Politica
Giorgio Del Ghingaro contro Marialina Marcucci: si infiamma la campagna elettorale per Viareggio
Giorgio Del Ghingaro non le manda a dire e sia pure senza fare il nome e il cognome della candidata a sindaco, se la prende con la conferenza…

Ristori per la Marina di Torre del Lago: gli operatori non possono pagare di tasca propria le inefficienze del gestore
Lo scorso fine settimana, la Marina di Torre del Lago ha vissuto una giornata particolarmente incresciosa: la maggior parte degli operatori – bar, ristoranti e stabilimenti balneari…

Sicurezza: una priorità assoluta, parola di Marialina Marcucci
"Idee concrete per rendere la città più sicura e predittiva. Bisogna avvalersi delle nuove tecnologie e di forti sinergie per prevenire e mitigare i rischi". Una task force per studiare come rendere sicura la città di Viareggio, ecco la ricetta di Marialina Marcucci

Cisl Toscana Nord: “Consiglio sulla sanità aperto a pochi e nessuna risposta alla nostra richiesta d’incontro: quest’amministrazione deve riaprirsi al confronto”
“Un consiglio comunale aperto solo a pochi sulla sanità e ancora nessuna risposta alla nostra richiesta di incontro”: è la denuncia di Michele Folloni, Massimo Bani ed Enzo Mastorci,…

Marialina Marcucci al Varignano, inclusione, sicurezza e riqualificazione dei centri di aggregazione per bambini e anziani
Dopo il Marco Polo e la Passeggiata, Marialina Marcucci incontra i cittadini al Varignano dove si parla di inclusione e di sicurezza. Proseguono domani, lunedì 13 gli incontri della candidata sindaca alla stazione e all'ex campo d'aviazione

Michela Stefani chiude il suo percorso politico nella Lega: "Militante dal 2015, prima dei non eletti, ma gratificata in nulla"
A distanza di 11 anni dal suo ingresso come militante nella Lega, Michela Stefani, insegnante, giornalista pubblicista, ha deciso di abbandonare il partito di Matteo Salvini che a…

La riqualificazione dell'ex manicomio di Maggiano sbarca in consiglio comunale con la mozione di Bianucci: "Impegno trasversale per coinvolgere tutti i soggetti interessati"
Dopo la serie tv della Rai dedicata a Tonini e alle sue "Libere donne", è tornato di estrema attualità il tema della riqualificazione dell'ex manicomio…

Premiata Rossella Martina, coordinatrice della lista civica Marialina Marcucci sindaco
Doppia premiazione a Rossella Martina, coordinatrice della lista civica Marialina Marcucci sindaca, per il suo ultimo libro "Gli ultimi giorni di Puccini. Turandot il sogno incompiuto"

Pistoia, rilancio del centro storico: la proposta di Antonella Gramigna (Noi Moderati)
“Il commercio del centro storico di Pistoia non ha bisogno di interventi temporanei, ma di una strategia strutturale e duratura”: questa la posizione di Antonella Gramigna, candidata di…

Il Governo taglia il finanziamento ai luoghi della memoria: Il sindaco Verona: «la memoria è un investimento per il futuro»
Il Ministero della Cultura ha comunicato il taglio di ulteriori 90 mila euro ai luoghi della memoria per finanziare il Decreto Legge n. 33 del 18 marzo 2026…

