasse dal torpore per procedere con la sua sottoscrizione una volta superato l’imbarazzo della paternità di Minniti che non pretende certo i diritti d’autore.
E già che si trova, Bartolomei nella sua veste di assessore al Sociale dovrebbe prendere una decisione sulla famosa determina di Antraccoli per sistemare nell’immobile della Misericordia nuclei familiari in emergenza abitativa, persone con disabilità e donne vittime di violenza seguendo gli indirizzi già espressi da Minniti.
Comprendo che qui la situazione è molto delicata: se la determina è sbagliata occorrerà prendere provvedimenti a carico del dirigente al Sociale che però è benvoluto dalla sinistra ed è intoccabile; se la determina rimarrà così come è oppure se verrà marginalmente modificata questo significa che Minniti aveva ragione e che la fronda nei suoi confronti è stata organizzata solo per assicurare il posto di assessore e lo stipendio a un soggetto che di suo non ha portato nemmeno un voto a Pardini e che addirittura era contrario alla sua candidatura alla carica di Sindaco di Lucca.
In questa vicenda l’immobilismo, il non fare nulla, lo starsene con le mani in mano nella speranza che il tempo accomodi tutto è controproducente: Bartolomei deve agire sia per il rispetto dovuto ad una istituzione prestigiosa come la Misericordia che non meritava di essere tirata in ballo in una polemica meschina sia per evitare un danno economico al Comune di cui potrebbe essere responsabile qualora decidesse di ridurre il numero di utenti da collocare ad Antraccoli. Infatti, gli importi riconosciuti a favore del sodalizio con la determina di febbraio sono dovuti per tutto il 2025 e più il tempo passa e a maggior ragione se si riduce il numero dei beneficiari della misura assistenziale il rischio di danno erariale si concretizza sempre di più.
Da ultimo vi è da rispettare l’accordo con la Prefettura con la quale Minniti ha mediato per scongiurare l’apertura del Cas ad Antraccoli e i patti devono essere rispettati piaccia o non piaccia conclude Minniti.
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Un tempo, quando i cori da stadio erano meno sofisticati e si usava la “W” per dire “VIVA” e la si rovesciava per significare “ABBASSO”, il vincitore sfottente – se meridionale – usava gridare all’avversario sconfitto che protestava o chiedeva un’esistente punizione: “E NUN CE VONN’ STA!”
Altro non mi sovviene, oggi, nel soppesare i risultati di un’importante giornata che, comunque, può essere solo considerata un passo avanti di una vicenda che ha ancora scogli da aggirare, prima di arrivare in porto.
Stamane il “Fatto Quotidiano” era particolarmente … travagliato … e temeva (o sperava, non ho capito bene) che la visita del PdC italiano a Washington si concludesse con una replica del “trattamento Zelensky”, magari preceduta dal becero invito al “KissMyAss!” di prammatica del ciuffone biondazzone.
Leaders dell’oppiosuzione avevano addirittura sostenuto che il nostro PdC non avesse poteri per negoziare a nome dell’Europa – e si sapeva, non c’era bisogno che lo sottolineassero – e che sarebbe stato meglio fosse rimasta a casa, magari a far la calza, non so. Tutto questo mentre qualche altro leader europoide parla di guerra da sostenere e dazi da opporre.
Beh, piaccia o no, il nostro PdC ha fatto l’unica cosa logica: provare a domare il biondazzone, omettendo di procedere alla triste cerimonia del “KMA”, chiarendo – diplomaticamente – quello che nessuno poteva negare. Che la Russia avesse invaso l’Ucraina, senza perdersi in distinguo da fake news circa chi ha sbagliato e dove, risalendo magari allo sterminio dei pellerossa.
E il truce Trump non ha mostrato le zanne.
Triste, a questo punto, rilevare che oramai ci sia un’oppiosuzione che voglia maltrattato e svillaneggiato chi rappresenta l’Italia, ovvero la Patria o, per chi preferisce, il Paese, pur di dimostrare di avere ragione. Qui il problema non è sapere se la Kamala Harris fosse meglio o peggio di Trump. Né si può dire che l’elezione di Trump sia stata ottenuta da chissà qual sostegno della nostra maggioranza di governo. Qui bisogna manovrare tenendo conto che Trump occupi quello scranno, e abbia certi poteri. Questa è la realtà e va affrontata cercando di ottenere il massimo possibile, per l’Italia e l’Europa … se ne avanza.
Inutile gufare su qualsiasi cosa venga fatto perché l’attore è il nemico politico. Non si va contro l’interesse del centro-destra o destra che dir si voglia, ma contro l’Italia. In Gran Bretagna o Francia non tifano contro il loro Paese.
Personalmente non mi affascinano le sirene guerresche di certa Europa, che ho paura voglia solo vendere armi convertendo un’industria automobilistica che non vende più utilitarie, station wagon e berline di lusso. Ribadisco che le guerre le preferisco facili da vincere, altrimenti stiamocene alla larga.
Invece di dire ciò che avrebbe dovuto fare la PdC con Trump, provino Conte e la Schleyn a dire cosa avrebbero fatto loro, per riavviare un dialogo che per noi italiani è vitale.
E non si rifugino dietro alla difesa europea: ci vorranno anni per renderla effettiva, per cui – nelle more – che cosa ritengono sia utile fare?
Siamo un popolo che chiude e distrugge – manicomi, discariche, centrali nucleari – prima d’aver attivato le strutture alternative. Vediamo di non farlo anche con le alleanze militari.
E già che ci siamo, smettiamola proprio di pensare solo a distruggere. A proposito: divago, ma quello avrebbero fatto i trasportati in Albania se avessero viaggiato su nave militare liberi e senza manette. Basta vedere cosa hanno fatto quando movimentati su navi da crociera e treni. E ricordiamoci che non è del tutto vero non abbiano fatto nulla: son entrati in uno Stato sovrano illegalmente, che non ha eliminato questo reato neppure quando la sinistra era al potere.
E proviamo invece un po’ d’orgoglio per il fatto che, di tutta Europa, gli U.S.A. abbiano accettato la vision e la mediazione italiane, per superare quella che poteva essere una crisi esiziale!
Per questo, di fronte al nulla di certe proposte, anzi, al loro contenuto sostanzialmente finalizzato a far perdere spazio e posizioni all’Italia, esplode il vecchio, protervo, sardonico, sfottente:
“E NUN CE VONN’STA!”
Cui segue un’ode di ringraziamento per avere quest’oppiosuzione.