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Nel cult movie del 1979 “Apocalypse Now”, diretto da Francis Ford Coppola e ispirato al racconto Cuore di tenebra di Joseph Conrad, il capitano Ben Willard, delle U.S. Special Forces, viene convocato presso il comando superiore ove gli viene fornito un dossier sul colonnello Walter Kurz, anch’egli delle Special Forces. Ufficiale dal passato cristallino, diplomato a pieni voti, destinato di sicuro ai “piani alti” del mondo militare Stars & Stripes, nel momento in cui ha iniziato a prender parte alla guerra del Vietnam, ha iniziato a cambiare, e i suoi metodi di comando e gestione del reparto sono divenuti … “malsani”, a detta dei superiori di Willard. In fondo al colloquio al giovane capitano viene affidato un compito singolare. Deve risalire il Mekong fino alla base di Kurz e … “porre fine al suo comando”. Un modo edulcorato per dire che deve ammazzarlo, in quanto evidentemente i metodi legali per risolvere la questione e interromperne il periodo di comando – trasferirlo, rimuoverlo, chiederne le dimissioni o arrestarlo – non son risultati praticabili.
Beh, come i Blues Brothers “videro la luce” e si misero a capriolare in chiesa quando decisero di dare inizio alla loro “missione per conto di Dio”, a quel dialogo, a quel “porre fine al suo comando ..”, ho pensato nel leggere “dobbiamo porre rimedio …” vergato su mail da un magistrato della Repubblica in ordine ad una Presidente del Consiglio che, prima di tutto, è avversaria politica da abbattere. Con buona pace per chi credeva che un magistrato debba colpire malavita e illegalità. Questo Sostituto Procuratore nell’ordine delle priorità dei soggetti da perseguire – o perseguitare – pone l’avversaria politica. Non i mafiosi, i terroristi, i delinquenti: La PdC eletta dai cittadini, della quale ammette che non abbia scheletri nell’armadio o inchieste. Traduco: rispetta la legge ed è di onestà cristallina. Ma per il nostro non rileva: non la pensa come lui e va persegui(ta)ta.
Già, come facevano la giustizia (?) nazista, quella staliniana, e la fascista.
E allora viene da pensare a Palamara, quando ammetteva che si disse fra magistrati schierati, che occorresse colpire il ministro Matteo Salvini a prescindere.
Non trasecolo, ho i miei anni e non mi stupisco, ma una considerazione corre l’obbligo di esprimerla.
Vannacci doveva dimettersi perché un militare non potrebbe, secondo opinione comunque da rispettare, esprimere le proprie idee politiche. Non si comprende dove e come potrebbe creare problemi, avendo tra l’altro rispettato le leggi dello Stato e il mandato affidatogli in giro per il mondo e in Italia, alla guida dei suoi Uomini. Quindi deve dimettersi, o va degradato, o fucilato alla schiena, vedete voi!
Invece un altissimo magistrato, che innesca una nutrita serie di oltre 100 colleghi per attaccare – a prescindere, e per sole questioni di carattere politico – una Presidente del Consiglio, ma magari l’ha già fatto contro Salvini, Berlusconi, Renzi, Vannacci o altri, o lo farà contro di me (sto applicando a lui il “principio Davigo”: non ci sono innocenti, ma solo colpevoli dei quali non son state trovate prove delle malefatte, e noi non conosciamo se e quando abbia scritto mail analoghe), beh, lui va bene.
Lui può restare a giudicare il futuro, la vita di una persona, magari rovinandogliela.
Non escludo che vi sia magistrato di segno opposto che rediga mail simili, magari aventi per oggetto altri leaders politici, ma intanto di questo personaggio si ha contezza, e le parole del Capo dello Stato – pur nel comprensibile imbarazzo che si prova non potendo criticare due manganellate improvvide, ma dovendo stigmatizzare un comportamento di chi dovrebbe avere acume e cultura superiori al comune picchiatore di piazza – qualcosa spero abbiano inciso.
Chi si sentirà più sicuro con un magistrato del genere che gli analizza il comportamento? Perché, vedete, un generale se non ha un apparato inquadrato e coperto alle spalle, e una struttura che lo appoggia e segue, poco può. Chi rappresenta la pubblica accusa, lo ripeto per esperienza di vita, ancorchè non ne abbia sofferto a titolo personale, l’esistenza può distruggertela.
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«Non ci faremo intimidire dagli attacchi ideologici della Sinistra, che ha annunciato un presidio di contestazione davanti Palazzo Vecchio domani, martedì 22 ottobre, in occasione della conferenza stampa organizzata presso la Sala Macconi alle ore 12.30 per portare la testimonianza della detransitioner americana Luka Hein.
Siamo stati attaccati con la fake news che non si tratti di una conferenza stampa ma di un evento di altro tipo e affibbiandoci l'etichetta di divulgatori di "tesi prive di qualunque fondamento scientifico". Ad essere prive di fondamento sono le teorie del genere fluido e il cosiddetto approccio "affermativo", che, come emerso dall'ispezione ministeriale presso l'Ospedale Careggi di Firenze, ha causato "gravi carenze" e portato alla sospensione della somministrazione a bambini e adolescenti della Triptorelina, il farmaco bloccante della pubertà. Di questo, infatti, si parlerà portando la voce in conferenza stampa di Luka Hein, una ragazza oggi 22enne che all'età di 14 anni iniziò ad assumere i primi farmaci per "cambiare sesso" subendo addirittura una doppia mastectomia a 16 anni, spinta da medici che non le offrirono altra strada se non quella della transizione, senza la quale, dissero ai genitori, avrebbero avuto "una figlia morta e non un figlio vivo"».
Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.


